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Effetti Primaverili

Colori primaverili. Torino vs Parco Dora.foto Borrelli RomanoProfumi che ricordano e aiutano  ricordare. Una porta,Torino.foto, Borrelli Romano di una casa, di una stazione, una piazza.Torino.Foto Borrelli RomanoTorino Porta Palazzo.Foto Borrelli Romano. Piove. Pioggerella?  Cielo grigio  e grandi speranze. Il rumore della pioggia entra dalle finestre. Immagino la bellezza dei colori, e dell’acqua scivolare su fiori e piante che ornano i giardini di aprile,  appena sotto casa. Le panchine, le grida gioise dei bambini. I profumo…del mosto selvatico. Colori e loro bellezza che paiono  dire che a volte l’universo ha solo voglia di essere contemplato. Un tantino prevenuto rispetto alla consapevolezza… ma poi quando ci si sofferma ad osservarlo e con lui la sua eleganza,  bhe allora l’universo pare contento di ciò. Forse un premio alla riflessione. O all’intelligenza. Un inchino. Alla poesia.  Una poesia (con “Hanka”). Dopo la pioggia,  il sole pare essere un pochino pigro,  oggi. Fa i capricci. E’ un biricchino. Come un bambino che ha solo voglia di continuare a giocare e di rientrare proprio pare non averne voglia. Ed e’ bene sia così.Che illumini vita e vite. “Che luce che c’e'”.   E allora si canta.  “In amore vince solo chi aspetta/l’ho impararo sulla mia pelle/e mentre ammetto alzo le spalle/rassegnato come il sole/dopo l’ennesimo temporale.” Ma siamo qui. Ora.  Aquiloni in cielo reclamano il proprio “Diritto di volare”. Come in un colouring book,  un cielo primaverile. E allora… “share the love,  share the love… ” Logico,  no? In natesa di domani. Dell’Ostensione con nuovi eventi alle porte di Torino. Duomo Torino.Foto.Borrelli RomanoL’attesa di “un amore più  grande”, (Antonello Venditti: “l’amore piu più grande è nell’attesa”) un nuovo vecchio tram,  il 6,Torino piazza Statuto.Foto Borrelli Romano  Torino piazzs Statuto.6.foto Borrelli Romano.di una via Roma chiusa definitivamente alle macchine e tanto altro ancora.Torino.foto, borrelli romano. Torino vs Parco Dora.foto Borrelli Romano

Modelli tra l’antico e il nuovo

DSC00582 DSC00576Individuato un punto nevralgico della nostra città, ho potuto constatare come molte cose a riguardo, dei mezzi pubblici sono cambiate. Prima di ogni cosa, il costo del biglietto. Un euro e cinquanta. Un po’ altino, a dire il vero. Altri mutamenti: il materiale dei tram i numeri, i capolinea, navette bus…fervono mutamenti con modelli alternativi. Almeno quattro.  C’era una volta la griglia. Forse non piu’. Zona situata nei pressi di due Basiliche,  Maria Ausiliatrice e la Consolata e il Duomo, provo a chiedere quale “modello” sia preminente, tra i due, tra “l’antico e il nuovo”. Certo, questi spostamenti, questi trasbordi, qualche “conflittualità” tra i due, la pongono. Soprattutto perché da queste parti i cambi, continui,  dovrebbero essere assicurati senza tanta attesa. In vista del mercato Porta Palazzo, borse e carrelli della spesa non si contano, in andata e in ritorno. Un mercato globale. Il trionfo della globalizzazione, bellezza.  La metropolitana leggera, quella con otto entrate-uscite, non esiste più. Almeno, non transita più.  Quei “trenini” come li chiamavano in tanti quando li videro circolare per la prima volta tra l’86 e l’87 saranno “ricoverati” in qualche deposito periferico. Bottoncino rosso per richiedere la fermata ad ogni uscita e, oplà, in prossimità della fermata, si “aprivano” i gradini. Pronti per la discesa. Chissà per quanto resteranno parcheggiati.  Chissà quale sarà il loro destino. Una discontinuità. Da qui, da Corso Regina Margherita, un tempo, passava anche il “tipo” di metropolitana, leggera. Che “typos”.  Direzione Stadio Delle Alpi (una volta, c’era, quello stadio, e allo stadio ci si andava anche per i concerti) o direzione “Piazza Hermada”. Già, ma adesso, cosa ci arriverà a Piazza Hermada, ovvero oltre l’ospedale Gradenigo, dove si trova l’incrocio con il 30 direzione collina, Pino Torinese-Chieri? Un modello allegorico, la metropolitana leggera con la “promessa” e il compimento di una vera. La storia, ci consegna invece un ulteriore modello, quello “storico”. Un tram storico e il suo capolinea, nei pressi. Come che sia, molto è mutato, tra difficoltà e promesse, tempi di percorrenza  e  attesa. Un tempo, passava un due, poi, il tre. Anche se, in definitiva, sono l’identica cosa. Cosa ne pensano i torinesi, di tutti questi cambi?  E a proposito di modelli, e di alleanza, in una giornata come oggi, per chi l’ha santificata, impossibile non pensare all’acqua. La samaritana, l’ incontro che suscita sete, il popolo che soffriva la sete, Mose’, la roccia, la fonte. Il nuovo e il veccchio, il vecchio e il nuovo. Modelli, a confronto.

Da qualche parte ho letto che siamo in buona posizione per quantità di “acqua importata virtuale”, cioè quella contenuta negli alimenti.  Quanta acqua conterrà una bistecca? Presumo che siamo in buona posizione  anche per quantità consumata. Guardo le nostre fontanelle torinesi, dei veri gioiellini. Da preservare e trattare con cura.

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