“Treno Torino-Ivrea-Aosta: che vergogna”

2006.  Torino.  Olimpiadi invernali. Notti bianche. Luci. Ricordi. Tanti mezzi di trasporto in giro per Torino, alcuni denominati con una X. Treni per le montagne, e non solo. Una parentesi di due settimane. Era il 2006.  Notevole spessore di tempo. Oggi, 15 febbraio 2010, ritardo e treno soppresso. Again. Ancora. Ancora una volta “il treno della vergogna 1”, quello diretto ad Aosta, è stato segnalato con un ritardo da…. “doppia vergogna”. Settanta minuti? Incredibile! Alla fine, anche il tabellone elettronco  è diventato “rosso di vergogna”, e così, il ritardo si è trasformato in “soppresso”. Il treno successivo, quello delle 7.33, chiaramente è partito da Porta Susa con ritardo. Da Chivasso ad Ivrea questo secondo treno ha effettuato fermate aggiuntive, (quelle del primo treno, cancellato). Il ritardo ad Ivrea, è stato sostenuto. Ritardo sul lavoro, ma in anticipo per la battaglia delle arance. Sempre in tema di arance: l’iniziativa di ieri, la vendita delle arance metalmeccaniche, ha ottenuto un buon risultato. Grazie a tutti coloro che in diverse forme hanno preso parte all’iniziativa.