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Quando plana la poesia tra le braccia…

Torino 22 giugno 2014. Via dei Mercanti 3. in ascolto. Foto, Romano BorrelliMentre in molti ritirano le bandiere dai balconi penso e ripenso a quella stupenda idea di donare poesie calandole da un posto così stupendo come la terrazza della Mole Antonelliana. Un’iniziativa culturale che andrebbe ripetuta, qui, a Torino, come altrove.

Quale il posto ideale, l’approdo, per una poesia planata dalla Mole Antonelliana? le braccia di un uomo. Poesia come donna, (o che è donna) poesia come dono che implica e richiede relazione. Aereoplanino che danza, lentamente, nel suo lento planare, con repentini cambi di marcia nel suo planare, quasi come una danza. Non solo inchiostro, versi, rime, va luce e volto. Poesia che una volta recapitata, dal caso, dal destino, o dal forse dal semplice “era così che doveva andare”,  necessita  indubbiamente di essere letta, attentamente, interpretata, come essa richiede. Come ogni volto. Non importa se dopo aver percorso ottanta metri oppure 800 km. La bellezza sta in quel cambio di passo, di direzione, quella capacità di scelta, quel “vedo non vedo”, quel suo nascondersi per poi apparire, quell’andarsi a depositare con  una storia intera affidandosi completamente a quelle braccia capaci di dare colore a quei versi.  Quel volto che colpisce e cattura. Il verso giusto. I versi della vita. Solo allora, da quell’incontro, poesia e musica, mani tra le mani,  suggeriscono  e impongono una danza diversa.

L’iniziativa è piaciuta e merita di essere ripetuta.

Autori Poesie Aeree: Franco Idda e Valerie Blanc Mian. Me ne scuso.

Quando plana la poesia

Torino 24 giugno 2014-Ai piedi della Mole-poesia. Foto-R-BorrelliTorino 24 giugno 2014. Una sola direzione, sembrava esistere lungo le vie del centro storico:  Piazza Vittorio, dove era sistemato il maxi-schermo per la partita Italia Uruguay. Ai piedi della Mole Antonelliana, dove ero diretto, la poesia, di lì a poco, sarebbe  calata dall’alto. Alle 17.15, minuto più. minuto meno, alcuni, dal balcone della Mole, davano l’ok. Gli aereoplanini-poesia erano pronti a congiungersi a noi. Un centinaio di fogli, trasformati in modellini, avrebbero percorso gli 80 metri che distanziano il balconcino” dal suolo.  O meglio, noi. Un volo tra le nostre braccia. Se ricchi o poveri di poesia, non importa. Ne avremo sempre bisogno. Da condividere, una volta letta. O conservata, piegata, riposta tra le nostre cose. O posizionata sulla scrivania, al lavoro come a casa. Col pensiero a chi donarla. Col pensiero che sappiano conservarla.  Occhi e ansi all’insù. Tanti “volti” ad intercettare una poesia, emozioni, sensazioni,  che, una volta tanto, ci venivano addosso, insieme a qualche goccia d’acqua, dato che il tempo, minacciava temporale. Corpi protesi, braccia che cercavano di accaparrarsi quegli scritti. La sensazione era quella di “scartare” uno di quei baci al cioccolato, all’interno dei quali, trovi una poesia, una riga, un augurio, sull’amore, sull’amicizia.  Una sorta di oroscopo. Ma questa che calava dall’alto era una vera e propria pagina di poesia. Poesia come pane, perché di entrambi abbiamo bisogno.  Attesa e desiderio di averla tra le nostre braccia, pardon, mani, accompagnati dagli “artisti del balconcino”, per una volta trasferitisi anche loro ai piedi della Mole.dal-balcone-della-mole-ai-protagonisti-del-balconcino-torinese-foto-romano-borrelli Un gruppo stazionavano lì nei pressi già da un pezzo e altri, cartina alla mano, erano alla ricerca di questa iniziativa mondiale. In una città che si appresta a celebrare la festa del suo patrono, San Giovanni, forse il paragone dell’attesa, dell’incontro con la poesia come pane, ci sta tutta. Una città che farà fuochi e una poesia che contribuirà ad accendere quanti la riceveranno. Sulla via del ritorno bar, pub e strade con gente incollata al televisore. Un grande cinema dalle dimensioni imponenti. Tram storici in piazza Castello. Nessuno sulla strada del ritorno.  Alcuni ambulatori posti sulla strada, vuoti. Per fortuna, pensavi. Sulla strada. Il titolo di un libro. Io e la poesia tra le mani. Con la sensazione di non essere solo.

Un pensiero ai ragazzi della scuola che domani cominceranno gli esami della maturità.

Autori di Poesie Aeree: Franco Idda e Valerie Blanc Mian.  Me ne scuso se non li ho menzionati prima.

 

Torino 24-6-2014-Piazza Vittorio, durante-partita-Foto, R-Borrelli

Torino 24-6-204-Piazza Vittorio-partita dell'Italia-Foto, Romano Borrelli
Torino 24-6-2014. Ai piedi della Mole-una poesia-Foto, Romano Borrelli

Torino 24-6-2014. Durante la partita dell'Italia-selfie P-Vittorio-Foto, R-Borrelli

Torino 24-6-2014-Ai piedi della Mole-con la poesia-Foto-R-B

Torino 24-6-2014. Via Po-Turista-Mole-piazza Vittorio. Foto, R-Borrelli
Torino 24-6-2014-Piazza Castello-tram Foto-R-B