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IL CONSIGLIO COMUNALE DI TORINO SOLIDALE CON I LAVORATORI DELLA FIOM CGIL PERCHE’ I LAVORATORI POSSANO DECIDERE CON LA DEMOCRAZIA SU ACCORDI E CONTRATTI

Riceviamo da Barbara Chiappetta:

IL CONSIGLIO COMUNALE DI TORINO
SOLIDALE CON I LAVORATORI DELLA FIOM CGIL
PERCHE’ I LAVORATORI POSSANO DECIDERE CON
LA DEMOCRAZIA SU ACCORDI E CONTRATTI
Consiglio Comunale 2009 07012/002
C I T T À D I T O R I N O
PROPOSTA DI ORDINE DEL GIORNO

OGGETTO: “SOSTEGNO ALLA FIOM PER IL CONTRATTO NAZIONALE, IL SALARIO, LA DEMOCRAZIA NEI LUOGHI DI LAVORO” PRESENTATA DAI
CONSIGLIERI FERRANTE ED ALTRI IN DATA 27 OTTOBRE 2009.

Il Consiglio Comunale di Torino,
PREMESSO CHE
– la Fim-Cisl e la Uilm-Uil hanno firmato da sole, senza la FIOM, un accordo separato che disdetta il CCNL firmato unitariamente a
gennaio 2008 ed in vigore fino al 2011;
– tale accordo separato recepisce integralmente le nuove regole sulla contrattazione, imposte da Governo e Confindustria con
l’accordo separato del 15 aprile non firmato dalla CGIL;
CONSIDERATO CHE
con tale accordo Fim-Cisl e Uilm-Uil accettano le possibilità di deroga al CCNL, i vincoli all’autonomia della contrattazione aziendale
e l’istituzione dell’Ente Bilaterale;
viene inoltre svalutato il salario, con una vera e propria programmazione della riduzione del suo valore reale, senza dare alcuna
risposta alla crisi;
– la FIOM è organizzazione maggioritaria nelle fabbriche italiane;
RITENUTO CHE
l’accordo separato di Fim-Cisl e Uilm-Uil nega la democrazia nei luoghi di lavoro, aumenta la precarietà e la flessibilità degli orari,
diminuisce il potere di acquisto dei salari ed i diritti del lavoro;
sia invece necessario in questo momento di crisi introdurre misure di sostegno al lavoro, in particolare, come proposto dalla FIOM
bloccare i licenziamenti per due anni ed estendere a tutte/i gli ammortizzatori sociali;
VERIFICATO
che in molte fabbriche metalmeccaniche, dopo l’accordo separato, le/i lavoratrici/ori, nonostante la crisi, hanno messo in atto iniziative di
lotta a fianco della FIOM, che rifiuta l’ipotesi di accordo separato e chiede che sia sottoposto tramite referendum al voto di tutte/i le
metalmeccaniche e i metalmeccanici per ripristinare la democrazia sindacale nei luoghi di lavoro;
CONVINTO
che il CCNL non possa essere disdettato da un accordo separato con solo alcune organizzazioni sindacali, e che, per superare la crisi, sia
necessario sostenere i salari, sospendere i licenziamenti, contrastare la precarietà del lavoro, estendere gli ammortizzatori sociali,
garantire la democrazia sui luoghi di lavoro;
ESPRIME
il proprio sostegno e solidarietà alla FIOM ed alle sue proposte di referendum e di contrasto alla crisi.
Firmato dai Consiglieri Comunali:
Antonio Ferrante, Maria Teresa Silvestrini, Luca Cassano, Giuseppe Castronovo, Domenico Gallo, Monica Cerutti,
Vincenzo Cugusi, Raffaele Petrarulo, Francesco Salinas, Marco Grimaldi, Claudio Trombini, Salvatore Cutuli
Piera Levi Montalcini, Giulio Cesare Rattazzi
ORDINE DEL GIORNO APPROVATO DAL CONSIGLIO COMUNALE IL 9 FEBBRAIO 2010 A LARGA MAGGIORANZA

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