Ciao Sandro Pertini. Quanto ci manchi

In un periodo come questo, la mancanza di una guida, di un punto di riferimento forte, come è stato il nostro Presidente, Sandro Pertini, si sente. Ci manca. La sua presenza era rassicurante. Oggi, il vuoto. Sistema gelatinoso, carosello, società civile più avanti di quella politica, corruzione, concussione, immunità, impunità, processo breve e altri temi si sono affermati e si affermano in questo periodo. In questa società piena di paradossi. Dai trentamila  della Fiat in cassaintegrazione ai dieci milioni di euro annuali come premio   ai manager della stessa casa. L’importante è correre dove lo Stato paga. Si delocalizza dove è piu’ facile pagare bassi salari. Si delocalizza. Tutto. In una società dell’immagine, del video, del televoto, della tv, capace di esprimere scuole di canto, di ballo e altro, a scapito della scuola tradizionale, che subisce continuamente tagli. Su tutto. Anche sulle pulizie, sull’ordine, con tagli dell’ordine del 25%; scuola “tagliata”, scuole senza risorse, a febbraio, per  poter pagare le supplenze. Scuola che non investe e taglia. Mancanza di progetto. Incapacità di progettare un futuro, un’Italia diversa. Dove alcuni, i soliti furbi, fanno soldi con soldi. “Dove molte persone non sanno di avere bisogni, e qualcuno li inventa per loro”. Per scucire soldi. Società dei consumi, dove pero’, da una certa ora in poi, è impossibile sorseggiare un caffè. Come successo domenica sera, in una grande e bella piazza di Torino. Piazza Vittorio. Bar aperto, ma per aperitivi, non per caffè. Società dell’immagine. E a proposito di immagini: quanto costa e quali sono le modalità per affiggere manifesti elettorali mega sui palazzoni di Torino? Quanto ha pagato, di soldi del finanziamento pubblico per i partiti, il leghista Cota ai condomini per affiggere i mega cartelloni col suo faccione da “bravo ragazzo” sfavillanti anche di notte? Immagini e paradossi. Governi che contraggono debiti pur di salvare il sistema finanziario  e le banche centrali che tengono bassi i tassi pur di dargi una mano (al sistema finanziario per contribuire alla ripresa. La grande finanza usa i bassi tassi e specula. I governi chiudono i “rubinetti” e tagliano. Di tutto. Deboli coi forti, forti con i deboli.

Vorrei più giustizia sociale. Spero, speriamo noi del blog, in una buona affermazione  alle elezioni regionali di alcuni candidati della Federazione di sinistra, fra questi due grandi uomini: Luigi Saragnese e Juri Bossuto. Utile sarebbe una rilettura di Gramsci. “Il presente storico è di una indicibile gravità, le sue conseguenze possono essere gravissime…..

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...