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Attaccati al tram

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Lentamente si avvicina la conclusione  del 2012 e pian pianino si avvicina il 2013 all’insegna di Paperino. Le ultime notizie di  riportano in continuazione, con toni trionfalistici,  la cura dimagrante nel pubblico impiego senza ricordare che i lavoratori  rimasti  ora espletano funzioni da multitasking.  Solo nella scuola, un segno meno: meno dieci per cento del personale. Povera scuola. E pensare che proprio un 31 dicembre di anni or sono, un grande cambiamento si avviava proprio nella scuola.  Era il 31 dicembre del 1962 e nasceva la scuola media dando così finalmente seguito all’articolo 34 della Costituzione. E vorrei ricordare la vergogna di chi ha lasciato passare nell’indifferenza questi mesi senza stabilizzare quanto dovuto.  “Palle”  di Natale che rimbalzano tra Miur, Mef ecc. ecc. Normali cinque, sei anni di precariato nello Stato? Normale lasciar passare centoventi giorni prima di decidere qualcosa? Terminato un anno, e passate le ultime ore a descrivere giochi d’altalena tra chi “scende” e chi “sale”, tra chi Passera che non passerà, chi torna e si posiziona ai piedi dei Monti, ( chi torna, invece,  a “grande velocità”, senza per questo perdere tempo e occasione a comiziare, con poca voglia di ricordare),  a noi, “umiliati e offesi“, in attesa che si sblocchi una situazione che ormai persiste da tempo………non resta che …attaccarci al tram!

(Tram storico a Torino)

Povera scuola, sotto la pioggia

Piove intensamente su Torino. Un pensiero alla scuola. Non bastavano i “furti” degli anni passati, (intendo dire, i tagli del personale), ora, quindi, la scuola, si trova con poche unità lavorative costrette a lavorare a “giostra”. Ora, una scuola torinese si ritrova anche senza grondaie. Già, perchè qualche ladruncolo (già arrestato, processato e condannato per direttissima) ha pensato bene di “limarla”, la scuola, (ancora!), per il rame. Ci ritroveremo la scuola in una piscina causa piogge? Poveri noi, lavoratori, privati di tutto. Vorrà dire che “spaleremo anche acqua”. Insomma,  “Umiliati e offesi”, alla ricerca di un misero raggio di sole, che non arriva. Un’attenzione da Cuore, in un mare di disattenzioni e superficialità, gratuite. Un mondo privo di sensibilità. Una società con poco Cuore davvero. Rubare sentimento! Che vergogna. Tagliare senza mantenere le promesse. L’economista Amartya Sen sostiene che gli attuali tagli “minano alla radice la promessa sociale dell’Europa sorta dalla Resistenza”.  E così,  paradossalmente, “così vicini e così lontani”, come sosteneva Barbara Spinelli alcuni giorni or sono, “Obama si avvicina a noi mentre i governi europei sono convinti che la crisi sia causata da un Welfare troppo esteso e non da uno squilibrio fra Stati incapaci di edificare una Federazione che gestisca i   debiti… ”   Un misero raggio di sole. Purchè sia……..Mentre si propone di accendere l’illuminazione cittadina venti minuti dopo, per risparmiare. Una società così paradossale, dove si buttano 300 kg di alimenti, a testa, in un anno, e poi, manca il necessario per vivere. Dove alcuni sostengono che si puo’ portare con soli 25 euro settimanali il carrello della spesa senza specificare bene cosa……Paradossale……….società di geni maligni……..intenti a filosofare senza capire la coerenza…………….brancolando nel buio. Sempre a tramare.

“Tutte le cose ci appaiono sotto un nuovo aspetto, nuovi pensieri nascono in noi…E’ meraviglioso quello che può fare un raggio di sole nell’anima umana….Tutta la via all’improvviso risplende, lambita da una vivida luce. Tutte le case sembrano all’improvvismo scintillanti. I colori, grigio, giallo, verde sporco perdono per un attimo la loro tetraggine, e pare che l’animo divenga piu’ leggero, che un brivido percorra tutto il corpo o che qualcuno ti urti con il gomito…”

(Umiliati e offesi, Dostoevskij)