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A Roma

Roma, 27 10 2017, foto Borrelli RomanoEra da tanto che non vedevo e sentivo fattezze ed il profumo della mortadella. Custodita all’interno di una di quelle “rosette” o michette, gonfie al centro, che sembrano, da un momento all’altro, esplodere. E, a dire il vero, questo  non è l’unico profumo che promana all’interno di un bus, in sosta, in fila, insieme a tanti altri.  Termini, le sue luci, via Marsala da un lato, via Giolitti dall’altra. I taxi, tanto che al solo evocarli “mi ritorna in mente” Alberto Sordi. A Roma, grazie a quella mortadella, mi sono riappriopriato di ricordi e profumi. Il signore seduto davanti a me, all’interno della “scatola di latta” scarta il suo panino e affonda i suoi denti. Sui sessanta, ben vestito, sicuramente un “ministeriale”, penso, intriso di vergogna nel consumare il suo pasto all’ora giusta perso tra altri ministeriali. Quell’odore mi concede uno spunto di riflessione. Penso al grande dibattito degli anni scorsi: “la mortadella è di sinistra?”. Domanda posta, abbinata, affiancato ai ricordi di  un viso curiale, pacioso, “presidenziale”, ciclista, insomma, “euro”. M. mi regalo’, all’epoca un libro illustrato di Forattini,  una pagina -una vignetta, e in un men che non si dica imparai a riprodurre le fattezze con un tratto veloce.  Fattezze, tratti, del politico e della mortadella. Ricordo il tratto della penna stilografica Aurora e piazza della Repubblica che si materializzava velocemente, con l’inchiostro, su fogli di carta bianca, liscia, con Roma sullo sfondo. Sapevo a memoria il numero degli archi, delle finestre e dei piani che formavano quei portici tanto torinesi. Piazza della Repubblica, o Esedra. Adoravo la Roma…politica. Roma 27 10 2018 foto Romano BorrelliMi ridesta un passeggero che chiede all’autista a che ora e’ prevista la partenza del  bus. Risposta: “mo vedemo se parte. Tante volte nu’ se po’ sape’…” Fortunatamente, parte. Nessun fumo, solo tanto rumore. Roma 27 10 2017, Romano Borrelli foto-1Per niente. Sciopero scongiurato ieri e mete raggiunte senza problema oggi. Una, due fermate, ecco le Terme di Diocleziano e Sanra Maria Degli Angeli. Un  lungo nastro d’asfalto verso il centro. Ma qui e’ tutto centro. Vado, torno, col mio biglietto h 24. L’onda umana che mi investe alle fermate Termini e ad Anagnina è indescrivibile. Vengo travolto, risucchiato, respinto, espulso su scale mobili. Mi curo poco di tutto cio’. Trattengo il tempo e respiro. Emozioni forti. Penso di recuperare  il Quirinale (dove si è tenuta una bellissima lezione di diritto Costituzionale) la scalinata, Fontana di Trevi, Palazzo Chigi e il palazzo del…Tempo (giornale), la galleria Sordi, Montecitorio e la politica, quella andata, via del Corso, piazza del Popolo, piazza Navona. …La notte è lunga, gli esami non sono piu’ vicini…e cosi la festa del Cinema…Mi piacerebbe tornare e riprendere il blocchetto, di carta bianca, e l’ Aurora, stilografica e disegnare ancora…

Roma e’…

Roma. Roma, ottobre 2015. Foto, Borrelli RomanoPer molti giungere a Roma Termini e muoversi è un po’ come giocare a perdersi, nel trovare l’uscita o un taxi. Dalle parti di Via Marsala il cantiere è ancora li. “Misericordia”. Roma, ottobre 2015. Foto, Borrelli Romano (2)A me piacciono i messaggi che nei pressi si elargiscono ad un occhio attento: “Chi mi ama mi segua”Roma 17 10 2015 foto Romano Borrelli, “Io e lei”Roma Termini 17 10 2015 foto Borrelli Romano. “Roma e’…” a ricordare che “l’amore e’…” o era. A Roma. Ad esempio. Mi trasformo cosi in un raccoglitore di storie. In attesa del bus 70, che tarda (secondo alcuni utenti, per altri e’ un dato certo: la velocità media dei bus a Roma e’ di 12 km all’ora) molti vanno all’ “Atac” lanciando strali e stracci. Poco fuori la stazione, stretto tra Colli Albani e altri colli allungati in attesa di vedere lo spuntare del bus, mi passa davanti il passato. Centocelle, Cinecitta’, Torre Maura, via Togliatti, la fine dei ’90 e “le fughe vigliacche“, il 2003 e il 2004, le manifestazioni “Not in my name”, il partito, il sindacato, la scuola. Il 70 arriva: saliamo: piazza della Repubblica, Corso Vittorio Emanuele, le Istituzioni e i suoi palazzi, l’Altare della Patria e il suo ascensore panoramico, nuovo di zecca, i Fori Imperiali e la loro “passeggiata nella storia”. Una storia nella Storia, l’alfa e l’omega della parabola di un primo cittadino. Roma, davvero, è una grande bellezza. Roma 7 10 2015 foto Romano BorrelliRoma 17 10 2015 foto Borrelli  RomanoRoma 17 10 2015 foto Borrelli Romano17 10 2015 Roma foto Romano BorrelliRoma.17 10 2015 foto Romano BorrelliFotografa: situazioni, emozioni, sentimenti, semplici incontri, amori e canzoni…”lasciarsi, un giorno, a Roma”. E si lascia fotografare. Se non ci fosse Roma, in molti. scenografi, sceneggiatori, gente comune, sarebbero depressi. Non solo gli sceneggiatori di fiction. E’ davvero una grande bellezza. Oltre che una lupa che allattaRoma 17 10 2015.Borrelli Romano foto. L’estate sembra non terminare mai, da queste parti. Il cielo sopra piazza Navona è una tavola di colori17 10 2015 Piazza Navona foto Borrelli Romano. Roma 17 10 2015 piazza Navona foto Borrelli RomanoRoma 17 10 2015 piazza Navona.Foto Romano BorrelliLe macchine fotografiche sono state sostituite da smartphone e tablet ma gli artisti della piazza, loro resistono. Compio il giro del mondo almeno un paio di volte, intorno alla piazza. Individuo l’identico punto di una serie infinita di foto racchiuse in una parentedi: la gita, l’85, l’87, un amore un altro perso uno trovato e un altro ritrovato. Una parentesi di riflessioni, ricordi, attese. Parentesi immutabili come alcune nubi di passaggio che altrove annuncerebbero temporale. Ma non qui. Una ragazza e’ seduta. Indossa un maglione con trecce, color vinaccia. Ha occhiali neri, calati sul naso. Capelli neri, qua’ e la’ un colpo di sole, su di loro, su di lei, quando le nubi, quelle del cielo e quelle dell’umore si allontanano oltre l’orizzonte e raggi di sole ci si appiccicano addosso in un giorno d’autunno che sa d’estate. Le nubi, quelle del cielo e quelle dell’umore si prendono sotto braccio. “Non vi preoccupate, ora ce ne andiamo” sembrano dire. E il disturbo, lo levano. La ragazza è assorta e contempla la mano della statua. L’artista pure, è assorto ma non si capisce in chi e cosa.  E’ il suo mestiere. Sono certo che siamo davanti ad un capolavoro. Di grande bellezza. Lo custodisco tra le mani. Questa sera la rivedrò. E’ un bel cd.20151018_201759

Ritorno glorioso

Torino gazometro.foto.borrelli romano.luglio 2015Il vecchio carrozzone a pianale ribassato “sbatacchia” i passeggeri  ora di quà ora di là. Il vecchio invece al suo rallentare pensa al “rallentamento ” della vita: domani andrà in una Spa. Una giovane mamma sale a bordo e posiziona il passeggino,  arpionandolo  con gli appositi ganci. Il bimbo,  in braccio alla mamma punta il dito,  ora verso Superga ora verso il gazometro. Non comprendo i suoi monosillabi ma capisco che è  felice cosi come lo sono io nel rivedere luoghi a me famigliari. Ritornano gloriosi nella memoria. Un ghiacciolo al limone per attraversare l’inferno. Vivere come ridere. Ridere come vivere. Intanto la gola è un po’ secca.  Una fermata e le “vele universitarie”.  A quest’ora,  davvero un po’ insolita e per le lezioni e per gli esami,  salgono ragazze. Quaderni e appunti a me conosciuti e anche lontani-vicini. Io abbraccio una borsa di libri e fra questi “I discorsi che hanno cambiato il mondo moderno” di Hywel Williams. Ne leggo qualche riga e comincio ad appuntare sul blocco nuovo di zecca. A Rossini sale una ragazza… sembra Lara. Sbircia il mio libro e intanto penso al “dottor Zivago”. La sbircio per scrutare se il mio libro e’ da lei scrutato. Si, per le vacanze leggero’ il dottor Zivago. Chissa’ che non arrivi come regalo con Laura.  Il fiume,  i giardini Reali,  Porta Pila,  i carretti “ricoverati”e la piazza pulita e lavata,  lucida e luccica con le piazzole pronte per domani quando fara’alba e le “vivi-vivi”saranno da vendere e gli “eulo” non saranno mai abbastanza. Intanto il sole va a “a ricovero” per alcune ore.  Fuori dal tram,  nei pressi della fontana, vicino all’orologio della tettoia,  la coda,  per rinfrescarsi. All’interno del tram,  la coda per allungare il collo. A mo’ di giraffa e rubare qualche centimetro di finestrino e filo d’aria. Una coppia sbraita,  infilano parole una dietro l’altra: ma  senza comprenderne  il senso. Si comprende che cercavano qualcosa ma erano in tanti a volerla e dal loro farfugliare si capisce che non vi è stato l’equilibrio tra domanda e offerta. L’unica parola che si è  sentita era “la neve” non scende. La neve?  Con questo caldo!!! Il sole tramonta… poche ore…. una sera e poi una notte stanno per cominciare e le incognite non saranno soltanto una equazione ma un sistema… poso l’orologio,  il tempo è mio. Il sole ormai ha lasciato il posto… si sara’ tuffato in qualche mare e cosi qualche cuore in loro…poi, domani,  avverrà il ritorno glorioso. Per lui come per chi lo merita. Più glorioso che mai. 20150715_094308

Arrivederci Roma

DSC01833Arrivederci, Roma. O meglio, ciao, Roma.  Ancora un salto in metroRoma, agosto 2014. Fermata metro. Foto, Romano Borrelli, nonostante la distanza sia breve, così, giusto per provare questo venticello che ti avvolge quando ci accogli nel tuo ventre. La risalita a Termini20140827_075410 e il mondo, ancora una volta che sembra aspettarti. Il treno e’pronto. Io non molto. Sembra tutto un sogno, un film, ma non lo è stato. Una cosa bella, lascerà il posto ad altra ancora più bella. Ciao Torino, ormai è sera, quando il treno entra nella stazione di Torino Porta Susa. Altre scale20140830_114316 e scale mobili. Torino. Fra pochi giorni si torna a scuola.20140827_223826PaperArtist_2014-08-29_21-24-3520140826_175653PaperArtist_2014-08-29_22-33-5320140830_114646…..Amerai il finale….20140831_120218