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S.Anna

20190724_174914Perugia aveva e possiede   (ancora oggi seppur  in ristrutturazione) una bellissima stazione che si 20190724_174703chiama S.Anna. Si trova a due passi dalla stazione dei bus, quelli che tanto per intenderci portano anche a Gubbio,  in piazzale Partigiani e ad altri due che aggiunti agli altri divengono, a questo punto, quattro,  da un cinema e una piccolissima curva e una discesa. La stazione ha 4 binari,ma non è più  funzionante dal 2017 per ristrutturazione in corso ed elettrificazione della linea e forse il suo raddoppio. 20190724_175145Quando funzionava doveva essere molto utile e forse luogo di incontri, per innamorati, nuove conoscenze, sbrigare affari. Pare sentire : “Dove ci si vede?Binario 1 a S.Anna, andrebbe bene?” E poi, chissà quanti amori sbocciati e intrecciati a S.Anna! Chissà,  sarebbe interessante conoscerne e scriverne. Per farmi una idea di come era, a suo tempo, e poterla immaginare,  decido di entrare e fare una rapida ricerca su internet. Individuo una rampa, una scaletta, all’estremita del binario e accedo. Da lassù  è  piu facile immaginare il tempo andato. Nebbia, neve, sole, girandola di syagioni e di anni…Trenini a gasolio, foto di alcuni vagoni pitturata da writer. Ho la sensazione che dovesse avere un suo fascino, e mantiene certamente un che di romantico o nostalgico come la scaletta da cui si può immaginare e costruire storie. Dalla stazione di S.Anna, che richiama un’ acqua di cui ne abbiamo tanto bisogno, un augurio a tutte coloro che portano questo bellissimo nome.

Intanto, dovrò  convergere su altra stazione per recarmi a Firenze. Hot, hot, hot….

Gubbio

20190724_150204A Gubbio c’è  caldo e aria di quelle che furono riprese televisive di don Matteo. Ma c’è  profumo di crescia e buon cibo. Un’oretta e qualche “etto” di minuti da Perugia, (e qualche kg in piu, sulla via del ritorno),  piazzale bus, piazzale Partigiani, pochi metri da una stazione di Perugia,  santa Anna al momento fuori uso, e mi ritrovo su altro piazzale alla base di questa bellissima cittadina;  sono cosi, per scelta, mica tanto, dato che a settembre, una strizzatina d’occhio e un’apertura d’orecchie al Festival del Medioevo verrò a darle (25-29 settembre) a Gubbio, una cittadina medievale, forse la piu antica e c’è  chi dice la piu bella delle medievali. Durante le vacanze di Natale sulle sue colline  ridenti spunta l’albero piu grande  e ora, oggi  gia` dalla strada, se ne puo immaginare la sua costruzione e posizione osservando una “ferita” che  poi è la risalita per la funivia sul monte Eletto, luogo in cui si conservano i ceri. Ci penso molto se infilarmi in una di  quelle tante gabbiette per una risalita di 6 minuti. Alcune indicazioni-guide “on line”affermano “bellissimo panorama ma sconsigliato per chi soffre di vertigini”. 6 minuti per  salire, 6 per scendere..vabbè  proviamo. Gubbio è  davvero bella: scale, scalini, costruzioni caratteristiche, ascensori, la rendono ancora piu affascinante. A Palazzo Beni scopro che i Papi Martino V e Giulio Il soggiornarono per un certo periodo di tempo in questa bellissima e calda cittadina. Scopro inoltre che lo Studiolo del Duca di Montefeltro (identico a quello che si puo ammirare ad Urbino) fu venduto per poche lire e si trova oggi negli Usa mentre qui vi si ammira una fedele riproduzione costata anni di produzione. La cattedrale è  bellissima e cosi il museo diocesano. Il teatro Romano, inoltre, è  bellissimo, ai piedi della cittadina.Tutto così bello, nonostante il gran caldo, nonostante le agitazioni di oggi che rendono complicato il muoversi con i mezzi pubblici. Un posto bellissimo, a frotte turisti e scene da archivio e caccia alle fontanelle d’acqua. Le amiche che si aspettano a vicenda sotto un porticato dove alcuni accumulano aria fresca per farne conserva nelle ore ancora lunghe della giornata. Si prospettano giorni da bollino rosso; qui, sotto il portico, ragazze e ragazzi  si stringono in abbracci eterni; ragazze accompagnate da padri che forse avrebbero voluto sonnecchiare e motorini d’altri tempi ma a disposizione di figlie appiedate. Prendo la mia crema solare 50, e il suo profumo ha l’effetto di farmi  ripensare alla special, quella di Cremonini, che però  erauma motoretta,  e dei tempi. Il tempo passa ma il contenuto, il desiderio di viaggiare, è  identico.