Ciao Mario Contu

Ciao Mario. Ormai son passati 5 anni da quando ci hai lasciati. Un vuoto. Incolmabile. Il tuo ricordo è impresso in molti di noi. Manca molto di te. Delle tue iniziative politiche; del tuo stare in mezzo alla gente: operai, disoccupati, centri sociali. Ovunque se ne fosse sentito il bisogno, tu c’eri. Nel frattempo, abbiamo vinto le elezioni, quelle regionali prima, quelle politiche poi. Poi, un grande sfascio. La scuola, non ne parliamo. Quante battaglie hai combattuto anche nel mondo della scuola.  In questi cinque anni, grandi “sforbiciate” e “cure dimagranti” sono stati i temi dominanti. Le fabbriche, poi…alcuni sostengono che molti operai hanno la tessera Fiom, ma impauriti, votano Lega.

Ieri poi, ci sono stati scontri in Val di Susa. “Sarà dura”! L’elenco potrebbe continuare. Si sostiene che la società civile sia piu’ avanti di quella politica…Ma….La società civile che non riesce ad essere propositiva…Dopo un temporale, a volte, si intravede un arcobaleno. Non tutti riescono ad osservarlo. Bisogna essere lesti. Chi è lesto lo vede e  lo fotografa: una realtà che muta velocemente. Qualcuno rimane  affascinato da quel gioco di colori; un gioco che pero’ dissolve rapidamente. E’ capitato. Qualcuno che è stato lesto nel “fotografare” non ha pero’ immaginato l’esito finale.
Ora ci prepariamo alle elezioni. Regionali. Manchi tu e il tuo  essere in mezzo alla gente. Per molti i ricordi sono come quell’arcobaleno. Svaniscono subito. Per me, il tuo, resterà per sempre.

Ciao Mario.