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Quanti ricordi a Bonn

Fino a poche ore fa, quando sentivo parlare di Bonn, riaffioravano  in me moltissimi ricordi. Del passato e del recente passato. Il mio. Ora a Bonn assocerò un altro ricordo. Da quella cittadina tedesca, conosciuta come capitale (ora ex) e luogo di numerose manifestazioni durante la Guerra Fredda, sono stati sferrati attacchi volgari e violenti alla Costituzione e quanto da essa previsto. Pericoloso “monarca”; pericoloso “cesare”. E proprio contro il “monarca” si è conclusa una giornata di sciopero. Indetto dalla Cgil. Dopo una precedente il NO B-DAY. Non importa quanti eravamo. Esiste una buona fetta di cittadini che si pone domande, che ha voglia di predisporre una risposta proporzionata ai continui attacchi. Provenienti dal monarca e dalla sua corte. “Resistere per esistere”. Con lo sciopero odierno, un’altra fetta dello stipendio è rimasta nelle casse, ma dignità, coerenza, solidarietà per l’oggi e per il domani, resistono e resisteranno. Per l’oggi, per il domani. Anche noi abbiamo “le palle” per resisterti. Resistere a te, e alla tua corte, che fa “guerre per il Crocefisso“, un simbolo che svuotate di contenuti, se questi ultimi si chiamano poveri, disoccupati, immigrati. Spero che in tanti,  a conclusione di questa giornata, comincino a porsi delle domande. Spengano per un po’ la televisione di regime e accendano il cervello.

Oggi, è stata una bella giornata.

Assalti Frontali – “IL RAP DI ENEA” videoclip – 2009

La canzone Il rap di Enea, scritta durante la mobilitazione dell’autunno scorso contro la riforma Gelmini è diventata un video. “Per il nuovo anno scolastico 2009-2010 la lotta continua e siamo qui di nuovo a far sentire la nostra voce con tutti i mezzi”

Al centro della clip i rapporto tra la classe di governo e il futuro dei bambini. Ma questa volta, i ruoli sono capovolti: i maestri sono i bambini e gli esaminandi adulti sono convocati d’urgenza e sottoposti a un’interrogazione-verità su argomenti che riguardano le nuove generazioni: scuola, ambiente, ricerca, lavoro e diritti dei più piccoli. E, neanche a dirlo, alcuni alunni di questa classe speciale hanno nomi che evocano personaggi pubblici del nostro paese. C’è Mario Stella, Giulio Duemonti, Gianni Letto, Dolores Muratti, Lando Fioroni, Valentina Arpìa.

Una scuola sempre più povera – anche i gessetti devono essere usati con parsimonia -, nella quale gli alunni sono totalmente impreparati e i bimbi-maestri molto preoccupati per il loro avvenire. Alla fine arriva il giudizio sulla Gemini-Tremonti: Non ammessa.

Il video è girato dal giovane regista Marcello Saurino (vincitore dell’ultimo MarteLive – sezione video) insieme agli Assalti Frontali all’interno della scuola Iqbal Masih di Roma. Il video vede la partecipazione di molti bambini della scuola elementare Iqbal Masih che, oltre a lottare in difesa della loro scuola, si sono trasformati in attori.

“Avanti popolo”, “con classe”

precariatoPresente e futuro. Due tempi, due mondi. Il nostro, il loro. Una speranza, in comune: quella  che nessuno di noi, mai più, debba pagare un conto, una crisi, la loro, di quelli che “hanno giocato a monopoli” senza il nostro consenso; una crisi che noi non vogliamo e non dobbiamo pagare. Cosa vorrebbero farci pagare? Lo dicono i giornali di oggi. Ecco il conto che ci presentano: “In Europa, negli ultimi tre mesi del 2008, sono stati persi più di 670.000 posti di lavoro. Pessime le previsioni per il futuro: secondo la Cgil entro il 2010 i disoccupati in Italia aumenteranno di un milione. “(Il Manifesto).

“Crisi, l’Italia un paese di disoccupati e precari” (Liberazione, il giornale da me preferito); all’interno dell’articolo si snocciolano  alcuni dati: “Se il 2010 era la data più probabile per il “fine corsa” della depressione economica, per l’Italia non sarà così, anzi. Da qui a quella data, l’Ires Cgil prevede un milione di disoccupati e un prodotto interno lordo ridotto al -4% complessivamente; il tasso di disoccupazione nel 2010 rischia, infatti per la Cgil, di salire fino al 10,1% ed anche nelle ipotesi più ottimistiche di arrivare al 9%. Ciò comporterebbe una perdita di un milione di posti di lavoro fino al 2010: solo nel 2009 si prevede infatti un calo di mezzo milione. I nuovi disoccupati, calcola l’Ires, porteranno il totale dei senza lavoro a 2,3 milioni nel 2009 e a 2,6 milioni nel 2010. Il tutto mentre si allarga a 3,4 milioni di persone l’area della cosiddetta instabilità occupazionale: quel mondo di dipendenti a termine e di collaboratori vari su cui incombe di più il rischio di perdita di lavoro. Un’area di instabilità così suddivisa: “”Parasubordinati” 14, 4 %;

“Non occupati da non più di 12 mesi, 19,3%;

“Dipendenti a termine volontari”, 6%;

“Dipendenti a termine involontari”, 60,3%. Il dato è tratto da Repubblica, a pag. 6, articolo di Luisa Grion,  (fonte: indagine forza lavoro-media 2007). Proprio la Repubblica, sempre a pag. 6, titola, “L’Europa perde 670 mila posti. Cgil: verso un milione di disoccupati”.  (articolo di Luisa Grion).

Lavoratori e studenti, un appuntamento, per domani ed il nostro domani: a Piazza Arbarello, alle ore 9.30, per lo sciopero indetto dalla Flc-Cgil. Lavoratori, come quelli della Indesit e chissà quanti altri. Studenti, collettivi, ragazzi del Politecnico, precari della ricerca studenti, medi, gruppi di genitori, lavoratori della scuola, docenti, tecnici, amministrativi, collaboratori, ecc. ecc. Uno sciopero che serva a dire ancora una volta che noi, popolo, noi classe, il conto del taglio, non di un pezzo di stoffa, ma “di persone in carne ed ossa”, non lo vogliamo pagare. “NO  AL TAGLIO DI 87 MILA DOCENTI E 42 MILA LAVORATORI DEL PERSONALE ATA”. E la “classe”? La classe che prova a “surfare” l’onda si ritrova in un periodo in cui, “nel frattempo il governo ha aggravato la situazione, c’è una legge, la 133 e un dl, il 180 approvati che hanno dato un ulteriore colpo di grazia  all’istruzione del nostro paese, già abbondantemente martoriata” (il Manifesto”, pag.7, Stefano Milani).

Il corteo terminerà in Piazza Castello dove saranno presenti e interverranno rappresentanti degli studenti e precari della ricerca, oltre alle associazioni studenti. Le conclusioni saranno affidate al segretario generale della Flc-Cgl Piemonte, Rodolfo Aschiero e al segretario generale della Cgil Piemonte, Vincenzo Scudiere.

Per quanto mi riguarda, domattina sarò in Piazza Arbarello. Ritengo che aderire sia essenziale, per il futuro, nostro e loro.  Ancora questa mattina, discutevo con alcuni colleghi sulla necessità di aderire per non morire, “di fame”. Molti avranno la “pancia piena”, perché stabilizzati, perché prossimi alla pensione, o perché ritengono lo strumento dello sciopero poco utile, magari vorrebbero “un anticipo di quello virtuale”; altri, mi riferiscono, timorosi per eventuali ritorsioni, nelle scuole-caserme, da parte di DSGA e Presidi, nel caso in cui risultassero da soli nella lista degli scioperanti. Parrebbe che alcuni non abbiano “insistito” abbastanza nel coinvolgere. Eppure, mi pareva di aver capito il contrario: in ogni caso, rispetto il diritto a non manifestare. Vorrei però, che tutti i sindacalisti Cgil ritenessero opportuno e necessario aderire; per quanto mi riguarda, quest’anno ho aderito a tutti gli scioperi, anche a quelli dei Cobas. Ritenevo e ritengo valido il merito. Non vorrei, da domani, rispolverare, anche per una questione sindacale (e non politica, che a volte ve ne sarebbe bisogno)   Georg Simmel, che indicava i “socialisti da parrucchiera” ( gauche caviar), coloro cioè, che  stavano a sinistra, ma non vivevano in modo conseguente. Non  vorrei, dicevo, applicare questo concetto ai sindacalisti, eletti, ma “assenti”.

Un’ultima considerazione: non so chi si cimenta a leggere il blog, penso lavoratori, precari, disoccupati,  e ne sarei contento; non ritengo condivisibile l’etichetta di “vecchio”, nel senso di proporre argomentazioni rimaste indietro rispetto all’evolversi della società. Penso che la risposta stia proprio in quell’affermazione precedente: “gauche caviar”. Penso che il benessere se non correttamente gestito può far male a tanti, e che le comodità, le ricchezza, ma spesso, “le cose inutili” abbiano preso molto presto il posto delle “relazioni”. Vogliamo essere, ma traduciamo il nostro operato in maniera difforme. Questo è lo sforzo, per una sinistra che torni alle origini, e voglia riscoprire il senso della giustizia, dell’equità. Perché molta gente non crede più nelle grandi associazioni quali il partito o il sindacato? Quanta voce diamo alle necessità e quali risposte diamo ai bisogni? In quali territori abbiamo deciso di stare e fare per? Vendere pane di sabato forse, e sicuramente non lo è, sufficiente, ma lo è ancor meno se neghiamo voce e spazio a chi la chiede anche di sabato.

Domani, tutti in Piazza Arbarello.

Precari e supplenti sulla cresta dell’onda

Precari e supplenti sulla cresta dell’onda
tre giorni di dibattiti e festa: un punto d’incontro trasversale
per i precari e supplenti della scuola
12,13,14 DICEMBRE 2008
…troverete info e un caffè caldo…
tendone piazza Vittorio – Torino

PROGRAMMA

    Venerdì 12 Dicembre

14.30: Conferenza stampa
15.30: Non pagheremo noi la vostra crisi ma ve la risolviamo.
Dibattito con le realtà operaie e precarie toccate dalla crisi.
Thyssen, Bertone, Fiat Mirafiori.

21.00: Daniele Contardo in School Days. Lezione-giullarata con organetto

    Sabato 13 Dicembre

11.00: Le rivendicazioni di noi precari e un confronto con le
Rappresentanze sindacali: Cobas, Cub e Flc-Cgil

16.00: Le lotte dei precari di altre realtà italiane: Liguria, Milano.
A che punto è l’onda?
Incontro cittadino con i protagonisti dell’onda:
• assemblea universitaria NO GELMINI
• assemblea del Politecnico NO TREMONTI
• precari della scuola
• precari della ricerca,
• Scuole elementari, medie e superiori, genitori

21:00: Il grande freddo, Catalano & soci – cabaret

• Domenica 14 Dicembre

10.00: Assemblea sulla legge Aprea e sulla Riforma:
Cosa sta succedendo? Il punto della situazione spiegato per ogni ordine e grado.
Intervento sulle Materne, Elementari, Medie Inferiori, Superiori, Aprea
11.30: Coordinamento genitori e la campagna iscrizioni nelle elementari e medie
Converso, Spertino
15:00: A scuola di legalità con l’avvocato Claudio Novaro: il processo al G8 di
Genova
COOSUP – Coordinamento Provinciale scuole superiori di Torino
17:00: ASSEMBLEA CITTADINA DEGLI STUDENTI MEDI
Concerto a seguire

Documento Invito Precari e Supplenti Scuola