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Appello al voto per la Federazione della Sinistra

Appello al voto per la Federazione della Sinistra

Il nostro Paese attraversa una crisi gravissima. Economica e sociale, innanzi tutto, ma anche politica, democratica, morale. La destra al governo del Paese mostra tutto il proprio volto regressivo e anche, propriamente, eversivo. Non passa giorno senza che se ne abbia la riprova: attacco ai diritti dei lavoratori, attacco ai diritti sindacali, disprezzo per il più elementare rispetto delle regole democratiche, xenofobia, attacco alla magistratura, difesa degli interessi dei più forti.

In Piemonte, poi, si profila l’eventualità che un candidato della peggior destra, come il leghista Roberto Cota, diventi Presidente della Regione. Un’eventualità estremamente preoccupante perché può significare l’affermazione di una cultura segnata in profondità dal razzismo e dall’intolleranza; e sappiamo bene come l’intolleranza impedisca di costruire una convivenza civile, laica e democratica fra le persone e costituisca inevitabilmente un potente motore per il rafforzamento di politiche reazionarie, contro le lavoratrici e i lavoratori e i settori sociali più deboli ed esposti alla crisi economica.

Dunque è assolutamente necessario costruire e sostenere un fronte laico e democratico, il più ampio possibile, in grado di battere la destra.

La coalizione elettorale che sostiene la candidatura di Mercedes Bresso ha precisamente questo scopo: contrastare Berlusconi e Cota unendo forze anche molto eterogenee fra loro ma accomunate da una sensibilità democratica e antitetica a quella della destra.

Allo stesso tempo è bene che per battere la destra non si ripetano gli errori del passato. Quelli cioè di un progressivo scivolamento verso il centro dello scacchiere politico, rinunciando alla sinistra e alle sue istanze profonde, trovandosi a presentare un profilo politico e programmatico nei fatti difficilmente disinguibile, su alcune questioni fondamentali, da quello del centrodestra.

La Federazione della Sinistra partecipa con un accordo tecnico alla coalizione guidata da Bresso, mantenendo allo stesso tempo una chiara e netta autonomia politica dal resto del centro sinistra e presentando perciò un proprio distinto programma elettorale. Un programma caratterizzato fortemente per la difesa del lavoro e per il rafforzamento di un sistema di servizi pubblici, a partire dai beni comuni (acqua, energia, trasporti, salute, formazione), alternativo a un sistema basato sulla progressiva privatizzazione, più o meno mascherata, dei servizi essenziali e sulla centralità  delle grandi opere inutili e dannose, come la TAV.

Perciò è della massima importanza sostenere una forza come la Federazione della Sinistra, che ha cercato di farsi carico di questa doppia esigenza (battere la destra e, allo stesso tempo, ricostruire un profilo netto e credibile della sinistra), senza infingimenti e secondo un principio di trasparenza.

Per battere Cota e per rafforzare la sinistra, il voto utile in Piemonte è alla Federazione della Sinistra.

Primi firmatari:

Gianni Alasia, Sarino Aricò, Sergio Bonetto, Gastone Cottino, Lucia Delogu, Angelo d’Orsi, Antonio Erbetta, Marco Guastavigna, Adriana Luciano, Lidia Menapace, Enrico Moriconi, Guido Ortona, Nello Pacifico, Agostino Pirella, Vittorio Rieser, Marco Scavino, Giorgio Viarengo, Gilberto Zorio, Massimo Zucchetti

Per aderire inviate una e-mail a: info@federazionesinistrapiemonte.it

No alla Bolkestein. La Federazione della Sinistra lo disse già anni fa.

Traffico bloccato su gran parte di Torino. Nel pomeriggio, un gran numero di ambulanti, con i loro furgoni, hanno paralizzato corso Regina Margherita per neutralizzare la Bolkestein. Già ieri, un centinaio di furgoni avevano bloccato il centro commerciali Auchan. Oggi, presumibilmente la meta era l’Ikea, direzione Grugliasco. Alle 16.00 circa Corso Regina Margherita era letteralmente paralizzata. Nel 2015 le licenze degli ambulanti saranno in scadenza e probabilmente “pesce grande mangerà pesce piccolo“, dato che le licenze saranno messe a bando, a meno che…

Premetto che un No secco a 360 gradi era stato detto a gran voce da rifondazione comunista e dai comunisti italiani, anni addietro. Solo che ci si mobilita tardi e quando si toccano interessi di categoria. Avessero dato retta a quelle due forze politiche, forse… Ho invidiato la compattezza della protesta odierna, degli ambulantim e spero che una protesta simile possa collegare i precari ridotti alla disperazione, insieme ai cassintegrati, ai disoccupati contro chi fa credere che siamo usciti dalla crisi e ci propone di comprare una bella cucina componibile. Per farne cosa, se non abbiamo un lavoro stabile, una casa, un progetto di vita?

Un’ultima annotazione. Ieri si è svolto lo sciopero dei ferrovieri in Piemonte: pochi ne erano a conoscenza: scarsa informazione il giorno prima e zero oggi sui quotidiani. Resto meravigliato dal giornale torinese, La Stampa. Personalmente non ho potuto usufruire del treno delle 7.33 per Aosta; quello delle 8.30 per Aosta ed infine quello delle 11.35 sempre per Aosta. Soppressi. Ho passato gran parte della mattina in stazione, con la speranza di poter prendere quello nella fascia garantita. Come detto altre volte, esiste un bus, il cui tragitto non è coperto dal biglietto mensile. Chi ha potuto permetterselo, si è arrangiato con mezzi privati. Oltre al danno, la beffa. Quanto dovrà durare questo stato di cose? Possibile che nessuno,nessuno abbia sentito il dovere di indignarsi? Certo la Tav porta lettori, i drammi dei pendolari no. Continuiamo a premiare il grande capitale.

Continuo a guardare il tunnel che da Porta Nuova conduce verso Porta Susa e poi direzione Stura. Davvero quanta ragione aveva l’amico Daniele nel considerarlo un pochino pericoloso.

La giornata, con molte difficoltà, si è conclusa con un volantinaggio per la Federazione della Sinistra e la candidatura di Luigi Saragnese. Ricordando che i partiti della Federazione dissero anni fa NO alla Bolkestein.


Romano Borrelli

Occorre una lotta di classe

Dopo la bella e partecipata manifestazione di ieri pomeriggio, per le vie del centro, a Torino, una “tempesta” di neve si abbatte su alcune città italiane. Ieri, molte donne, casalinghe, operaie, studentesse, disoccupate, precarie ed altre con cartelli No-Tav, e attive nella lotta all’Alta Velocità: tutte “sotto la mole” per anticipare  la giornata de l'”otto di marzo”, con un auspicio: un otto marzo per 365 giorni. Quanto si nasconde dietro una mimosa! Oggi una “tempesta” di neve. Torino si è  svegliata sotto fiocchi di neve grossi come una mano. Fiocchi di neve che scendono impazziti, come  “tempesta”. Di neve. Altro tipo di tempesta, su tutto il territorio nazionale: l’indignazione e le proteste per il “decreto salva Pdl imposto dal governo” (Liberazione, sette marzo 2010).  Una “tempesta” che vorrebbe  portarsi via molte cose: l’articolo 18 dei giorni precedenti, la Costituzione,  la democrazia. Si cambiano le regole a gioco iniziato?  No, così non va. Occorre una lotta di classe. Come quella auspicata ieri dal candidato alla Federazione della Sinistra, Luigi Saragnese. E gli articoli della Costituzione, non dicono altro? Uno su tutti. L’articolo 72 comma 4 : “in materia costituzionale ed elettorale il decreto legge è precluso”. E il 77: necessità ed urgenza.  Siamo in caso di calamità naturale? E poi gli altri a continuare: 2, 3, 48, 49. Dopo l’attacco all’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori, un altro attacco è in atto. Ancora una volta.  Quello alla Costituzione, iscritta ormai di diritto, tra i “precari”; nostro compito, nostro dovere, è tutelarla ed imprimere con le nostre battaglie una lotta di civiltà. La primavera forse puo’ attendere, il nostro impegno, no. Tutti con la Federazione della Sinistra.

p.s.

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