Archivi tag: Presepe Piazza Castello

23 e 24 Dicembre 2015

Vigilia e antivigilia.23 e 24 dicembre. Tabellone dei treni. Arrivi, partenze, orari, binari. Orologio. Datario.23 12 2015porta Nuova To.foto Borrelli RomanoUltime “battute di caccia al regalo” prima di Natale. Sciamare continuo per le vie torinesi alla ricerca dell’ultimo “regalo” o pensiero.  Rosso e poco costoso. Via Garibaldi, Lagrange, Roma con tratto pedonalizzato e luci sulle teste, vie laterali e periferiche, vie cge dal “Borgo delfiume” si distendono verso la prima periferia”: via Livorno con l’Ipercoop e la Bennet nei pressi, Parco Dora e il luogo dove correvo, le vie  Borgaro,  Stradella, Chiesa della Salute, piazza Stampalia… I molti alla ricerca di un “capo rosso”, ma anche due! Ieri un salto, non “registrato ” qui sopra,  sotto l’albero di Natale, Torino Porta Nuova 23 13 2015.Borrelli Romano atrio della stazione di Torino Porta Nuova, nell’ultima performance dei “ballerini” 20151223_165605vestiti di bianco muniti di tablet, e trasformatisi in intervistatori:”Scusi che ne pensa dello spazio di Porta Nuova” gestito da artisti come noi , con balli e canti?” Penso, rispondo, che la restituzione dello spazio pubblico “al pubblico” sia un fatto positivo e un’azione democratica. Alla domanda su mie proposte verso gli spazi ancora liberi di Porta Nuova (cosa metterei) rispondo: “vorrei una zona della biblioteca, qui, addetta ai prestiti libri”e una postazione “share-bike” del Comune.   Alzo gli occhi al cielo e osservo Porta Nuova in parte restituita: e’ bella nel suo rosso mattone. Mi piace. Mi e’ sempre piaciuta. La ricordo come era in passato. Un pizzico, come una puntura di insetto. L’albero con gli auspici dei torinesi e non  oggi lo abbiamo trovato “impresso” come ogni anno sulla carta stampata. Ma non la notizia dell’ultima performance degli artisti e delle interviste. Eppure era notizia questa! Chissa’ come mai… Voi che dite? Peccato per gli auguri dei miei studenti: neanche uno che abbia toccato la sensibilita’ della cronista e abbia meritato la “dignita’ di stampa”. Per me tutti i pensieri dei miei studenti erano invece  bellissimi.  Per loro la “dignita’ di blog” e della rete.20151223_150519E poi non era mica una gara la nostra!” Il galoppino” fa il suo lavoro e noi il nostro.  Terminato sotto l’atrio della stazione di Porta Nuova  il libro di Patrick Modiano (ancora uno) “Perche’ tu non ti perda nel quartiere”. Una mano di Annie, la vigilanza, l’affetto, il bene verso chi incapace (ma non diro’ per quale motivo) di badare a se stesso. Adoro la scrittura di Modiano, premio Nobel per la letteratura nel 2014. Mi piace la descrizione dei suoi personaggi, femminili, nelle sue storie, parigine o francesi che siano. Descritti bene, una penna, a tratti delicati e dolci, capace di farteli amare. Adoro la figura di Annie che… ” come la puntura di un insetto il passato ritorna e ti lascia ancora un po’ di tempo in cui sentire il vuoto di un rumore che piano piano si allontana”. Dalla scalinata della Gran Madre, Torino 24 12 2015 p.z G. Madre-Vittorio. BorrelliChiesa di Torino, il passato, la nebbia, se sia dei ricordi o quella torinese, non saprei, di certo da quella del cuore, una giacca blu, una frangettina, un minuscolo neo, sulla guancia, occhi scuri e un sorriso avvolgente che cattura, scompare e ricompare, la voce di donna che implora  come una bimba”portami ancora ti prego su quella piazza, cuore nel cuore di questa citta’”. Come una puntura di insetto che lascia ancora un po’ di tempo che non esaurisce e ti si appiccica addosso come una seconda pelle. Come sono belli i personaggi femminili di Modiano. Come sono delicate certe punture di insetto che dilatano il tempo aperto ai ricordi.  Cosi pensavo questa mattina, 24 dicembre sul sagrato della Gran Madre. Il sacrista, mazzo di chiavi in mano, le muove all’interno del loro cerchio. Le agita affinche’ producano rumore e farti capire con garbo che e’ ora in cui bisogna uscire, scendere i gradini e “sgombrare”. Poca misericordia per quel tempo dilatato da una puntura di insetto che si chiama ricordo. Vabbe’ scendiamo. Il bus e’ fermo. Partira’ fra poco. Non importa. Scelgo il mio posto tra tantissimi liberi. Accuccio anche la puntura di insetto e la cullo. Sono sempre piacevoli le visite di un certo tipo. A sera, i pompieri “aprono” la penultima casella del presepe. I bimbi, affacciati li davanti, sulle spalle dei loro padri e risucchiati dalle nebbie torinesi (e la galaverna?) ricevono in dono dolciumi. Per le strade oramai desertificate si spargono profumi delle piu’ antiche tradizioni culinarie italiane e non solo. “Spezzare il pane” e “Vino e pane”, non solo fue libri o atto matetiale e culturale ma che diventa sacro quando… Gambe sotto i tavoli, gomiti sulle tavole e pance leggermente appoggiate, pronte a dilatarsi da qui a mezzanotte quando per molti sara’ ora della Santa Messa di Mezzanotte.24 12 2015 Torino.foto Borrelli Romano

Torino…Porta Nuova della felicità

Torino 8 dicembre 2014. Dopo aver assistito “all’abbassamento” della casella in Piazza Castello mi muovo, a bassa velocità.Torino 8 dicembre 2014, Piazza Castello, Presepe, foto, Romano Borrelli  Atrio della Stazione di Torino Porta Nuova. Mi pare appropriato dare il titolo, Torino, Porta Nuova della felicità. Ho raccolto qualche biglietto (dopo aver “depositato il mio”), i più significativi, almeno per me, esposti sull’albero, da torinesi di passaggio, che vivono questo “non luogo”, anche se a me, lo sembra eccome. Ne raccolgo e condivido uno, che profuma di attesa, come l’Avvento (ne ho letti un po’ e prometto prima o poi di condividerli, ma questa sera, voglio lasciare aperta la porta, anzi, la Porta alla felicità. Meglio, una Porta Nuova, della felicità). Ha il profumo di strada ferrata che accorcia e avvicina le distanze, di sentimento, affetto e di una storia. Forse sa di mare, di Sud. Chi lo sa. Più di mille km ci dicono qualcosa. Ci narrano, probabilmente, libera interpretazione, una storia grande.Torino 8 dicembre 2014, Porta Nuova, albero. Foto, Romano Borrelli Molto, per chi vuole.  Che sa di eroi, di magia, di amore. Che attraversa una Porta, e da una delle porte di Porta Nuova, ti fa vedere un mondo, dopo avertelo fatto sognare. Attraversata la strada, anzi, il corso, Vittorio Emanuele II (tutte le grandi città hanno un corso con tale nome) intravedi le luci di via Roma, verso piazza San Carlo. Immagini i suoi caffè, i suoi negozi, le luci, altre luci. D’Artista, e artisti nella vita che progettano e mettono in cantiere un grande incontro. Sulla facciata della stazione, un stella, le luci, una panchina, e seduta, la felicità. Non attende. Ha un nome, “Noi”. Non più, io, o tu, ma, noi.  Puo’ permettersi di lasciare andare il tram. Su quello della vita si è già saliti.  Forse sono gli stessi del biglietto. Passa un tram, verde. La Torino degli anni ’70. Frugo nelle tasche, alla ricerca di 100 lire. Sono ancora in tempo. Per la notturna non è ancora ora. Porta Nuova. Che bella sei , quando “dentro”  porti tanta felicità.Torino 8 dicembre 2014, Porta Nuova. Foto, Romano Borrelli (2)Torino 8 dicembre 2014, Porta Nuova, foto, Romano BorrelliTorino 8 dicembre 2014, Porta Nuova. Foto, Romano Borrelli (3)Torino 8 dicembre 2014, Atrio Porta Nuova, foto, Romano BorrelliTorino 8 dicembre 2014, Porta Nuova, foto Borrelli RomanoTorino 8 dicembre 2014, Porta Nuova. Foto, Romano Borrelli