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Buona Pasqua

Torino 5 4 2015 dalbalconcino.foto Borrelli RomanoDal bslconcino.Foto Borrelli Romano.To 4 4 2015Tutto ormai e’ quasi in fiore.E splosione di colori.Esplosione di boccioli Rosa. Bianco. Ciliegio. Pesca. In una natura che rinnova e si rinnova. Alberi dsi tronchi scuri e chiome frondose e coloratissime che incorniciano il circostante.  E poi uova come simbolo di rinascita,  di vita.  Di cioccolata e sode. Da colorare. Perche’ si sa,  colorare ci rende piu’ rilassati,  a tratti bambini felici e contenti.E allora, colori amo.  Dire, fare,  baciare,  lettera,  testamento. Fiori,  colori,  festa.

E non solo il venditore di fiori e piante sommerso  da quelli e queste sotto il suo tendone multicolore mentre accoglie l’uscita dei fedeli dalla Santa messa.  Le campane in ogni luogo annunciano la Pasqua. La gente accorre per fruire “dei Beni spirituali”. Rinascita,  Risurrezione dopo tanta Passione. Le Chiese traboccano di gente e le campaneTorino 5 4 2015.foto Borrelli Romano a festa dettano i ricambi per ogni santa messa per i fedeli.  Chi entra e chi esce. Quotidiani,   fiori e colombe sono indicatori che la gente si riappropria,  oggi,  del proprio tempo libero.  Un’infilata di case su case,  profumi di cibo dalle piu svariate provenienze Torino 5 4 2015.foto, Borrelli Romanoe una babele di  lingue  aiutano a comprendere quanto affacendate siano ai fornelli tante casalinghe.  Fa freddo, parecchio. Un caffe,  espresso,  ristretto,  un dolce di distensione,  made in Sida e una buona Pasqua a tutt*Torino 5 4 2015.foto,Borrelli Romano

Nel pomeriggio l’atteso concerto dal balconcino Torino 5 4 2015.dal balconcino.fotoBorrelli Romanonella sua veste sempre calda e accogliente nonostante qualche goccia di pioggia annunciata. Il benvenuto e gli auguri per tutti fin quasi  sul limitare della via dei Mercanti. Strette di mani da parte di tutti gli attori di questo spettacolo che va avanti da…140 domeniche e per ognuno dei presenti un bicchiere di rosso per rendere più  famigliare l’incontro che scivola via come sempre piacevolmente. Tra musica,  canti,  canzoni,  poesia e cantiche su Porta Palazzo e gli ultimi,  i barboni,  senza valigie,  esclusi o autoesclusi come difesa della propri autonomia e identita e ancora  comicità e altro ancora per uno spettacolo “dal basso ” e democratico oltre che partecipato. Bello osservare inoltre la partecipazione del pubblico. Universitarie, universitari, pensionati, opera*, impiegat*, insomma un pubblico variegato. Torino 5 4 2015.balconcino.foto Borrelli RomanoTorino 5 4 2015 il balconcino.foto Borrelli RomanoSul finire ombrelli aperti e struscio per le vie del centro torinese.

Sul fronte cittadino e dell’offerta culturale da registrare “nell”uovo”la sorpresa di un quasi tutto esaurito nelle strutture di recezione: l’85 % infatti e’ stato prenotato.
Torino 5 4 2015.piazza Castello.f.Borrelli Romano

Festa di via e di amici…in corso

Torino. La festa dei vicini. Via dei Mercanti. Torino. . Foto, Romano  BorrelliTorino. Caldo, afa, umidità. Per strada. A dimensione umana. Fioriscono le feste dei vicini. In via dei Mercanti, a Torino,  dalle parti di via Garibaldi si cena, si festeggia, si scambiano parole, quattro chiacchiere. Si mangia. Ci si conosce. E’ la festa dei vicini. Si mette in comune qualcosa, qualche piatto tipico, un buon vino, dolci e due chiacchiere per conoscersi. Un buon profumo e profumo di ricordi. Dare spazio a quanto il generale inverno non permette durante il corso dell’anno.  Un’atmosfera da paese. Da mare, quando si approssima il giorno del rientro e la cena diviene un’occasione per salutarsi.  Paccheri, orecchiette, “pizzarieddi” nei ricordi salentini di quelle feste dei vicini.  Dimensione ridotta e famigliare, come giusto che sia. Spazi ridotti, eco di voci provenienti da altre vie, osmosi. Salta il rapporto fuori e dentro e tutto sembra orientato a vivere democraticamente il territorio.  Dopo un inverno che invoglia a starsene al caldo, dentro le mura domestiche, cominciano le serate fuori dalle mura domestiche, al caldo estivo. Un’ondata di grande caldo. Un’estate scoppiata in grande anticipo. Un caldo distribuito su tutta la penisola con punte di caldo anche oltre i trenta.  Identica cosa da queste parti, presso la festa dei vicini.

Nell’osservare questo bellissimo tratto di via, per alcuni, pare davvero essere la prima volta che si “incrociano”. Per la via. Per altri si riconosce un’amicizia più datata.  La musica di sottofondo invoglia comunque e facilita anche i più  timidi. Una bella festa di via, in corso. Anche in zona più defilata è in “corso” una festa di via, o dei vicini: via Sassari, circoscrizione 7. Soprattutto quest’ ultima mi ha incuriosito, per i cambiamenti veloci, repentini che negli ultimi anni questo micro-quartiere ha affrontato. Uno dei modi per valutarne i cambiamenti e’ quello di aggregarsi ai fedeli che seguono la processione di Maria Ausiliatrice il 24 di maggio, e durante la vigilia, cosa che e’ stata fatta, seguita e raccontata. Una occasione nuova per Torino, dal momento che questo tipo di “aggregazione” avviene dal 2006. Origine ed epicentro di tutto cio’ e’ la Francia. A Parigi, le feste dei vicini si combinano dal 1999.Torino, via dei Mercanti. Festa dei vicini. Foto, Romano Borrelli

Torino. Via dei Mercanti. Festa dei vicini. 3. Foto Romano Borrelli

.Torino. via dei Mercanti. La festa dei vicini. Foto, Romano Borrelli (2)Torino. Via dei Mercanti. La festa dei vicini. Foto, Romano Borrelli