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A Torino

A Torino oggi non c’e’ il sole di ieri e il tepore gioca a nascondino. Non importa: sempre meglio del freddo polacco. Manciate di coriandoli sparsi lungo le vie torinesi, sono  indice di Carnevale alle porte di qualcuno,  anche nostro.  Cento,  Venezia,  Viareggio, Fano e Senigallia non sono poi così distanti da Gianduja. Tempo speso al “recupero” delle notizie durante il tempo “polacco”. I giornali,  in una settimana,  mi sono davvero mancati e cosi i tg. A proposito: l’escursione termica tra i meno 8 gradi di Cracovia e i nostri “piu'” torinesi fanno sembrare questo clima l’inizio di primavera. Anche se non è  così. Lavati,  stesi,  asciugati,  stirati maglioni e “compagnia”;  idem per  zaino uno e zaino due,  lavati e appesi al chiodo. Ora,  ” viaggero’ da solo,  come scriveva la Perosino. Che dire? La scuola è  ripresa normalmente venerdì,  anche se in realtà  sono io che ho ripreso dato che le attività  didattiche han sempre funzionato regolarmente. La politica rimanda le discussioni interne al PD,  Renzi,  maggioranza,  Bersani,  minoranza,  D’Alema e compagnia,  la sinistra che si aggrega, dopo lo scioglimento di Sel,  intorno ad un nuovo soggetto politico;    Baggio,  divin codino,  festeggia i 50 anni nelle zone terremotate,  esprimendo così la sua solidarieta’ verso quelle popolazioni private di molto,  il Festival di Sanremo ha espresso il suo trionfatore e “partorito” come sempre le sue polemiche sulle esclusioni dei Big. Ci sarebbe molto altro da raccontare osservando lo zaino da poco relegato in soffitta,  ma preferisco avanzare nuove argomentazioni piuttosto che avvitarmi su quelle vecchie. Sfioro lentamente la dolcevita e gia’ mi entusiasmo per non avere addosso altri due maglioni. Va bene così. È  sufficiente. Osservo un’altra volta lo zaino: una buona impresa all’insegna del “siate realisti: chiedete l’impossibile” (Camus).

Caronte

DSCN3207Oggi la giornata piu’ calda, almeno fino ad ora, in questo primo mese d’estate 2013. Temperature alte, ancor piu’ quelle percepite causa l’umidità. In città penalizzati gli anziani, alla ricerca di qualche parco con qualche panchina.

Code nei pressi delle gelaterie e delle fontane. Anche i cani boccheggiano. Sul ponte che unisce la Gran Madre a piazza Vittorio, oltre all’effetto frescura causato dal fiume, a stare immobili si  percepisce “l’effetto conchiglia”,   voci, sussurri, sospiri, tenerezze e dolci parole sussurrate appena in altre stagioni.  Le stagioni del cuore.

Dalla parte opposta dei Murazzi, qualcuno prova a telefonare alle fate dei giochi.  Anche con giusti suggerimenti, difficile giocare a biglie o qualcosa d’altro in una spiaggetta artificiale. Di tanto in tanto lo sferragliare  del tram riporta alla realtà: il mare è altrove. E in tema di mare e di spiaggia difficile non immaginare quei tre milioni che sventolano bandiere anticipandone l’effetto mondiale. Osservo il sole e penso ad una poesia, di Pascoli: “Qualcosa di nuovo, oggi, nel sole”.

“Voglio andare a…..Venezia. Trovare l’hotel ideale…” O forse un luogo semplice. Che aiuti a staccare. Forse chiedo troppo? No, non è una pubblicità, ma la giusta mercede dopo un anno tirato davvero alla grande. Un salto in….Salento.

Speriamo, come sostengono in molti, che tra domani e martedì le temperature possano scendere.

A Torino, un caldo davvero insopportabile.