Archivi tag: Via Vicenza

Pietre d’inciampo

20190122_121935“Gli anni come giorni, son volati via…” pare sentir risuonare Raf, alla fine degli anni ’80, nel raccontare il decennio trascorso,  il tempovolato via. E il tempo vola;  in realtà mancano idee, voglia, foglio, penna, e altro, e uno, non è  che tutte quelle cose, almeno le prime due, se le può  dare, per pensare e scrivere qualcosina. Tornando da scuola, tra la fermata della metro e corso Regina, in via San Donato, interdetta al traffico,  si è  posizionate una  pietra d’inciampo, al numero 27, in ricordo di Vittorio Staccione, antifascista, calciatore, operaio. La folla osserva e ascolta. Poi, Gunter Demnig  si inginocchia e posiziona la pietra a ricordo dell’ultima abitazione di Vittorio Staccione.  Il mio  ricordo va a quella posata in via Vicenza, a due passi da qui,  alcuni anni fa, quando c’era mio padre e molto era davvero diverso. Insieme cercavamo in quali vie avrebbero posizionato la pietra d’inciampo e insieme si andava.

Prima pietra “d’inciampo” per Gelindo Augusti. Via Vicenza 23

Torino via Vicenza,  10 gennaio 2015, foto Romano Borrelli

Torino via Vicenza,  10 gennaio 2015, foto, Romano BorrelliDocumento la posa della “pietra d’inciampo”  (o stolpersteine, cosi sono state chiamate da chi le produce, Gunter Demnig) in via Vicenza 23, a Torino,  per ricordare Gelindo Augusti, arrestato in seguito agli scioperi del marzo ’44. Deportato a Mauthausen, assassinato nel 1945. Altre 27 “pietre” ricorderanno, tra oggi e domani,  le vittime della Shoah.

Un vento caldo, un tepore inusuale per Torino, in questi giorni. Esco, diretto verso via Vicenza 23, a due passi dall’ Ipercoop, e altri due da via Don Bosco, corso Umbria, Piazza Umbria, ler assistere alla posa della pietra di inciampo per Gelindo Augusti. Sul selciato, resta, per il momento, il cemento fresco. Per sempre, il ricordo, la memoria, di quanto è stato.

Saranno poste in 5 circoscrizioni di Torino, le “pietre di inciampo” e ricorderanno ogni singola persona vittima della deportazione nazista e fascista.

Una “pietra di inciampo” che aiuti, nell’incontro, a soffermarsi e riflettere a quanto e’ stato. Ancora domani, domenica 11, verranno fissate altre  ” pietre di inciampo”, accompagnate da uno sportello che prenderà in carico le richieste (di altre) al Museo  Diffuso della Resistenza. Basta scrivere una mail, a pietredinciampo@museodiffusotorino.it  oppure servendosi del numero telefonico 346 9646238).  Al tutto si accompagnerà  una ricca attivita’ didattica che sfocera in una giornata ancora più ricca di eventi’ il 27 gennaio, Giornata della Memoria.

Un lettore del blog mi ha segnalato di aver partecipato alla posa dedicata al ragazzo della quarta elettricisti dell’Avogadro (scuola) arrestato per la sua opposizione politica.