14 Febbraio

Milano Porta Garibaldi. Foto, Romano Borrelli Anni senza il “Pirata”. Anni con il pirata entrato nella leggenda e su you tube. Anni di anniversari. Tempo, storia, passato che non passa mai e ” il passato che non e’ mai morto e non e’ mai passato” (Faulkner).  Chi si lascia chi si prende, chi si perde, chi si trova e chi si ritrova. Giorno d’amore e giornate d’amore. Si era li e qui, a San Marino, per un pelouche e qui ad aspettarlo, sui monti, al lago o in riva al mare. E anche Roma, per un “Not in my name”. La città sotto di noi, quella Eterna davanti a noi. Qui e là.  Per un fiore o un libro. Da leggere, proteggere, coccolare. Per me, per lei, per noi, che anche lei, ama leggere e parlare. E ragazza alla quale leggere, parole e pagine, prima di una dolce buonanotte. Libri. In città, in centro, in periferia, in una libreria. Sulle ali di una poesia. Eravamo tra le pieghe di un libro e lo siamo ancora oggi perché in fondo,  non ci stanchiamo e non ci si stanca mai di leggerlo, l’amore, tra le righe e tra le pieghe per immaginarlo e sognarlo, rincorrerlo. Chi lo scrive, chi lo legge, chi lo ascolta, chi lo vive. Musica e’. Applaudirlo, viverlo, rammentarlo. Ogni giorno di ogni anno. Chi vende rose e chi le compera. Chi le dona e chi le riceve e chi le invia. Chi le accoglie, chi le raccoglie.Torino 14 febbraio 2015. Piazza Statuto, foto, Romano Borrelli Chi prepara menù e mangia e chi aspetta di mangiare. Chi resta come un baccalà e chi questo se lo mangia. Prima, durante e dopo gli amorini ripieni.Torino 14 febbraio 2015, via Garibaldi. Foto, Romano BorrelliChi seduto, chi in piedi, chi corre e chi sta fermo. Chi parla e chi ascolta. Chi vero e chi no. Torino Piazza Carlo Felice. Febbraio 2015.Foto, Romano BorrelliChi passione e chi freddo, gelato. Chi aspetta e chi no. Sapore di un bacio. Non lo dimentichi. Torino, Piazza Carlo Felice. febbraio 2015.Foto, Romano BorrelliChi bacia e chi “Kiss-me” su video. Per rivedere la volata migliore. Otto baci per otto coppie. Chi sale in cattedra a spiegare cosa è l’amore  e chi sul campanile a contemplarlo e  a viverlo. Quando scende. Chi lo porta in piazza e chi lo esibisce nel bel mezzo di una canzone, una musica,Torino 14 febbraio 2015, atrio stazione Porta Nuova. Foto, Romano Borrelli una poesia, d’amore,  l’amore. Chi lo acvompagna e chi si fa accompagnare, con le note e sulle note di un pianoforte.Torino, 14 febbraio 2015. Stazione di Torino Porta Nuova. Foto, Romano Borrelli. A Milano come a Torino. L’amore nelle Grandi Stazioni “tra alta e bassa”  e tra alti e bassi. Passato, presente, futuro. In fondo, “L’amore è tutto ciò di cui hai bisogno” (John Lennon), mi ripeteva e si ripeteva. E comunque, come sostiene Bauman, “non si puo’ imparare ad amare e in qualsiasi momento giunga, l’amore, ci coglierà sempre impreparati”. Il tabellone della stazione di Torino Porta Susa ci  ricorda che oggi è il 14 febbraio.Torino Porta Susa. Tabellone. Foto, Romano BorrelliIl tempo dell’amore non scade fra poche ore. E non è per un giorno solo.Torino, Cappuccini. Foto, Borrelli Romano

6 pensieri riguardo “14 Febbraio”

  1. Caro Romano inutile dire e ribadire la bellezza del pezzo,le emozioni espresse e descritte e la realta’ descritta in maniera così completa.le foto poi sono un bel corredo.bellissima la foto dei cappuccini con la coppia,ideale nella giornata dell’amore.bella anche quella di porta nuova con il pianoforte, come a Milano, riportata anche su La Stampa di oggi. Dovrebbero davvero darti un contratto.bravo

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  2. Anche la Rai 3 ne sta parlando del pianoforte.Sei in gamba Romano.Beato chi ha modo di vedere e toccare con mano il tuo operato. Beata la scuola che ti ha nell’organico. Energia a ciclo continuo.

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  3. Mi fa pacere quanto scritto. Mi piacerebbe avere piu tempo per affinare il tutto, lo studio, la scrittura, le letture….poi pero’ la mattina quando torno a scuola e vedo la gioventu’ e sentire che ti chiamano…..questo da soddisfazioni….

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  4. bellissimo articolo e stupende foto. ormai sei un appuntamento fisso qui nel quartiere. gli anziani ti fanno i complimenti e chiedono di te. bella la foto degli innamorati e del pianoforte a porta nuova

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  5. La sorpresa, a dir la verita’, poca e molto attesa, grazie alle previsioni meteo, sempre piu’ esatte, e’ stata quella di dare una sbirciatina, di prima mattina, fuori dalla finestra e notare come la neve, in tarda serata, o durante la nottata, si sia lentamente depositata, accomodata sulle strade della nostra citta’ e sui tetti delle case. Accomodata, di tanto in tanto, quella sui tetti, disturbata da orme lasciate un po’ qua’ un po’ la’da qualche zampetta di qualche volatile. Ma la sorpresa non termina certamente qui. Sfogliando le pagine del nostro quotidiano cittadino, si scopre che il pianoforte posizionato nell’ atrio della nostra stazione ferroviaria, monumentale, terza in Italia per movimenti treni, restera’ a tempo…..”indeterminato”. Una idea che e’ davvero piaciuta a tanti torinesi e non.

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