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Una Torino a piedi, aspettando le “lezioni democratiche”

Un minuto di silenzio, doveroso, per il Cile, devastato dal terremoto.

Giornata senza traffico automobilistico, a Torino, oggi. Giornata senza auto come in altre città del Nord. Una Torino svegliatasi sotto la pioggia ha visto affluire poi, nel corso della giornata, una moltitudine riversarsi tra le vie Garibaldi e via Roma; alcuni negozi aperti e tanto, tantissimo passeggio. Una Torino che da domani ospiterà la Biennale Democrazia (Democrazia 2.0), 5 incontri programmati al Teatro Carignano. Incontri che rientrano nelle iniziative per la nascita del filosofo Norberto Bobbio (temi cruciali: diseguaglianza nella distribuzione delle risorse; emancipazione femminile; populismi; mafie e terrorismi; manipolazioni e distorsioni dell’informazione politica. Questi (ricordati sinteticamente) temi che verranno trattati.

Una Torino inoltre che ha visto la presentazione della lista dei candidati alle elezioni regionali. Sabato mattina, il segretario della Federazione della Sinistra, Paolo Ferrero, ha aperto la campagna elettorale. Nella circoscrizione 7 della medesima città, volantinaggio di alcuni militanti della Federazione della sinistra, presso alcuni mercati. Il consigliere di circoscrizione (7), Giuliano Ramazzotti, ha distribuito volantini e presentato alcuni temi fondamentali della Federazione, tra le bancarelle del mercato di Piazza Santa Giulia. Alcuni nomi sono comparsi numerose volte in questo blog. A cominciare dal consigliere regionale uscente, Juri Bossuto, sempre attivo , presente in ogni fabbrica. Con i cassintegrati, disoccupati e ovunque si sentisse la necessità di rappresentare e tutelare qualcuno, un bisogno. Un altro valido candidato è Luigi Saragnese, professore, ex assessore nella Giunta Chiamparino. Infine, Sergio Dalmasso, professore, consigliere uscente, per Cuneo e provincia. Ovviamente, il tifo è per la federazione intera, ma in particolare per questi tre validi candidati. Giorni ricchi di impegni. Sabato ha visto il popolo viola sfilare nuovamente in piazza per la tutela degli articoli 1, 3 e 21 della nostra cara Costituzione. Domani ci sarà lo “sciopero migrante”: “24 ore senza di loro”. Penso che sia giunto il momento che i diritti rialzino la voce. Migranti, precari e studenti, insieme, a “fare strada”. Fare strada insieme, mai, farsi strada individualmente. Una pubblicità, incita ad una Italia che sogna, capace di finanziare progetti, magari un asilo. Non abbiamo sogni così grandi, vogliamo solo il dovuto. Stabilizzare i contratti. Non vogliamo cose straordinarie a “valanga”, solo quel che ci spetta. Il nostro. Il dovuto. Che si dica una volta per tutte che l’Inps per il 2009 ha registrato un attivo di sei miliardi. Che si dica perchè l’Inpdap è in deficit (affidando servizi all’esterno e se si riduce l’organico, per forza di cose lo è). Che si aumentino le pensioni e che per i precari, (soprattutto quelli della scuola, costretti a lunghi percorsi lasciando una buona fetta del proprio stipendio) si prevedano forme di incremento degli stipendi considerando il tempo di spostamento casa-lavoro, lavoro a tutti gli effetti. Il sogno non è ambizioso come proporre l’attività in proprio di un asilo (come evidenziato da uno spot) ma una distribuzione delle risorse equa, contratti per tutti e rispetto della persona. Non vogliamo spot pubblicitari. Vogliamo il nostro. Pensavamo fosse finita l’epoca del “carosello”. Mobilitiamoci, insieme.