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Un pensiero a Norcia

san-benedetto-foto-borrelli-romano-perugiaTorino,   1 Novembre.  Dicembre si avvicina,  a grandi passi da calendario.  Il centro torinese “pullula” per ammirare la diciannovesima edizione di torino-via-garibaldi-foto-borrelli-romanoLuci d’Artista o in coda per un torino-30-10-2016-foto-borrelli-romanoMuseo. E l’offerta culturale non manca certo. foto-borrelli-romanoSfoglio libri ma non riesco a terminare uno. Sottolineo,  giro pagine,  torno indietro ma non riesco a concludere un capitolo. “Cristo si e’ fermato ad Eboli”.  Cambio libro,  materia. Poi uno sprazzo,  la memoria corre e scorre istanti trascorsi a Perugia. Ricordo una citta’ e una regione meravigliose  scoperte in lungo e largo e una fontana,  perugina,  che ho ammirato e studiato per mattine intere. Si. C’era anche San Benedetto tra le tante statue sulla fontana. Sfoglio il giornale di ieri,  una ricerca su internet. Volontari,  sfollati,  ultime notizie e ancora scosse. Cerco,  ricerco. Eccolo. Avevo ragione. Trovato.  Desidero tornarci. Presto. Un abbraccio a tutti i norcini.

L’Epifania…tutte le feste si porta via

Ravenna, 20 luglio 2014. Sant'Apollinare Nuovo. I re Magi. Foto, Romano BorrelliL’Epifania …quasi tutte le Luci…d’Artista si porta via. Le feste volgono al termine e domani si rientra a scuola. Ma  oggi abbiamo ancora tempo per una passeggiata e rileggere le poesie di queste “benedette luci d’artista” prima che si spengano. “Ehi ma ti ricordi dieci anni fa? Torino 2006… Le Olimpiadi…il rosso cinabro, la passione da vivere che…lives here….o lived here. Tu che dici? Le luci le spensero a marzo!” Cosi raccontavano alcuni oggi, nei loro dialoghi post panettoni e cibarie varie che hanno messo alla prova fegato e stomaco. Ma i racconti piu’ interessanti erano in voga in alcune palestre. Bastava, con una scusa qualsiasi, prezzo, costo, orari, per una ipotetica iscrizione, avvicinarsi al bancone  ed entrare in una di quelle, (ieri, ma anche oggi), per sentire certi discorsi (cibo, calorie e…)su questi 15 giorni appena trascorsi. Volete appagare la vostra curiosita’? Bhe’ facciamo un’altra volta, ok?Torino via Garibaldi 6 1 2015 foto Borrelli Romano

Facciamo solo un passo indietro e “rileggiamo” le parole di Francesco nella giornata di oggi: “L’esperienza dei Magi ci insegna a non vivacchiare ma a cercare il senso delle cose assecondando il cuore”. Occorre mettersi in viaggio. A domanda cosa hai letto, richiesta da lettori blog, rispondo: bhe’, ho preparato…il vecchio programma! Certamente fossi liberissimo parlerei dei Mosaici di Ravenna (vedere foto dei Magi), del significato del termine “compagni” (condividere il pane) ritrovato nel libro di Enzo Bianchi,  ancora “Spezzare il pane”, poi, “Mangiare da crisiani” di Massimo Montanari, “Vino e pane” di Ignazio Silone e quel periodo storico, di pane, di vino e del “Cantico dei cantici”, “la persona e il sacro” di Simone Weil…e pagine e pagine esplorate se solo…Ma questo sara’ domani. Oggi c’era ancora un giorno di festa; facile intercettare “cacciatori” di saldi e befane Torino 6 1 2016.foto Borrelli Romanoper le strade torinesi a distribuire dolci vari.  Belle erano belle, coi loro fazzoletti sul capo e menti allungati. Diciamoci la vetita’: certe ragazze con la “sbessola” non sono male! E poi poverine, a solcare i cieli sulla scopa non e’ che abbiano respirato il meglio del meglio. Questione di naso. Ma certe befane il naso sanno sempre dove ficcarlo. Torino 6 1 2016.foto Borrelli Romano.pza.San CarloCode nei negozi aperti e molti a socializzare con tutti ingannando cosi il tempo di attesa. Il Toro e la Juve in testa a tutto e nella testa di molti.I discorsi:  “Le giovani vite spezzate delle partorienti (e figli) Giovanna, Marta e Angela mentre doveva essere cronaca e futuro, speranza e gioia. Si puo’ nel 2016 morire di parto?” E ancora il “guano di Roma”, il Giubileo, il referendum abrogativo o confermativo e “dove batte il quorum”,  l’intervento del Presidente della Repubblica: “piu’alla Pertini o alla Napolitano?” Da caminetto, lo giuravano e vicino a questo ci va sempre la pipa.  Ancora: il prossimo ponte. Beati certi professori che non devono aspettare Pasqua per la prossima fermata: Carnevale fara’ la sua parte. Ultima annotazione. Dopo tante polemiche di inizio periodo natalizio (meglio, Avvento)chiudo con la foto di un Presepe (Basilica Maria Ausiliatrice, Torino).20160106_191538

3 gennaio 2016: “scacco” allo smartphone

20160103_115345Sull’asfalto delle strade torinesi chicchi di sale per non scivolare e il riflesso delle luci d’Artista che da lassu’ proietta quaggiu’.  I miei pensieri mi rendono un “aggettificatore”: tutto bello, bellissimo, stupendo. Ma dovrei operare per sottrazione. Coppie a braccetto insieme a complicita’, amore e tenerezza: teste inclinate sul compagno o compagna. Capelli neri, biondi a tratti lucidi, residui del veglione. Belle facce dai lineamenti delicati che tutti vogliono immortalare “allungando il bastone”: sorrisi, please, click, selfie.  “Ciao” da una parte all’altra della via e capelli leggermente mossi e Dante da rimandare a memoria in tutti quei saluti: ” Tanto gentile e tanto onesta pare la donna mia quand’ella altrui saluta…” Sara’ la grande abbuffata ma a volte certe acconciature sono simili ai tortellini fatti in casa: identiche. Sullo sfondo il tremolare delle luci tra la nebbia che assorbe e ingoia piazza Statuto facendo perdere piacevolmente quanti su avvicinano. Faccio scivolare la mano all’interno della tasca dei pantaloni per coprirla e  sentire la compagnia del tintinnio: il suono delle monete assolve splendidamente il suo compito ma l’aria gelida continuamente mi schiaffeggia. Eppure non dovrei esserci, risucchiato da questa nebbia ormai inglobato in piazza Statuto. Sara’…Due particolari nella giornata: una partita di scacchi sotto il portico di Valdocco 20160103_115338e un uomo che da un po’ di giorni lo si puo’ notare nell’attraversamento delle strade, sulle strisce pedonali, accompagnato da una radio a tutto volume.3 1 2016 Torino foto Romano Borrelli Nel primo caso, cavalli e regine “sotto portego” in sostituzione,  del pallone.  Pezzi che si muovono velocemente e ghigno “scintillante” di un dente d’oro di chi “mangia” muovendo a “L” il suo cavallo. “La regina” si copre, traduce l’altro, ma oramai e’ una “lotta” che “spezza” pezzi sulla scacchiera. Nel secondo, abituati come siamo a vedere e sentire musiche smartphone in mano…fa sempre notizia vedere da un po’ di tempo questo signore aggirarsi in circoscrizione munito di radio.Un tempo era “video killed the radio star”, poi fu quello degli smartphone che uccisero la tv e oggi, un momento di gloria con la “resurrezione solitaria della radio”. O come sarebbe giusto dire: da queste parti scacco allo smartphone. Come un tempo, quando comparire poteva essere sinonimo di volgarita’.

Un incipit allo specchio

20151107_175950Tra un “incipit” e “volto allo specchio” da raccontare non so proprio da quale parte cominciare. O forse si. Sulla mia fronte aggrottata spunta una ruga. Sulla mia testa fili elettrici illuminati 20151107_175935che fanno il giro di Torino ed io, un po’ con la memoria e un po’ con altri fili elettrici viaggio e vagolo. Poso il dito nel breve solco e faccio km di giorno e di notte. Ritrovo l’estate il mare e il sole che vendemmia la citta’,  eterna ed eternamente mentre una foglia ingiallita danza in aria prima di lasciarsi andare. Anastasia invece si lascia dondolare sull’altalena, col capo reclinato verso terra e le braccia allungate e le sue mani che stringono forte le catene. I suoi piedi tesi toccano il cielo e ride quando e’ in cima e le nuvole le si avvicinano. Vuole gioia e reclama vita mentre il sole illumina il suo viso, cosi grazioso e giovanile con qualche sfumatura di rosso. Ascolto in silenzio il suo sorriso triste. Si, ascolto, perche’ certi sorrisi si ascoltano prima di coglierli. Alcuni anziani giocano come bambini e anche loro si colgono a vicenda. Mi piace vederli mentre accennano passi di danza sprizzare vita. Mi piace ascoltarli quando ballano e “sballano”  le ore e i tempi, un po’ come noi negli incontri, spesso “inesatti”. Si passano il fazzoletto di cotone sulla fronte asciugando quel po’ di sudore scoprendo cosi una fitta rete di vie, di strade e di storie gia’ trascorse. Un pensiero mi attraversa la mente: potessi ripercorrerle tutte insieme con loro. I ragazzi sono sparpagliati a due passi da qui, dal fiume, dal Valentino, tentati dai giochi vietati ai minori di anni 14 in una atmosfera che contiene ancora estate ma che si chiama autunno in questa citta’ cosi Artissima e Paratissima. Un flashback…E’ ora di rientrare…lentamente.  I ragazzi si raccolgono, lentamente. Domani in classe raccontero’ di quella volta che cadde il Muro, a Berlino, quando la luna aveva vent’anni, Giulia piu’ o meno la sua eta’e quando…Anastasia intanto continua il suo dondolarsi tra cielo terra e cielo in una spremuta di vita infinita.

30 Ottobre

30 10 2015 via Garibaldi Torino.borrelli romanoVia Garibaldi, parole in liberta’, in anticipo, come caparra.Racconti si librano nelle scuole…racconti che la scuola la fanno, insieme alla storia. Una data, questa, entrata nella storia qualche tempo fa, vissuta, scritta e consumata dal tempo. Talvolta capita che ritorni nei ricordi di molti come queste 24 luci gia’ posizionate lungo le vie della nostra citta’ per la diciottesima volta. Luci  d’Artista, domani illumineranno le vie come un rito che si ripete e accenderanno cosi la memoria di tanti. Pronti, partenza, fermi: occhi e nasi all’insu’ quando la magia si ripetera’ anche per il 2015 e un pezzo del 2016. Ora le osservo in compagnia di mio padre, prima di entrare in biblioteca civica a “raccattare” qualche libro. La 4 g oggi era emozionatissima nell’ascoltare e leggere insieme un paio di racconti.Ma piu’ che leggere e’ stato un raccogliere emozioni. La prossima settimana daremo seguito.Altre emozioni attendono di essere scoperte e lette.

26 Dicembre

Torino, 26 dicembre 2014, via Garibaldi, foto, Romano BorrelliTorino 26 dicembre 2014, piazza Castello, foto, Borrelli RomanoLe ragazze sono brave. La musica è dolce. Le loro penne, un flauto traverso ed un violino. Scrivono melodie nell’aria e suonano dal cuore al cuore di molti. In via Garibaldi e oltre. Melodie natalizie che rimandano ai migliori anni. Molti si soffermano, spostano leggermente il cappello per lasciare libero spazio al libero suono in liberato orecchio. Un biglietto ai miei piedi, lo raccolgo, lo leggo, lo colgo: “Io sono presente al mondo solo tramite il mio corpo. I miei pensieri, i miei sentimenti, non si esprimono o non si rivelano se non tramite il mio corpo”, (sul retro e me ne accorgo solo dopo, “l’insieme degli eventi-avventi, con il loro perpetuo moto costituisce una sorta di ritmo naturale e anche un messaggio da captare per cui la materia e lo spirito si danno in un unico insieme come creato”, Stefano Verdino), lo piego e lo conservo…le ragazze continuano a suonare e allietano passanti e coloro che sono in sosta ormai da un pezzo.  La città, nella giornata tradizionalmente dedicata al cinema è stupenda. Dopo le poltrone rosse e il maxi-schermo, una camminata, su questo porfido liscio che sembra un puzzle. I discorsi, il vociare sono una cascata di cibo e di ricette. A raccoglierle ci verrebbe fuori un libro da far concorrenza a suor Germana. L’Italia del pranzo di Natale è servita. (il pranzo di Natale, anche. La tv, per la cronaca,  ha restituito immagini del Vescovo di Torino, Cesare Nosiglia, che serve il pranzo ad una decina di persone in difficolta’. Con tanti auguri “a mille”). La città, e’ squadrata. Il suo mantello, disteso al nostro passaggio sembra una scacchiera ed ogni suo pezzo in perenne movimento.  L’alfiere posto dinanzi alla torre prova ad infilzare la luna.Torino 26 dicembre 2014, piazza Castello, Foto, Romano Borrelli I cavalli ancora ai loro posti, aspettano un cenno, per essere mossi, sull’enorme scacchiera. Una “L”, la mossa del cavallo, nel cuore di Torino, nella piazza preferita, una fuga, ed uno scacco.  I pedoni si ergono a difesa del palazzo, d’inverno, in attesa di Jvan, previsto nelle prossime ore notturne. Atteso, come la neve. Le luci abbagliano e assumono forme diverse…Non avevo granchè voglia di scrivere, onestamente, solo di immaginare questa enorme tavolata torinese. Su di essa, torinesi e turisti si muovono a loro agio, ado occhi chiusi, un po’ per sognare un po’ per forza d’abitudine, molto per amore e sognarsi e trovarsi ancora innamorati. Cioccolata alla mano occhi posati un po’ qua un po’ la, oltre le vetrine, alcune “accese” and “open” in questa appendice natalizia. I sorrisi si allargano e si donano, a …piene mani. I piedi, di tanto in tanto, quelli battono il ritmo sul selciato. Un po’ per scacciare il freddo un po’ per darsi il ritmo.  Un gesto democratico, “orizzontale”, al apri di quelli sulla rete. Alcuni tra le mani i doni di ieri, da cambiare. Altri, i doni di ieri, per cambiare. Altri ancora provenienti dallo shopping center di Porta Nuova, aperti per le feste.  Ad ogni modo, il luogo migliore delle mani e’ quello di ritrovarsele tra altra mano, a patto, come scriveva una scrittrice, che non sia la propria. Il caldo delle tasche era un luogo sicuro per le mani…….levarle da quel tepore, un affronto poco carino, e poi, c’era questa partita immaginaria su di una scacchiera tutta torinese…con tanta voglia di giocare. Torino 26 dicembre 2014, foto, Romano BorrelliTorino 26 dicembre 2014, foto, Romano Borrelli (2)Torino 26 dicembre 2014, piazza Castello, Palazzo Madama,foto, Borrelli Romano

Natale

Torino 25 dicembre 2014. Piazza Castello, foto Borrelli RomanoTorino 25 dicembre, piazza Castello. Foto, Borrelli RomanoNatale 2014. Torino. Durante la notte, dalla strada entrano dalle finestre i migliori auguri scambiati da quanti sono di ritorno dalla Santa Messa di Mezzanotte, da uno dei santuari o basiliche della nostra città. La Consolata, Maria Ausiliatrice sono a due passi da qua. Qualche bottiglia e un cin-cin, bicchieri di plastica a portata di mano e una fetta di panettone, in uno degli angoli di Torino dove un tempo correva il treno e il trincerone tagliava in due questo spicchio di città.  Una città che si sveglia lentamente e pigramente, si distende come l’alba. Qualche chiazza di rosa qua e là annuncia che si,  è ormai quasi alba. Una volante dei carabinieri inchioda, si porta via qualcuno mentre  altri ritornano al solito posto, al solito commercio. Altri “corrono” e si preparano a “fare posto” alle  numerose calorie in procinto di “entrare”  nell’organismo con il pranzo  di Natale. In piazza Castello l’ultima casella del calendario è stata “abbattuta”  e ora annuncia a tutti il lieto evento.  Altri allietano i torinesi con giochi vari, mentre i bambini ripassano velocemente le loro letterine. Tra poco inizieranno le danze……….intorno alla tavola. Intanto, per la cronaca, difficilissimo trovare un bar aperto  per sorseggiare un caffe’ e dare sveglia, carica e ricarica. Verso la meta’ di via Garibaldi una stellina ne indica uno aperto e pronto per l’accoglienza.

Nel pomeriggio……….una lettura alle letterine sull’albero, posto nell’atrio della stazione di Torino Porta Nuova. Atrio che diviene letteralmente palestra dei sensi. Bancarelle stile casette olimpiche (già, le Olimpiadi…passion, lasciti e lasciati, fondi, fondazioni, pagine scritte e da scrivere) fanno da perimetro alle scale mobili e profumi di dolci, salumi, formaggi e molto altro investono ogni avventore della stazione, viaggiatore o meno che sia. Quindi, non soltanto trolley….e sogni che viaggiano. Vediamo allora cosa ci raccontano le letterine da ogni provenienza…Quanto amore e quanti maglioni con renne impresse…Torino 25 dicembre 2014, tabellone orari Porta Nuova, foto, Borrelli Romano.Torino 25 dicembre 2014, atrio stazione di Torino Porta Nuova. Letterine sull'albero, foto, Borrelli RomanoTorino 25 dicembre 2014, atrio stazione Porta Nuova, letterine sull'albero, foto, Romano BorrelliTorino 25 dicembre 2014, atrio stazione, Porta Nuova, foto, Romano Borrelli. LetterineTorino 25 dicembre 2014, letterine sull'albero a Porta Nuova, foto, Borrelli RopmanoTorino 25 dicembre 2014, letterine sull'albero di Natale, atrio stazione Porta Nuova. Foto, Romano BorrelliTorino 25 dicembre 2014. Atrio Porta Nuova. Letterine sull'albero. Foto, Romano BorrelliTorino 25 dicembre 2014. Atrio stazione di Porta Nuova e letterine sull'albero. Foto Borrelli RomanoLe letterine le trovo particolarmente interessanti, forse sarebbe stato utile scrivere il pezzo sul nostro giornale quotidiano  aspettando qualche giorno, forse avrebbero avuto una lettura differente rispetto a quella data giorni fa…chissà. Un caffè ai distributori automatici per dare un’occhiata alle mete più gettonate. Bicchiere alla mano scopro qualche negozio aperto all’interno della stazione (libri e altro da…scoprire, come da pubblicita’).

Dalla lettura del tabellone orari e localita’ mi fanno riflettere…Come è lontano il mare…anche se, si, ci vorrebbe il mare….Il mare e’ poesia, da sempre. Peccato non averla conosciuta prima.

Da qui, un salto in via Roma, a vedere le Luci, d’Artista e le fontane di Piazza Cln.Torino 25 dicembre 2014, facciata di Porta Nuova, foto, Romano BorrelliFontane “restituite” a torinesi e turisti dopo una bella pulizia eun restylingTorino 25 dicembre 2014, via Roma. Foto, Borrelli Romanosono tornate ailoro colori originari. Fontane che hanno il , ora domicilio su tale piazza dal 1936 e che nella loro bellezza sono sormontate dalle figure allegoriche dei fiumi Po e Dora Riparia. Un bel regalo sotto l’albero per i torinesi che per una storia di crepe e infiltrazioni erano stati “privati” dell’acqua e della lucedi queste due bellezze. Piazza  Cln nota inoltre per le scene del film Profondo Rosso di Dario Argento.Torino 25 dicembre 2014, Piazza Cln, foto, Borrelli RomanoUn tempo era qui, su questa piazzaTorino 25 dicembre 2014, piazza Cln, foto, Borrelli Romano (2) che veniva impartito  il “gancio” e lo start per le “gite” ai piani alti della “Rinascente”.Torino 27 dicembre 2014, piazza Cln, foto, Borrelli Romano

 

Torino…Buone feste a tutte/i

Torino 20 dicembre 2014, via Roma. Foto, Romano BorrelliTorino 20 dicembre 2014, Piazza San Carlo, foto Borrelli RomanoTorino, 20 dicembre 2014. Torino nella nebbia, Torino 20 dicembre 2014, nebbia in Piazza San Carlo. Foto, Romano BorrelliTorino avvolta nella nebbia. Torino 20 dicembre 2014. Nebbia.Piazza Castello. Foto, Romano BorrelliShopping natalizioTorino 20 dicembre 2014. Nebbia in Piazza San Carlo. Foto, Romano Borrelli e corse da una parte all’altra della città.Torino 20 dicembre 2014, piazza San Carlo nella nebbia, foto, Romano Borrelli

Fosse un gioco…allora giochiamo… Fosse un film: “In viaggio con papà“. Fosse musica e film, “Elisa” (Heaven out of hell) e “Casomai”, con Fabio Volo e Stefania Rocca, (film del 2002), una pista, pattini, mani intrecciate e scivolare via, sulla pista della vita.  Fosse un libro, Dostoevskij, fosse una sua frase: “Il soffrire passa. L’aver sofferto non passa mai”. Torino, 20 dicembre, piazza San Carlo. Nebbia. Foto, Romano BorrelliFosse uno sport, pattinaggio. Per scivolare sopra tutto. Soprattutto. Torino è semplicemente bellissima, questa sera. Tutto insieme. Viene voglia di prendere, ballare o andare a ballare. Sotto le stelle, sotto le luci. D’Artista. Musica nella testa e fuori. Torino 20 dicembre 2014, Piazza Castello, foto, Romano BorrelliUn giro per librerie. In una, un libro, tanti libri, Massimo parla e consiglia. Ne compero un pacco. Tra questi anche “Il contrario dell’amore”, oggi,  l’autrice, Sabrina Rondinelli, ne parla, lo presenta, lo firma. Scambiamo qualche parola, sul libro, sui libri, sulla scuola.

Torino 20 dicembre 2014, via Roma, foto, Romano BorrelliA proposito di scuola e scuole (carenti di supplenti, prof e bidelli). Giornata di auguri, con un prof, colleghi e, in giro per shopping, per la città, anche gli studenti, al grido: “mamma, mamma, guarda, guarda….Romano”. Ps. Forte, davvero, vedere i torinesi in una via Roma pedonalizzata attraversare sulle strisce pedonali. Se fosse la copertina di un disco (esistono ancora?) sarebbe quella dei Beatles. In via Roma si balla, tra babbi e babbe sui pattini. Si balla pure in piazza Castello, sotto l’albero. Ma qui, sono davvero in tanti e in cerchio, mentre in via Roma, si “disegna”, liberamente. Dalle panchine, poi, qualcuno ammira la bellezza architettonica del circostante. Ps.2: Il Comune augura ai torinesi buone feste. Torino 20 dicembre 2014. Il Comune, il Municipio augura ai torinesi Buone Feste. Foto, Romano BorrelliBuone feste a tutte/i aggiungo io.Torino 20 dicembre 2014 via Roma Pedonalizzata. Foto, Romano Borrelli

Buonasera, Torino

Torino magica, non poteva essere diversamente. Un albero e un presepe e gente in piazza, Castello, a seguire uno spettacolo nello spettacolo. Di magia. Grandi e piccini. Si fa fatica a distinguere se queste benedettissime luci sono flash, addobbi intermittenti oppure occhi ridenti. Probabilmente, questi ultimi. Panchine in legno e pietra da “tutto esaurito” per una serata che solo la piazza torinese riesce a regalare. Una bici passa velocemente interrompendo un attimo questo “piccolissimo attimo” . Uno spettacolo nello spettacolo, visto da seduto, in uno dei pochi sedili in legno, per quei  pochi centimetri disponibili, fra parentesi di un bidone, di quelli verdi, che separano un ragazzo da una ragazza. Entambi hanno tablet tra le mani, meglio, tra la mano e le dita. Dall’altra parte, del bidone, la ragazza, capelli corti, rossicci, castani, giubbotto blu, sciarpa grigia, e digita velocemente. E di qua, del bidone,  lui, giubbotto blu, tablet e tra mano e dita sorregge il tablet e digita. Velocemente, anche lui, per la par condicio. Nel medesimo istante, entrambi interrompono la scrittura. Lei si volta, sorridendo, con un sorriso alla Virna Lisi,  chiusa, meglio, stretta, nel suo giubbotto ma aperta alla piazza, quella reale, questa volta, chiedendogli:”scusa, ma tu non sei Roberto?” Lui, si volta e con un altrettanto sorriso, le risponde: “E tu non sei Lisa?” A questo punto sono gli occhi a parlare, in una piazza reale immersa e immersi, occhi, uomo, donna, in una nuova e vitale magia.Tra “illusionismo, prestidigitazione e…realta’ ” avvolti in una atmosfera natalizia. Tutta torinese.

Buonasera, Torino

Ps. Nella foto, con Piazza Castello, mi era sembrato di vedere una bici di passaggio, ma forse era soltanto l’ effetto “illusionistico”. O una magia.Torino 19 dic 2014. foto Borrelli Romano20141219_180208

Poesia Reale. Poesie aeree

 

 

Torino 13 dicembre 2014, Palazzo Reale. Foto, Borrelli RomanoTorino, ore 17. Palazzo Reale. In attesa della “poesia reale”. Per ???????????????????????????????posta aerea, dal e sul cielo di Torino. Tantissima bella gente, affamata di poesia e d’amore. Per la poesia. Raccolti su questa piazza, affamati d’amore. Uno spettacolo bellissimo in una cornice altrettanto stupenda nel cuore del cuore della nostra città, con uno spettacolo e un’emozione dritta al cuore. Luci d’artista e Artisti che scrivono e che donano. Dal cuore, il loro, al cuore, il nostro. E noi, in attesa. Una doppia scalata, una consegna ed ecco le consegne. E ad ognuno le proprie. Come è lontano e come è vicino giugno, così come è vicina la Mole Antonelliana. Ecco, piovono stelle. Ecco, si accendono tra le nostre mani. Ecco il mio aereoplanino dopo un’ora e più di spettacolo.Torino 13 dicembre 2014, Palazzo Reale. Foto Borrelli Romano (2)

Eran le pive

eran le pive degli zampognari

che sempre – in coppia –

venendo da lontano

scortavano la neve al mio paese

d’incanto agli occhi di bambina… 

eran le fide compagne del pastore

– in gesso – con la giacchetta

d’agnello smorto color prato

con cui giocavo il gioco del Natale

in quell’età di favola che animava

l’antico e mio statico presepe … 

eran le ciaramelle della poesia

che imparavo dondolando a mente

da recitare per le Feste

a scuola senza capire allora

il senso tutto umano di quel verso… 

e ora che ancora posso ricordare

salvando una memoria d’armonia

son esse il suono di quel suono:

suono di casa, suono di culla

suono di mamma, suono del nostro dolce e passato pianger di nulla… 

angela donna

 

Torino 13 dicembre 2014, Palazzo Reale. foto Borrelli RomanoTorino 13 dicembre 2014, Palazzo Reale. Lo spettacolo in attesa delle poesie aeree. Foto, Romano BorrelliTorino 13 dicembre 2014. Palazzo Reale. In attesa delle poesie aeree. Foto, Romano Borrelli (2)Torino 13 dicembre 2014. Palazzo Reale. In attesa delle poesie aeree. Foto, Romano Borrelli

Sere

Queste strane atmosfere

di sere

negli occhi attutite,

come solo d’autunno

o sotto Natale in dicembre

i mercati,

il brusio della gente

ovattato

tra la nebbia e i colori dei banchi

e le luci sospese dai fili

che si muovono a soffi di brezza serale

l’ultima compera per la cena di festa

e per il dono al bambino che aspetta

Gesù

 

Il 13 Dicembre 2014, noi, poesie,  saremo in Piazza Castello a Torino e voleremo da Palazzo Reale. Non sarà solo un volo poetico. Maurizio Puato, danzatore aereo, scalatore e fotografo scalerà il Palazzo per noi. Sarà una performance di danza, musica e poesia veramente suggestiva.  250 aerei o più. Le poesie verranno stampate su carta intestata con… Fiocco di Neve.

Questo il comunicato che mi ha portato fin sotto queste bellissime finestre reali. Sopra, invece, quelle terminate tra le mie mani. E’ stato come un gioco. Non appena le poesie aeree han cominciato a prendere il loro volo eccoci asserragliati, in una lotta di tutti contro tutti, a chi tendeva le braccia più in alto. Tutti bambini con occhi da bambini. Per alcuni istanti ho immaginato di essere avvolto in una atmosfera storica, quando il popolo aveva fame, voleva il pane e lo gridava. E ad avere fame, questa sera, eravamo davvero tantissimi. Gente, “trasversale”, di ogni “classe” riunita per una sera a placare la propria fame, di poesia, di amore. Eravamo tantissimi. Lo spettacolo è stato bellissimo. Un ricordo che resterà per sempre e speriamo si ripeta al più presto, perché quel pane, come l’amore, non basta mai.

Torno a casa e rileggo una poesia di Neruda…poesia…il tuo sorriso… che è il pane della mia vita.

Magari domani correro’ a metterla sull’albero di Porta Nuova. Per un po’ di miele…

Torino 13 dicembre 2014, Palazzo Reale, foto, Romano Borrelli