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San Lorenzo: 10. 8. 2016

Porto Cesareo,Le.10 8 2016 foto Romano BorrelliSan Lorenzo. Aspettando le stelle e la loro conta. Leggendo. Che è   provato,  statisticamente,  che chi legge ha una vita piu’ lunga. Non importa cosa. Certo non il biglietto del tram o dello scontrino della spesa. Libri e giornali e riviste intendeva la ricerca e così ribadisco e chiarisco. Mi fa piacere  pensare che da sempre faccio incetta di giornali del luogo in cui mi trovo . Ho cosi “scoperto” che questa azione quotidiana tanto semplice quanto utile  mi allunga la vita la loro lettura  e me la sono allungata e guadagnata. Come accadeva “per una telefonata”: vi ricordate la pubblicità della Telecom,  mentre tutto era pronto per una esecuzione arrivava una telefonata interminabile? Ma qualcuno ricorda anche le telefonate urbane e interrurbane?  Ma pensiamo all’oggi,  10 agosto,  festa di san Lorenzo. Chi era. Fu uno dei sette diaconi di Roma,  martirizzato nel 258 durante le persecuzioni volute dall’Imperatore Valeriano nel 257.  d. C. La Chiesa cattolica lo venera come santo.  Allora,  questa sera,  occhi su, sedia a sdraio,  insetticida o autan per eventuali zanzare, acqua o bibita,  popcorn,  rustico,  calzone e… “santa” pazienza. A Gallipoli si possono contare le stelle al castello. Io preferisco in piazza,  quella di Santa Maria Di Leuca,  sotto il faro che produce luce e aiuta la riflessione. Ottimi sono anche i giardini ed i cortili. Anche la piazza del paese,  con le nuove sedie installate da poco tempo. Bellissime le promesse e gli auspici nel momento in cui si avvistato. “Conservo ancora da qualche parte dei documenti,  lettere e testamenti…  “… appunti vari di dedideri espressi. Ovviamente,  desueti. Da queste parti i cortili sono davvero  tanti e cosi le masserie. Saranno multisala all’aperto,  aspettando San Lorenzo. Un film romantico chesi ripete da anni. In spiaggia non mancheranno scambi di piatti tipici,  falò  e bagni di mezzanotte,  aspettando l’alba. Facendo incetta di odori,  suoni, gusti,  colori,  azzurro,  giallo,  verde. Intanto questi colori li intercetto ora,  a Porto Cesareo, Le.10 8 1016 foto Borrelli RomanoPorto Cesareo,  metà  mattinata. L’azzurro come il cielo e il mare,  il verde come molti tratti di mare che sconfinano verso l’isolotto 20160810_083928e il giallo sole. Proprio come questo. Porto Cesareo, Le.10 8 2016 foto Borrelli Romano Il ficarolo ha aggiunto un nuovo prodotto alla sua “bancarella”ambulante: “la ficatigna senza spine”. Presumibilmente sara’ ancora più… dolce. E’bellissimo divenuto un personaggio,  questo  ficarolo che ci concede molte occasioni per ritrovare il buon umore e la sana  risata. Ficarolo mai volgare.

frisella leccese.10 8 2016 foto Romano BorrelliPs. Qui,  ottimo pasticciotto,  ma davvero “ecstra” e “rubo” l’idea al ficarolo,  a 1. 20.

Alle 20. 00 sulla spiaggia stazionavano in tantissimi,  sprovvisti dell’idea di far ritorno a casa. Anzi,  la casa,  stanotte e’ una tenda,  per la visione della caduta delle stelle.  Ed esprimere un desiderio. In prima fila.  Intanto,  nel frattempo,  chi comincia a scambiare i piatti e chi condisce la “frisedda”,  piatto semplice e tradizionale. Frisella,  bagnata appena,  per ammorbidirla,  pomodoro,  olio,  sale e origano La cena è  servirà. Aspettando le stelle. Sarà  una gara,  a chi ne a vista di più. E se nel corso dei mesi tutto dovesse essere positivo sarà  proprio merito di questa notte. E di una stella avvistata.

Buona visione.

Punt e Mes

Torino 26 10 2015.Porta Susa.Borrelli Romano fotoLe luci artificiali donano un aspetto particolare alle parrucche e alle chiome di queste signore e signori che si chiamano alberi. Merito della clirofilla. Sui tavoli, della stanza, ben disposti, piegati con cura, quattro paia di occhiali. Alcuni colorati, come quelle parrucche. Altri, normalissimi occhiali. Sui blocchi le penne corrono veloci. Siamo tornati, per magia della fantasia e della penna, sotto dettatura dell’insegnante, tutti piccoli, muniti delle nostre sole parole. La bambina di Irene prende corpo e vita. Fa tenerezza “dall’alto” dei suoi due anni, correre per poi fermarsi nelle sue scarpine colorate nuove di zecca. Fanno male. Sono strette ai piedi. Il racconto e’ bello, scorrevole. Poi, tocca al mio, di racconto. Un punto qui uno li. Non riesco, per ora, a comporre. Sono affaticato, a quest’ora. Pensieri ronzano, vanno e vengono. Non riesco proprio a mettere

a punto il  mio elaborato: terza persona, prima persona e inventiva. Pero’ , a Porta Susa si che si riesce, a metterne uno: Punt e Mes.27 10 2015 foto Punt e Mes Borrelli Romano. Da domani saranno in tanti a poterlo ammirare. Senza gabbia. Torino Porta Susa. Foto Borrelli Romano

Ciao Sandro Pertini. Quanto ci manchi

In un periodo come questo, la mancanza di una guida, di un punto di riferimento forte, come è stato il nostro Presidente, Sandro Pertini, si sente. Ci manca. La sua presenza era rassicurante. Oggi, il vuoto. Sistema gelatinoso, carosello, società civile più avanti di quella politica, corruzione, concussione, immunità, impunità, processo breve e altri temi si sono affermati e si affermano in questo periodo. In questa società piena di paradossi. Dai trentamila  della Fiat in cassaintegrazione ai dieci milioni di euro annuali come premio   ai manager della stessa casa. L’importante è correre dove lo Stato paga. Si delocalizza dove è piu’ facile pagare bassi salari. Si delocalizza. Tutto. In una società dell’immagine, del video, del televoto, della tv, capace di esprimere scuole di canto, di ballo e altro, a scapito della scuola tradizionale, che subisce continuamente tagli. Su tutto. Anche sulle pulizie, sull’ordine, con tagli dell’ordine del 25%; scuola “tagliata”, scuole senza risorse, a febbraio, per  poter pagare le supplenze. Scuola che non investe e taglia. Mancanza di progetto. Incapacità di progettare un futuro, un’Italia diversa. Dove alcuni, i soliti furbi, fanno soldi con soldi. “Dove molte persone non sanno di avere bisogni, e qualcuno li inventa per loro”. Per scucire soldi. Società dei consumi, dove pero’, da una certa ora in poi, è impossibile sorseggiare un caffè. Come successo domenica sera, in una grande e bella piazza di Torino. Piazza Vittorio. Bar aperto, ma per aperitivi, non per caffè. Società dell’immagine. E a proposito di immagini: quanto costa e quali sono le modalità per affiggere manifesti elettorali mega sui palazzoni di Torino? Quanto ha pagato, di soldi del finanziamento pubblico per i partiti, il leghista Cota ai condomini per affiggere i mega cartelloni col suo faccione da “bravo ragazzo” sfavillanti anche di notte? Immagini e paradossi. Governi che contraggono debiti pur di salvare il sistema finanziario  e le banche centrali che tengono bassi i tassi pur di dargi una mano (al sistema finanziario per contribuire alla ripresa. La grande finanza usa i bassi tassi e specula. I governi chiudono i “rubinetti” e tagliano. Di tutto. Deboli coi forti, forti con i deboli.

Vorrei più giustizia sociale. Spero, speriamo noi del blog, in una buona affermazione  alle elezioni regionali di alcuni candidati della Federazione di sinistra, fra questi due grandi uomini: Luigi Saragnese e Juri Bossuto. Utile sarebbe una rilettura di Gramsci. “Il presente storico è di una indicibile gravità, le sue conseguenze possono essere gravissime…..

Andare è bello, ma…..(continua).

L’incontro e la sensibilità mostratami da una giovane coppia ha fatto si che non pensassi a come la superficialità abbia preso il sopravvento nella nostra società. Tutto è divenuto così veloce, ed anche i sentimenti, vengono banalizzati. Spesso i ragazzi sono oggetto di statistiche, di inchieste solo in quanto “consumatori” e per tale motivo ci si adatta a considerarli superficialmente. Un paio di giorni fa mi aveva stupito un’inchiesta di uno psicologo, che considerava come uomini e donne si convincano sempre più che  “i meccanismi dei rapporti di coppia siano quelli dei media generalisti e si stupiscano quando nella vita reale non accadano le stesse cose“.  Così, non soltanto si consumano più ore davanti alla tv, a vedere balletti, veline e troniste, ma si parte in maniera errata anche nelle relazioni sentimentali. I film, la tv, rendono normali situazioni impossibili (soltanto a fin di share e relativo ritorno pubblicitario) e spesso molte relazioni falliscono proprio perchè non condotte secondo gli schemi proposti dalla finzione. Eppure, la finzione dovrebbe già dirci che “siamo alla ricerca di un qualcosa di impossibile, e che la nostra struttura mentale lo ricerca, come per una evasione“. Oggi quasi tutti pensano che la relazione di coppia deve essere come quella dei film. Perchè, anche in qesto caso, a pochi interessano i valori? Ma, davvero è il trionfo dell’egoismo? Perchè deve essere tutto così esageratamente finto, banale? Dai ragazzi di “plastica”, alla finzione del cinema, alla ricerca dell’amore secondo gli schemi proposti dai media dove la vita non regge “il confronto con la finzione”, alla mancanza di solidarietà, alla mancanza di una coscienza sociale prima e politica poi?

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Oggi, sono stato un’ora a distribuire “pasta e panettoni” secondo lo schema GAP (Gruppi di Acquisto Popolari), e mi domandavo come mai non fioriscono, non si incrementano soluzioni di questo tipo in un’epoca di aridità da tanti punti di vista, qual è quella che stiamo vivendo; ma, davvero c’è un vuoto di valori che comprende tutto, anche i sentimenti? Dopo aver letto e riletto quell’indagine che ho menzionato sopra, mi domandavo: ma possibile che anche l’amore non funziona più, se non amo come al cinema? Possibile che a nessuna ad esempio possa interessare una cena al circolo dei lettori con lettura di libri e musiche di sottofondo? Mi pare incredibile, davvero. Ma ho paura che anche chi ci consiglia di consumare sposti un problema: ma in un periodo di crisi economica, con pochi soldi e molti con le tredicesime ridotte, perchè un problema oggettivo deve essere spostato sul lato psicologico?

Ecco perchè l’incontro di stamattina con quella giovane coppia è stato per me un soffio di speranza.