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Musica in piazza

Torino jazz.23 4 2016 Borrelli RomanoFinalmente giu’ gli auricolari e tutti in piazza. Il jazz invade Torino, piazze e vieTorino.23 4 2016 foto Borrelli Romano. Tutti alla ricerca dell’ evento. Giovani e meno giovani. 20160423_17253420160423_172212 C’e’ tempo. Fino a maggio. A Torino. Occasione: eventi in piazza e jazz democratico e giusto. Musica per le nostre orecchie. Tutti in codaTorino, 23 4 2016.p.Castello. borrelli romano per la musica e non solo. In citta’ “fioriscono”Torino 23 4 2016 foto Romano Borrelli iniziative. Tra “una rosa di libri” e l’altra “sotto portego” direbbero a Venezia. Sotto i portici della piazza 52 librai indipendenti si posizionano (posizioneranno)  per la seconda edizione di “una rosa di libri”. Acquistando un libro si ricevera’ in dono  una rosa. Una San Jordi torinese. Iniziativa ispirata a quella di Barcellona. Lodevole. Per una “Torino che legge”.  E’ una iniziativa organizzata dal Comune di Torino e dall’ Associazione Forum del Libro.  Insomma, Torino non e’ solo un’orchestra a cielo aperto ma e’ anche una vera e propria libreria.  Allargandoci un attimino dal centro-centro eccoci al Polo del Novecento, in corso Valdocco, la residenza della grande  Memoria negli ex Quartieri Militari Juvarriani : 19 enti  o associazioni tutti nello stesso condominio e fra questi l’Istituto Salvemini,  la Fondazione Gramsci e il Centro Studi Gobetti. Un serbatoio di memoria. Storica. Qualcosa come un insieme di 300 mila volumi. Osservo questi stabili e ne ricordo i miei blocchi e la penna e le ricerche, al fondo dei Fondi. Le giornate invernali, con la neve e la nebbia, e quelle primaverili, un luogo accogliente e famigliare e aperto. “Una generazione senza memoria e’ una generazione orfana” (Le Goff). Insomma, fioriscono iniziative sotto la Mole. Lodevoli e coinvolgenti. Alla portata di tutti.

Dalle parti di Parco Dora invece fiorisce il glicine.

Portici di carta 2015

Torino 10 ott 2015.foto Borrelli RomanoTorino, domenica 11 ottobre. Ore 7.30. La giornata domenicale, di festa, promette molto di buono. Quella appena trascorsa e’ stata davvero faticosa ma gratificante. Letture di classe in classe.  I quotidiani per un approccio da tesina, le “lettere”, le “encicliche sociali” il lavoro e il novecento e ancora Roma, Marino, il Giubileo. Come sempre, “chi segue” il filo del discorso e chi invece no. Oggi,  il sole comincia ad affacciarsi lentamente e tale si alza mentre deboli raggi penetrano all’interno di case a me sconosciute. Sotto i portici un nugolo di pensionati aspetta il suo “gran turismo” domenicale. “La Stampa e La Settimana Enigmistica mi raccomando”, urla da un capo all’altro del portico una arzilla pensionata, curata quel tanto basta. “Oggi il mare e’ mosso” urla un altro. Uno con il borsalino calato sul capo dice invece che “all’Expo ho gia’ mangiato. E bene”. Con bestemmia finale. Dove sia la verita’, difficile stabilirlo. Dove andranno a parare difficile capirlo. L’importante e’ andare. Il piacere non sta bella meta ma nel viaggio. Continuo la falcata sotto i portici del centro torinese oltrepassati quelli di via Cernaia e Pietro Micca diretto verso altri portici, di fatto e di carta, della lunghezza di due km e dalla “consistenza” incommensurabile.  Da ieri a oggi in piazza una “Torino che legge” ispirata al San Jordi (san Giorgio) di Barcellona. Da piazza Castello passando per via Roma inrociando piazza San Carlo e oltre, verso Porta Nuova. Siamo a,  o dentro  “Portici di carta”. Torino 10 10 2015 portici.foto Borrelli RomanoLa piu’ grande libreria a cielo aperto con le saracinesche alzate ogni anno, uno dei primi week-end di ottobre. 120 librerie che espongono ricordando Sebastiano Vassalli. Mi muovo e sfoglio parecchio. L’odore all’interno di questo spazio espositivo non e’ del mare ma tra le pieghe della carta edelle storie in esse riposte lo si puo’ tranquillamente “pescare”. Tutti annusano e sfogliano. Chi ci mette il naso e’ un mondo a 360 gradi: giovani, anziani, bambini, pensionati, operai, professionisti, casalinghe, studenti, bambini…E’ sufficiente un pochino di fantasia. E basta. E questa si sa, non costa nulla. “Pesco” anche io qualcosa e felice del profumo e della carta e delle storie, porto a casa. Brevi pensieri. All’interno di questo perimetro “porticato” le storie non mancano e si raccontano.10 10 2015 portici Torino.foto, Borrelli Romano “Si pesca” facilmente, basta domandare. Torino 10 10 2015 foto Borrelli Romano.portici.La lettrice vis-a’-vis ci e vi aspetta pronta a leggere e raccontare storie. Bicicletta al seguito. (La si triva anche su facebook). Le storie in fondo sono tante. Basta aver voglia di ascoltarle. E viverle. E scriverle. Di giorno edi notte. Ps. Anche io ho fatto la mia piccola parte, pensando alla scuola e studenti.10 10 2015 portici Torino.foto Borrelli Romano