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Siopero. No alle politiche d’austerità a senso unico

Torino. Ore 9.30. Piazza Vittorio. Un grido si alza verso verso il cielo, pulito come poche altre volte, e la collina davanti: “No alle politche d’austerità”, solo ed esclusivamente a senso unico, nella giornata di sciopero indetta anche dalla Cgil e dalla Ces, la Confederazione del sindacato europeo. Il lavoro si muove. Anche se strangolato. Come i lavoratori. Strangolati e prosciugati del giusto per vivere. Lavoro. Quello che “La Repubblica italiana è fondata sul lavoro”, e che manca.  Quel poco, che vi è ancora, composto da “invisibili” che continuamente, quotidianamente vengono  penalizzati. Si  parla, si scrive, si descrive lo stato dell’economia attuale e di quello che verrà, nel nostro Paese, in” mare agitato, tempestoso”, come descritto da una relazione europea. E in fuutro,  altri duecentomila posti di lavoro  si perderanno con una disoccupazione che toccherà l’11 per cento. Per non parlare poi delle condizioni di lavoro, in molti siti, da ferriere anni cinquanta…nonostante le arroganze e gli inganni, di promesse non mantenute. Bene i vigili del fuoco, applauditissimi, al loro passaggio. Un segnale importante, la loro presenza, in un Paese dove la cultura muore, lentamente. Il corteo si dirige verso Piazza Castello, dove nei pressi, un banchetto della Federazione della sinistra  raccoglie firme pro referndum ripristino articolo 18, e, nello stesso tempo,  in altra zona di Torino, poco distante, in via Pietro Micca, zona Miur, un altro corteo si muove, quello del mondo della scuola….gli studenti,gli insegnanti, i precari della scuola, sindacato di base, collettivi autonomi, centri sociali,  per dire no a Francesco, e al suo profumo di inganno (tablet e ancora precari nonostante …), che non piace, che porta sempre addosso. Si puo’ essere geni e mediatori quanto si vuole, e “medagliati” con curriculum da lista della spesa, ma sono i valori che contano…Si puo’ ricevere un applauso per un tablet sapendo che miglia di precari son ancora impallinati?

Un pensiero ai venticinquemila in mobilità e a coloro che hanno perso il lavoro.

Intanto si registrano scontri in alcune città.

Un grazie a Juri Bossuto e Simone Ciabattoni

6639 battiti di mani. a Juri Bossuto. 66 volte bravo a Simone Ciabattoni, che, per la prima volta, candidatosi alle elezioni di circoscrizione, (la 4, Parella, a Torino), ha riportato un ottimo risultato.

Da ricordare, per entrambi, la carenza, anzi, la nullità, dei mezzi di informazione. Una sproporzione mai vista. E poi, che non si dica che i mezzi di informazione non risultano importanti.

Ieri pomeriggio, mentre con Simone osservavamo i flussi dei risultati, sezione per sezione in uno dei totem messi a disposizione dal Comune, pensavo, sulla soglia dell’1,5% a quanto labile sia la memoria nell’elettore. E nel militante politico. Anche oggi, sul posto di lavoro, commentavo con alcuni colleghi i risultati elettorali. Non so se la lista Federazione della Sinistra sia fuori dalla storia, compresi quei 6.639 voti, so per certo che ha fatto breccia il “voto utile” di veltroniana memoria: “l’elettore, per paura di far vincere Coppola ho votato Fassino”. Voti andati per simpatia e mancanza di informazione. Quanti avranno letto il programma dei grillini? Quanti quello di Sel o quello dell’Idv? Quale voto? Mercato, identità, protesta? D’accordo, questa volta l’affluenza è stata maggiore e quindi questo ha inciso sulle percentuali. Il richiamo, ancora una volta del voto utile. La scomparsa del terzo polo, in quanto sovrastato dai grillini. Questo, questi, erano gli argomenti questa mattina. Peccato che non si ricordassero, i miei interlocutori, come tantissimi altri elettori, che quest’inverno, davanti ai cancelli di Mirafiori, insieme alla Fiom, c’erano tantissimi militanti della Federazione della Sinistra. Bossuto e amici di Ciabattoni compresi. Fassino, e molti del Pd, non li ricordo. O, se erano lì davanti lo erano per sostenere il si di Marchionne.

Ho provato a chiedere, questa mattina, quanti ricordavano cosa prevedeva l’accordo di Mirafiori. Pochi, quasi nessuno si ricordava cosa prevedeva quell’accordo. E se alcuni diritti sono stati compressi in uno stabilimento, anzi, in due, tre, altri diritti sono compressi nel mondo della scuola, con la precarietà. Ho provato a parlarne con l’amico prof. Marco Revelli, proprio della vicinanza della Federazione della Sinistra agli operai di Mirafiori. “Gli operai, forse, si affidano di più proprio alla Fiom, che la forza la possiede”. Effettivamente, il peso della Federazione è modesto. Abbiamo parlato anche delle allenze, e probabilmente, il fatto di “correre” da soli, non paga. Probabilmente anche questo ha inciso.

E proprio di questo, discutevo oggi. Nel 2006 si erano sfiorati 40 mila voti, con Rifondazione comunista, oggi, invece, con la Federazione, siamo fuori dal Consiglio Comunale. Dove sono andati a finiretutti quei voti? E i militanti? Nel serbatoio dei grillini? In quello dell’Idv? In Sel? Difficile dirlo. Giustamente, come afferma Juri Bossuto, la rabbia è tanta. Peccato che proprio quei colleghi e quelle colleghe, si lamentino sempre, soprattutto in questo periodo, con il solito refrain: “quest’anno mi daranno la nomina?“, oppure, “certo che con tutti questi tagli, il carico di lavoro è aumentato enormemente” o ancora, “nella scuola mancano tante cose“e tanti altri motivi che hanno preso il ritmo delle sole lamentele. Poi, all’atto dell’unico momento utile, quello di partecipare ad uno sciopero, il loro atteggiamento diventa da free-rider. “Tanto non cambia niente”, e nel frattempo è cambiato tutto. E siamo tornati ai tempi dei padroni delle ferriere federf. Penso che sia un atteggiamento culturale, di egoismo incancrenito, uomini e donne incapaci di guardare il prossimo. Capaci di salvaguardare le proprie tasche.

Proprio a scuola, dove a guardare i ragazzi, le ragazze e l’incognita del loro futuro si rende necessaria la volontà di organizzare per loro un mondo migliore, diverso. Educhiamo loro alla raccolta differenziata e nello stesso tempo li spingiamo ad una concorrenza spietata fin da piccoli. Perché non sappiamo offrire loro buoni esempi. I corsi proliferano, come le teste piene, mentre mancano le teste ben fatte. Un po’ come i bar nelle scuole. “Odio gli indifferenti”: forse sarebbe utile una bella ripassata di Gramsci. O studiarlo, per chi non lo ha ancora fatto. Forse gli scioperi tolgono qualcosa nel presente, 40 o 50 euro, ma potrebbero dare un segnale diverso, la voglia di avere certezze, di conquiste, stabilità. Forse perché lamentarsi non costa nulla. E’ l’impegno che costa tanto. E allora, ecco che i circoli, le sezioni sono vuote. I giornali si leggono poco, tranne quelli distribuiti nella metro o nelle stazioni che si limitano a riprendere un cocktail di notizie dei poteri forti mediatici.

Penso sia utile tornare all’impegno. Come ne hanno profuso molti militanti per una buona riuscita della Federazione. Come Juri, come Simone. Come tutti gli amici di Simone. A gennaio, le parole d’ordine, nelle battute finali del convegno di Micromega erano state chiarissime: in ogni luogo, associazione, circolo, posto di lavoro, impegnatevi e informate. Parole prese davvero alla lettera dagli amici Juri e Simone. Sguardo volto agli studenti, al futuro di tutti sul posto di lavoro. Per combattere questo stato di cose. E l’indifferenza.

Il primo sindaco eletto è di Rifondazione Comunista

Il primo sindaco eletto è di Rifondazione Comunista

Il primo sindaco eletto di queste elezioni è Amato Alfonso, di Rifondazione Comunista, a Sicignano degli Alburni in provincia di Salerno. Nonostante il ritiro dalla competizione elettorale delle altre due liste della destra i cui sostenitori si sono impegnati in una feroce campagna per l’astensionismo al fine di boicottare l’unica lista in campo, la maggioranza dei cittadini di Sicignano sono andati a votare permettendo così di superare il quorum ed eleggere sindaco Amato Alfonso.

Fonte: il Blog di Paolo Ferrero (segretario nazionale del Partito della Rifondazione Comunista)

Spot elettorale della Federazione della Sinistra per le amministrative 2011

Simbolo Federazione della Sinistra

Nel video seguente lo spot elettorale della Federazione della Sinistra (Partito della Rifondazione Comunista, Partito dei Comunisti Italiani, Socialismo 2000, Lavoro e Solidarietà) per le amministrative 2011:

http://www.federazionedellasinistra.com

Piero Fassino non lo scordare mai o stai con la Fiat o stai con gli operai

Lo slogan “Piero Fassino non lo scordare mai o stai con la Fiat o stai con gli operai” intonato dai compagni della Federazione della Sinistra nella biciclettata del 12 maggio 2011 assieme al candidato sindaco di Torino Juri Bossuto! Uno stupito Sergio Chiamparino, sindaco uscente di Torino, ode lo slogan mentre si trova a pranzare in un ristorante all’aperto con degli amici. Nel video seguente Chiamparino ripreso dalle telecamere.

Perché a Torino, stiamo con i comunisti e non con Fassino

Noi, donne e uomini della sinistra torinese sosteniamo e invitiamo a votare alle elezioni comunali della città di Torino del 15 e 16 maggio 2011 la lista della “Federazione della Sinistra” e il candidato Sindaco Juri Bossuto (sostenuto anche da Sinistra Critica) per quattro buone ragioni. (Scarica questo Documento in formato pdf)

Juri Bossuto candidato sindaco di Torino 2011

1)   Perché è un voto di parte. Dichiaratamente dalla parte dei lavoratori e delle lavoratrici e dei diritti del lavoro operaio, precario, intellettuale, sfruttato, sottopagato, umiliato. Le pretese di ridurre i lavoratori a pura merce sotto il ricatto continuo del posto di lavoro operato dalla più grande industria torinese ed italiana, la Fiat, non consentono posizioni intermedie: o si sta con i lavoratori o si sta con i padroni: Noi Marchionne non lo votiamo! E diciamo alla Fiat che lotteremo strenuamente per la difesa di ogni singolo posto di lavoro e che non può trasferirsi negli Stati Uniti (o dove altro crede); non glielo consentono tutti i soldi che ha ricevuto negli ultimi trent’anni dalle istituzioni pubbliche sia come contributi diretti che indiretti (i vari contributi alle rottamazioni, quelli per ristrutturazioni e ricerca).

2) Perché è un voto di parte. Dalla parte del rispetto per l’ambiente, minacciato da un’idea di sviluppo cieca e squilibrata. Contro la cementificazione del territorio (come si vuole fare a Barriera di Milano con la variante 200 in primo luogo), contro le grandi ed inutili opere (in primo luogo la TAV Torino-Lione), per una mobilità sostenibile con al centro il trasporto pubblico gratuito (da finanziarsi con la fiscalità generale) e politiche ambientali di difesa della salute per l’abbattimento concreto della concentrazione di polveri sottili che i torinesi sono costretti a respirare ben oltre i limiti di legge.
3) Perché è un voto di parte. Dalla parte della fruibilità reale dei diritti, il riconoscimento dell’indisponibilità alla privatizzazione dei beni comuni (l’acqua in primo luogo) e delle politiche conseguenti in materia di proprietà e di gestione degli stessi, la difesa dei livelli acquisiti di stato sociale municipale in materia di diritto alla casa e di assistenza (anziani, diversamente abili fisici e psichici) e di sistemi educativi (nidi e scuole materne): la crisi finanziaria del Comune prodotta dal bilancio fallimentare delle Olimpiadi torinesi non la devono pagare le periferie e i soggetti più deboli;
4) Perché è un voto di parte. Dalla parte della laicità, senza compromessi, delle istituzioni repubblicane, contro i fascismi vecchi e nuovi e contro tutte le guerre. Dalla parte delle donne, degli uomini e dei giovani in cerca di libertà, dei diritti di bambini e bambine, delle famiglie di fatto e di quelle omosessuali, dei migranti.
Testardamente, rimaniamo convinti e convinte che il fare politica, cioè il partecipare e il prendere parte, sia uno straordinario strumento, forse il più importante, in mano a coloro che ritengono che il mondo in cui viviamo, la nostra stessa vita, debbano essere radicalmente cambiati in meglio.
Chi comanda, invece, è ben soddisfatto quando la partecipazione democratica si affievolisce: il disimpegno, la disillusione, la rassegnazione, lo sconforto sono i migliori alleati di chi vuole governare esclusivamente secondo gli interessi del padronato e dei centri di potere finanziari, sempre più protervi ed arroganti, sempre più guerrafondai.
· Giorgio Cremaschi (Presidente Comitato Centrale FIOM – CGIL)
· Gianni Alasia (Partigiano – Dirigente Politico e Sindacale)
· Eleonora Artesio (Consigliera Regionale Federazione della Sinistra)
· Michele Bertolino (Responsabile Rifiuti Legambiente)
· Gastone Cottino (Giurista – già Preside Giurisprudenza – Università di Torino)
· Ugo Mattei (Docente di Diritto Civile – Università di Torino – editorialista de “Il Manifesto”)
· Fulvio Perini (Coordinatore Piemontese di Lavoro e Solidarietà)
· Lele Rizzo (CSOA Askatasuna)
· Antonio Soggia (Dottore di ricerca in storia – già presidente Arcigay Torino)
· Massimo Zucchetti (Docente Impianti Nucleari Politecnico di Torino – Comitato Scienziati contro la Guerra)
· Oscar Giammarinaro (musicista-STATUTO)
· Giovanni Deidda ( musicista – STATUTO)
· Lino Sturiale (Regista)
· Pietro Passarino (Segreteria Regionale CGIL Piemonte)
· Ugo Bolognesi (Fiom CGIL – Torino)
· Brunello Mantelli (Docente Storia Contemporanea Università di Torino)
· Ugo Zamburru (Psichiatra – Arci Torino)
· Enrico Moriconi (Veterinario – Animalista – già Consigliere Regionale Verdi ed Uniti a Sinistra)
· Marilde Provera (già Deputata)
· Marco Scavino (Ricercatore di Storia Contemporanea – Università di Torino)
· Piero Gilardi (Artista)
· Stefano Alberione (Professionista – già assessore al Bilancio Città di Torino)
· Francesco D’Ursi (Cooperazione sociale Torino)
· Giorgio Marpillero (Avvocato – Giuristi Democratici Torino)
· Luigi Saragnese (Insegnante – già assessore Risorse Educative Comune di Torino)
· Lucia Delogu (Docente Scienze Politiche – Università di Torino)
· Mauro Sonzini (ANPI – Comitato Provinciale di Torino)
· Mimmo Porcaro (Saggista – Cancelliere Tribunale di Torino)
· Delfo Rafaschieri (Pensionato – già Dipendente Comune di Torino)
· Roberto Valerio (RSU Agile Torino)
· Ciro Argentino (già operaio TyssenKrupp – Associazione Legami d’Acciaio)
· Riccardo Bellofiore (Economista – Università degli Studi di Bergamo)
· Marina Loro Piana (Direttivo Regionale CGIL)
· Daniela Converso (Docente di Psicologia – Università di Torino)
· Claudio Caron (Lavoro e Solidarietà – già sottosegretario al Lavoro)
· Alfonso Natale (Insegnante – CUB Torino)
· Pino Chiezzi (Pittore)
· Raffaele Radicioni (Urbanista)
· Alessandra Algostino (Giurista – Docente Università di Torino)
· Margherita D’Amico (Traduttrice)
· Valter Zanoni (Partigiano – già Consigliere Provinciale)
· Alberto Deambrogio (già Consigliere Regionale del Piemonte)
· Elena Ferro (Segreteria Regionale CGIL del Piemonte)
· Secondo Novello (Partigiano – ANPI Barriera di Milano)
· Elana Ochse (Docente universitaria)
· Daniela Adorni (Ricercatrice universitaria)

A supporto di Juri Bossuto c’è una coalizione formata da Federazione della Sinistra e Sinistra Critica.

Federazione della Sinistra – Comune di Torino

1 – BALLISTRERI CATALDO, 61 anni, Operaio Fiat Power Train – Rsu Fiom

2 – ALFONZI DANIELA, 54 anni, Impiegata Provincia

3 – BONETTO SERGIO, 61 anni, Avvocato (Processi Thyssen e Amianto) – Indipendente

4 – OMAR SHEIKH ESAHAQ SUAD detta OMAR SUAD, 43 anni, Operatrice-mediatrice culturale

5 – MULAS ANTONELLO, 46 anni, Operaio Fiat Carrozzerie

6 – AGLIANO VITTORIO, 50 anni, Impiegato RAI – Già Presidente VI Circoscrizione

7 – BECCO MARTA, 28 anni, Lavoratrice precaria

8 – BELCASTRO MAURO, 33 anni, Ricercatore Università

9 – BERRINO MADDALENA, 72 anni, Pensionata

10 – BETTARELLO CLAUDIO, 54 anni, Impiegato bancario – sindacalista CUB

11 – BOSCO ROSALBA, 54 anni, Insegnante precaria – Indipendente

12 – BUDA VINCENZO, 60 anni, Pensionato

13 – CADDEO EMANUELE GIUSEPPE, 60 anni, Pensionato

14 – CANARUTTO PAOLA, 53 anni, Medico San Giovanni Bosco – Coordinatrice Rete ebrei contro la guerra

15 – CARDETTA DANIELE, 28 anni, Dottorando di ricerca – precario

16 – CARULLI RAFFAELE, 47 anni, Lavoratore Eutelia RSU Fiom – Indipendente

17 – CASTELLENGO CINZIA, 47 anni, Operatrice scolastica – Coordinatrice regionale USB Pubblico Impiego

18 – CHESSA FERNANDO, 38 anni, Operaio Lear – Coordinamento Nazionale Confederale USB

19 – D’ELIA TOMMASO detto TOMMY, 39 anni, Dipendente GTT

20 – FANTON DARIO, 25 anni, Studente lavoratore

21 – FARINA GAETANO, 33 anni, Giornalista – Indipendente

22 – FEDELE PASQUALE, 51 anni, Impiegato ATC – Indipendente

23 – FOTI ANDREA, 44 anni, Impiegato bancario

24 – GALLO ALESSANDRA, 32 anni, Operatrice socioassistenziale

25 – GRAZIADEI ROCCO, 62 anni, Pensionato – Indipendente

26 – LAZZARINI MASSIMILIANO, 46 anni, Commerciante

27 – LIMONCINO COSIMO, 35 anni, Dipendente GTT RSU-CGIL

28 – LISAI FRANCO, 56 anni, Operaio Comau

29 – MALGIOGLIO LUCIA, 23 anni, Studentessa precaria

30 – MARCIANTE DANIELA, 39 anni, Operatrice sociosanitaria RSU-CGIL

31 – MARTELLI DOMENICO, 52 anni, Medico Ospedale Maria Vittoria – Rappresentante USB

32 – MILANESIO DOMENICA, 68 anni, Pensionata

33 – MONTAGNESE IVANA, 41 anni, Impiegata Provincia

34 – ORRÙ PAOLO, 32 anni, Impiegato bancario

35 – PAGANO TIZIANA, 39 anni, Impiegata CTO

36 – PELLEGRINELLI GIORGIO, 59 anni, Impiegato IBM RSU FIOM

37 – PORTA MARIA detta MARICA, 35 anni, Insegnante precaria

38 – RIZZI VALENTINA, 29 anni, Consulente aziendale

39 – RIZZO ALESSANDRA, 22 anni, Studentessa precaria

40 – SOAVE EMILIO MARIO ERMINIO FILIPPO, 61 anni, Pensionato

Sinistra Critica – Comune di Torino

1 – LOIACONO Pasquale, 46 anni, operaio delegato Fiat Carrozzerie

2 – VISINTIN Antonella, 52 anni, impiegata nell’editoria, ambientalista

3 – NGANDU Mukendi detto Gippò, 36 anni, ricercatore precario

4 – FRANZOSO Antea, 20 anni, universitaria del Politecnico

5 – AIROLDI Lorena, 40 anni, impiegata

6 – ALESSANDRIA Adriano Lorenzo, 53 anni, operaio delegato della Lear

7 – BIROLO Sergio, 49 anni, rappresentante di commercio

8 – BONI Edoardo, 52 anni, lavoratore Aem distribuzione

9 – BRASCHI Massimo, 48 anni, lavoratore Terna

10 – CARLIN Giulia, 27 anni, storica dell’arte

11 – BRESCIA Salvatore detto Rodolfo, 57 anni, operaio

12 – CALCAGNO Oliviero, 39 anni, operatore culturale

13 – CARDELLA Tiziana, 35 anni, lavoratrice/ studentessa universitaria

14 – CARLIN Giorgio, 64 anni, ex lavoratore RAI

15 – CAVALLARO Massimo, 44 anni, lavoratore precario

16 – CERESI Barbara, 40 anni, architetta

17 – DELLI FALCONI Ignazio, 39 anni, veterinario

18 – CHIESA Nadia, 55 anni, operatrice artistica

19 – FALCHI Franco Antonio, 74 anni, docente istituzioni paesi mussulmani

20 – FRANZOSO Giuseppe Cesarino, 59 anni, ex lavoratore Alenia

21 – CIRILLO Lidia Maria, 70 anni, ricercatrice, teorica del femminismo

22 GIACHETTI Diego Giuseppe, 56 anni, insegnante, saggista

23 GLORIOSO Diego, 67 anni, ex lavoratore CF gomma

24 MARRANDINO Generoso, 62 anni, operaio Mirafiori presse

25 CONA Lucrezia, 62 anni, pensionata

26 MARTINO Giovanni, 57 anni, operaio Kuehne Nagel

27 COTTA RAMOSINO Marta, 21 anni, studentessa universitaria

28 MASERA Stefano, 40 anni, location manager

29 MASSARENTI Fabio, 40 anni, operaio comprensorio Chivasso

30 CRIPPA Elisabetta, 57 anni, maestra elementare

31 RINAUDO Fabio, 33 anni, operaio edilizia stradale

32 RUTO Rinaldo, 50 anni, operaio

33 POLLEGHINI Ada, 64 anni, animalista

34 SIRACUSA Liborio, 35 anni, lavoratore precario

35 SPINA Marco, 25 anni, lavoratore precario

36 VALFRE’ Monica, 43 anni, lavoratrice

37 STRAMAZZO Aljossa, 35 anni, impiegato Gruppo Generali assicurazioni

39 TANGOLO Giovanna detta Gianna, 55 anni, docente, ex consigliera provinciale

39 TURIGLIATTO Franco, 64 anni, impiegato, ex senatore

40 ZINI Virginia Rosa, 50 anni, interprete


CANDIDITATI PRESIDENTE NELLE CIRCOSCRIZIONI

Circ. 1 – GALLO ALESSANDRA, 32 anni, ricercatrice

Circ. 2 – SIRACUSA LIBORIO, 35 anni, lavoratore precario

Circ. 3 – MARIELLA PASQUALE, 48 anni, dipendete pubblico

Circ. 4 – LAZZARINI MASSIMILIANO, 46 anni, commerciante

Circ. 5 – BUDA VINCENZO, 60 anni, pensionato

Circ. 6 – AGLIANO VITTORIO, 50 anni, impiegato Rai presidente uscente VI Circoscrizione

Circ. 7 – BRASCHI MASSIMO, 48 anni, lavoratore Terna

Circ. 8 – CASTRONOVO GIUSEPPE detto BEPPE, 59 anni, presidente uscente Consiglio Comunale

Circ. 9 – PAGANO TIZIANA, 38 anni, Impiegata CTO

Circ. 10 – CHIEPPA VINCENZO, 45 anni, tecnico di radiologia, ex consigliere regionale

Comitato Juri Bossuto Sindaco

Via Brindisi 18/c – Torino

11 maggio 2011

http://www.juribossutosindaco.it/

(Scarica questo Documento in formato pdf)

Juri Bossuto e Simone Ciabattoni

“Impatto devastante della precarizzazione delle condizioni materiali d’esistenza sulla vita affettiva....”, leggevo Zygmunt Bauman, questa mattina, mentre, col mio solito treno mi recavo sul posto di lavoro, precario, insieme a tantissimi altri precari, o, senza “fissa dimora lavorativa”. Bauman,  interprete della crisi attuale, di questo terzo anno di crisi….”in questo treno che passa, in questa vita di merda”, risuonava nelle mie orecchie  una nota band italiana salentina. Libro e musica, interrotte da una telefonata mattutina. Un compagno di lavoro, licenziato. Fatto accomodare, fuori, dalle mura di una fabbrica. Disoccupati, precari, in mobilità, respirano, invisibili si narrano, alcuni posti avanti al mio, e l’aria sembra impregnata dai loro lamenti.  Un treno, come le scuole che impastano come lievito i racconti degli ultimi, e alla fine ti rendi conto che quei racconti sono simili, dove la cifra finale è la sofferenza, l’incapacità di giungere a fine mese, dove le disuguaglianze tra ricchi e poveri aumentano sempre piu’. E allo  scendere dal treno, degli invisibili, anche quei,  sedili incapaci di raccoglierne le forme, paiono raccontare quelle loro sofferenze, le loro grida. Un tempo senza un orizzonte temporale certo. Per tantissimi. Con un governo e una maggioranza che indifferenti vanno avanti insensibili. Allure istituzionale? Macchè….neanche una comunicazione, del cambio di maggioranza, di governo. La centralità del parlamento, soggetto e non oggetto. Un Parlamento poco considerato da un governo che è una fiocina negli occhi di molti. Spero che queste elezioni amministrative diano un segnale diverso, capace di porre un argine, un’inversione di tendenza. Spero in un’ottima riuscirta, di Juri Bossuto al Comune di Torino e di un giovane, in circoscrizione, Simone Ciabattoni.

Intanto ci apprestiamo all’ennesimo sciopero, pur di farci sentire…Indigamoci, anche se non è sufficiente.

Simone Ciabattoni, candidato FdS circoscrizione n. 4 Torino

JURI BOSSUTO: “La vera sinistra siamo noi, Piero se ne accorgerà”

Questo è l’articolo apparso oggi sulla Stampa a pag. 61.

Versione dell’articolo in formato pdf: La vera sinistra siamo noi, Piero se ne accorgerà

A vederlo ieri, ritratto sui manifesti appesi davanti al Comune, Juri Bossuto dava l’idea di un uomo a pezzi, nel vero senso del termine: pezzi di una gigantesca foto del candidato della Federazione della Sinistra e di Sinistra Critica sono stati venduti ai cittadini per sostenere la campagna elettorale.
Fenomenologia di un aspirante-sindaco fuori dagli schemi – forte di una carriera politica nel solco di Rifondazione (consigliere nella seconda circoscrizione e poi presidente della medesima, fino all’ingresso in Consiglio regio-nale) –, convinto di poter guastare la festa a Piero Fassino sottraendogli voti a sinistra: «La nostra è la sinistra che fa la sinistra». E l’altra? «Quella che si riconosce in Fassino rischia di avallare il lavoro della giunta Chiamparino: una buona squadra ma non è tutto oro quel che luccica». Tre gli addebiti
mossi all’amministrazione uscente: «La svendita del patrimonio pubblico, la sudditanza verso i privati e naturalmente, il debito che ci porteremo sul groppone per i prossimi decenni».
Per questo Bossuto – 46 anni, torinese – tenta la sfida: «Vogliamo dimostrare di essere una sinistra responsabile e non demagogica. Una sinistra che, contrariamente a come viene descritta dai suoi avversari, non è capace di dire solo no. Semmai “no, ma …” Dove in quel «ma» si riassumono scelte precise: difesa del lavoro; lotta al precariato e alla delocalizzazione delle imprese; una rielaborazione del Piano
regolatore che tenga conto del verde pubblico e dei servizi, oggi inesistenti in alcuni quartieri di recente costruzione;
recupero delle periferie; impiego delle aree ex-Mirafiori per sviluppare la ricerca e l’innovazione con un occhio di riguardo alla sostenibilità ambientale; valorizzazione degli «atou» ambientali di Torino (cominciando dai fiumi); chiusura del centro al traffico e mezzi pubblici a basso costo; potenziamento del Welfare e dell’edilizia pubblica. Non ultima, la battaglia per l’acqua pubblica».
Previsioni per il primo turno? «Non lo so. I sondaggi ci danno in tutti i modi possibili, e noi dei sondaggi non ci fidiamo. Specie quelli targati Pd. Dal 5% in su prendiamo tutto».

LA STAMPA 10 MAGGIO 2011 [ALE.MON.]

……

Opuscolo che spiega come si vota alle elezioni comunali e regolamenti

Candidati sindaco di Torino Juri Bossuto

Pubblichiamo il post di Daniele che ci comunica come stanno crescendo i consensi intorno al candidato sindaco di Torino Juri Bossuto.  Alle elezioni comunali di Torino del 15 e 16 maggio non asteniamoci e sosteniamo JURI BOSSUTO candidato dalla Federazione della Sinistra e da Sinistra Critica, da sempre dalla parte dei giovani, dei lavoratori, dei disoccupati e del popolo. Candidato forte e coerente, Juri! Merita il nostro appoggio e il nostro voto. Una parola sola dentro e fuori il palazzo, a differenza degli altri candidati a sindaco.

Ciao Romano, La fan page su facebook di Juri sta andando molto bene. In questo momento ha toccato i 600 iscritti.
http://www.facebook.com/juribossutosindaco

Diamo una mano anche noi con i nostri amici e compagni!

Superare il 4% a Torino è possibile e praticabile.

Questa è anche una soglia psicologica che se raggiunta avrà un duplice fine: costringere al ballottaggio Fassino e dunque fargli ascoltare le istanze della Federazione della Sinistra e dimostrare al veltrusconismo che non vi sono sbarramenti e censure mediatiche di sorta che possono far perdere la voce alla sinistra, quella vera.

JURI BOSSUTO, inoltre è un ottimo candidato, il migliore possibile per Torino, comunista e “moderato” allo stesso tempo, oltre che con un bagaglio conoscitivo della cosa pubblica di primo ordine.

Vota e fai Votare alle comunali del 15 e 16 maggio 2011 Juri Bossuto della Federazione della Sinistra.