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Lecce

20150731_085612Incredibile ma vero.Il treno  “757” che avrebbe dovuto partire alle 20 . 20 da Torino Porta Nuova per Lecce è giunto a destinazione  in orario.Il tempo di scendere, salutare e….si va ancora…Poi, dimenticavo: un caffe’ Quarta e un pasticciotto!!!come da prescrizione medica. Nello stesso posto dove avevo consumato i due (caffe’ e pasticciotto, vedi blog) l’anno scorso mentre promettevo a me stesso che sarebbe stata una storia (la mia) fantastica, unica, irripetibile. Ero qui, su questo stesso binario, a ferragosto, e poi ancora per la notte della Taranta e ora, eccomi ancora qui: sono ritornato.Con la mia valigia: i miei occhi, come sostiene il libro “Gli anni al contrario” e la mia…nuova laurea al posto della…valigia di cartone. Ho sentito il profumo di casa quando ancora mancavano km.Poi il profumo di caffe’ che invadeva binari e il deposito stazione ed entrava (ed entra nello stesso luogo)nel treno e ti sveglia:”oh, guarda che sei arrivato”! Scendi dal treno ti aiuti con gente che non hai mai visto prima ma che condividi il ritorno..A casa. Poi il bar poi…Una cinquantina di passi, il viale, i bus…non so dove andare: e’ tutto bello, tutto meritato. Non sento nulla addosso. A parte tanto calore. Solo un “cambio di vocale”: colori e trecce e code….di cavallo; sembra mezzogiorno ma non importa, tanto e’ lo stesso…330 giorni dopo….ancora il mare. L’estate e’ addosso, un anno e’ passato, l’estate e’ la liberta’….saluti dallo spazio…Lorenzo Cherubini canta e cosi pure il bus “Salento in bus” e tutti balliamo fino a quaando non rimane neanche un posto in piedi; musica nelle orecchie e panama in testa comincio a girare e quella mi duole…”baby I love you..” I cartelli mi indicano varie direzioni: Gallipoli, Porto Cesareo…Non so cosa scegliere.Tutto e’ casa. Sollevo il mio panama e saluto ogni cosa. Gli ulivi. Uno di quelli e’ danneggiato seriamente. Un altro e ancora un altro. Non siamo piu sul binario 10 di qualche anno fa o “al centro” e coda “fago”? PIANGO davanti all’ulivo.Poi decido, scelgo dove andare. A casa-casa. A porto Cesareo il bus prosegue per Gallipoli.Io scendo. Ho la navetta per Bacino Grande. Poi, la grande abbuffata. Sembra il titolo di un film. Nel pomeriggio un tuffo e una salutare nuotata…esattamente e veramente un anno dopo.20150731 Salento foto Borrelli Romano20150731 foto Borrelli Romano20150731 foto Borrelli Romano.Salento31 7 2015 foto Romano Borrelli Salento20150731_090057

Ciao ciao Torino

20150730_193232Porta Susa sbuffa. Il sistema di refrigerazione rinfresca l’ambiente. A Porta Nuova si ritarda.20150730_19524820150730_204554 20150730_204554Non conosco esattamente i motivi di questo ritardo: un’ora e dieci ma onestamente non mi intetessa molto.Il tempo e’ mio.Il giro e’cominciato. Sul binario 10 una ragazza con mezzelune  nicciola dietro un bel paio di occhiali neri scuta il mio cappello, guarda a terra, si fa forza e mi domanda:”Scusi ma lei non mi ha interrogata di storia con il prof C. qualche anno fa? “. Era vero.Aveva ragione.Ero io.Ora non ricordo se avevo interrogato proprio lei o ero li con il prof. ma mi piaceva quell’essere sulla strada di “cultore della disciplina”, poi, un po’ come stasera qualcosa va sempre diversamente da come avevamo pensato. Sul binario 10  Io pensavo a qualche anno prima, quando munito di biglietto, al saluto dal finestrino qualcuna piangeva e io non mi sentivo di lasciarla sola…e scendevo e questo sali e scendi aveva termine il 31 luglio. E cosi non “scendevo mai”. Si faceva cena insieme, si caricava lo zaino sulla R 5 prima Pegeot poi e si andava a Porta Nuova. E lo zaino saliva e scendeva con me.Il primo di agosto poi ero io che  accompagnavo lei.Lei mi salutava dal finestrino del treno  e non piangeva e pero” piangevo io mentre  lei partiva.E poi cosi ridevamo. E ora al pensiero sorrido.Ciao ciao Torino…Si annuncia che il treno in ritardo fermera’ a Pesaro, Ancona…e la e li poi…così piangevo io…e non so se ha pianto lei. Ma questo e’ avvenuto in altri e piu recenti binari. È la mia vita.”Sei la mia vita”.E si illuminava il display del cellulare mentre le dita della sua mano si univano a forma di cuore e io la osservavo da dietro il finestrino. Aveva due mezzelune color nocciola dietro un paio di occhiali che le incorniciavano il grazioso viso.

Giusto per la cronaca. Il controllore passa e riconsegna a ciascuno il biglietto ritirato la sera prima. Il sistema ricorda le camere d’albergo con le apposite registrazioni con tablet e carta di identita’. Poi a ciascuno un giornale e un succo di frutta.Quasi sul finire del viaggio, a Bari, il treno’…è …in anticipo! Ma l’apoteosi la raggiungeremo alle ore 9:.13 ore dopo….Lecce, Lecce, stazione di Lecce.E cosi ridevamo e sorridevamo tutti. Ho proposto un battimani al fettoviere che ci ha traghettati recuperando il ritardo.Un plauso stile comandante d’aereo.31 7 2015 foto Borrelli Romano