Genitori: La succursale del Botta non è sicura

Genitori: «La succursale del Botta non è sicura». Il preside: ‘E’ vero’.  Le carenze del plesso sono a conoscenza della Provincia.

Il preside Ugo Cardinale
Ugo Cardinale

IVREA. I genitori degli studenti del Liceo Botta di Ivrea. E’ così genericamente firmata, senza le firme degli estensori, secondo una pessima abitudine che educatori responsabili non dovrebbero avere, una lettera, inviata nei giorni scorsi al giornale, nella quale si denuncia la forte carenza di sicurezza nella succursale del Liceo, prima Istituto Moreno.

Le “mancanze” presentate vengono tutte confermate dal preside Ugo Cardinale e sono a conoscenza della Provincia di Torino, ente pubblico che si occupa degli istituti superiori. Anche al sindaco Della Pepa sono state descritte le precarie condizioni del plesso ed egli ha garantito che, insieme con la Provincia, opererà per individuare nuovi spazi per il liceo, reperibili presso Palazzo Giusiana.

La lettera. In essa si precisa che “a fronte del notevole successo ottenuto dal Botta, con conseguente considerevole aumento del numero degli iscritti, non ha fatto riscontro un’adeguata sistemazione degli stessi, confinati in una succursale situata in un vecchio edificio, in via Siccardi. Lo stabile è costituito da tre piani collegati da una scala stretta e vecchia, non ha alcuna uscita di sicurezza ai piani ma solo tre porte a due battenti al piano terra e i corridoi, in alcuni tratti, sono talmente stretti da consentire il passaggio di una colonna di studenti in fila indiana”.

Nella missiva si ricorda che i genitori più volte hanno fatto presente tale situazione poco sicura, durante gli incontri con gli insegnanti, ed è stato verificato che: “Le prove antincendio hanno dimostrato che l’evacuazione di tutti gli studenti avviene in circa nove minuti”, un tempo davvero lungo nel caso si dovesse lasciare lo stabile in fretta. Si precisa poi: “I corridoi stretti e così pure le scale costituirebbero un ostacolo insormontabile all’uscita delle circa 270 persone ospitate nella strutture”. Il preside Cardinale.

«E’ tutto vero – dichiara il dirigente del Botta -. La situazione della succursale è stata più volte sottoposta a chi di competenza, presso la Provincia, e ci è stato garantito che s’interverrà in tempi brevi per realizzare una scala per l’uscita di sicurezza, opera che risolverà in parte il problema e che ha già ottenuto il beneplacito dei Vigili del Fuoco. Il mio Liceo, che negli anni ha riscosso ampi consensi con conseguente incremento delle iscrizioni, necessita di spazi certamente più sicuri ma pure maggiori per le molteplici attività didattiche che riguardano i corsi sia del Classico che dell’Internazionale linguistico».

Il sindaco. Sta cercando di individuare una soluzione al problema e crede di averla trovata.

«Il Tribunale verrà trasferito sulla sponda destra della Dora, in due stabili, uno in parte già occupato dagli Uffici Giudiziari, l’a ltro a fianco dell’Eutelia. Il progetto è stato inviato al ministero competente e abbiamo chiesto un incontro urgente con i funzionari, per ottenere gli ultimi consensi al trasferimento, il cui avvio spero avvenga già quest’anno. Con questo spostamento, lo storico Palazzo Giusiana si svuoterà e parte dei locali potranno essere così assegnati al Liceo Botta. La ristrutturazione di parte dell’edificio, per renderlo adatto all’attività didattica, sarà a carico della Provincia»
(22 febbraio 2010)

Fonte: La Sentinella del Canavese

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