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31 gennaio

Poche ore e metteremo “in tasca” anche il mese di gennaio, così lungo, intenso, anche se breve, almeno sulla carta, al rientro dalle vacanze natalizie. Scrutini, consigli, consegna pagelle.  Di neve, neanche a parlarne.  Le temperature annunciano una strana primavera, ma che fretta c’era non è dato saperne. Di Sanremo, al momento, oltre ai ricordi, qualche polemica su di un cantante. Perche si sa, Sanremo è  sempre Sanremo. Per le temperature, invece, febbraio annuncia  marzo, un pochino come il doppio salto del pedone sulla scacchiera. Un tempo avremmo avuto la neve oggi  invece “piovono” mimose. Gennaio chiude come da tradizione con la festa di san Giovanni Bosco, padre e maestro dei giovani. Grande gioia e serenita nei cuori, nei luoghi Salesiani, in particolar modo a  Valdocco, Torino, dove tutto ha avuto origine. “Chi  dice che i giovani non vanno più in Chiesa?” Afferma il Rettor Maggiore, Angel Fernandez Artime, successore di don Bosco, osservando la Basilica del Santo  sociale, piena di giovani, ragazze e ragazze.

Su al Colle, giù dai colli

 

Torino 30 gennaio 2015, Maria Ausiliatrice. Natale Gherardi in attesa. Foto, Romano Borrelli

Torino 30 gennaio 2015. Neve a Torino. Foto, Romano BorrelliGiornata di neve a Torino. Giornata di sorprese. Mentre a Roma, “su al Colle” a Torino, “giù dai Colli”. Mentre a Roma qualcuno scrive la storia  con un nome tra i candidati,  al Colle,  “Gigino”, a Torino, un incontro fra il Rettor Maggiore dei Salesiani, don Angel Fernandez Artime,  successore di don Bosco e Natale Gherardi, cooperatore salesiano dal 1938. Torino 30 gennaio 2015. Maria Ausilaitrice. Il Rettor Maggiore, successore di don Bosco incontra Gherardi Natale. Foto, Romano Borrelli.Torino 30 gennaio 2015, Maria Ausiliatrice. Incontro tra Rettor Maggiore, successore di don Bosco, Artime e Gherardi Natale. Foto, Romano Borrelli  Una piacevole sorpresa.  E quanta emozione. Torino, Valdocco, come era, come è e come la vediamo. Torino ieri, Torino oggi. Un Rettor Maggiore famigliare, che si informa su come è Torino, i giovani, la scuola, il lavoro. Torino 30  gennaio 2015, Maria Ausiliatrice. Il Rettor Maggiore, Artime, successore di don Bosco consulta il Vangelo del 1938 regalato da altro successore, don Ricaldone a Gherardi Natale. Foto, Borrelli Romano.Su come la vede Natale e come l’ha vista,  Torino, con le sue trasformazioni. E la scuola, dalla Boncompagni di Torino in avanti. La scuola, le sue riforme, la didattica, la pedagogia, il sistema preventivo e gli esami. Di ieri e di domani. Natale e via Ravenna. L’Oratorio, il primo e i vari direttori. Natale, Torino e la guerra. Gli spezzoni. L’amicizia con il nonno di Elena e Serena, “della Sida”. Natale e la sua fabbrica, il cartone. Il lavoro. Gli incontri.  E come tutti gli incontri, pubblicati e prossimamente da pubblicare  sulla rivista, un altro era in formazione, sotto forma di dolce,  un “dolce incontro” , la pasticceria Sida e l’intuizione delle sorelle Elena e Serena: “una mail a pranzo”.  Incontro reso ancora più piacevole e famigliare dai racconti  di altre  grandi storie del nostro territorio alla vigilia della grande festa del santo sociale torinese, don Bosco. Un invito a Gherardi ma in realtà esteso a tutti, per domani, 31 gennaio 2015.  Una storia che continua.

Torino 30 gennaio 2015. Maria Ausiliatrice. Il Rettor Maggiore, Artime, incontra Gherardi e Romano. Foto, Romano Borrelli.