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Torino 2015

Torino 1 gennaio 2015, Lingotto, foto, Romano BorrelliAl risveglio Torino è capitale europea, dello Sport. Torino 2015. Torino 1 gennaio 2015, Lingotto, ex mercati generali, foto, Romano Borrelli Nove anni dopo le Olimpiadi. Torino 2006, Torino e le notti bianche, Torino e la passion.  Il tempo corre, velocemente. Qui sopra, si corre. E i maratoneti domenicali anche. Un apasserella che sovrasta un’area grande 17 mila metri quadri a ridosso della ferrovia. Era Torino 2006, arcate piene, oggi vuote, domani probabilmente “poli” universitari pieni. Svoltato dietro l’angolo, mogio mogio, l’anno appena trascorso si e’ trasformato in un archivio personale e non solo, di ricordi. Davanti, pagine da scrivere.Torino 1 gennaio 2015, Lingotto, foto, Romano Borrelli (2) Una passerella unisce il centro commerciale 8 Gallery (appello: si possono rimettere in sesto, nell’ordine, ascensore, che presenta le porte aperte, il sensore di una porta che continuamente apre e chiude la porta tra il centro commerciale e la balconata che da verso la passerella e la passerella stile aereoporto-tapis che non funziona) e quindi la fermata della metro (una Pinacoteca, Agnelli,  una pista) agli ex mercati generali e Piazza Galimberti (oltre, le montagne).  Torino 1 gennaio 2015, Lingotto. Foto, Romano BorrelliE poi, via Giordano Bruno. Qui, una città nella città, anni addietro. Muletti, camion, gente. Il giorno era la notte e la notte era il giorno. Lavoro, a volontà. Mercati, che ricordano un film. Di  tanto in tanto si ha l’impressione che le linee della giardinetta e della Lancia siano ancora in funzione (ora  tutto in un archivio, http://www.lingottoierioggi.com), invece, è il rumore di alcuni  Eurostar, fermi, che ricaricano le pile, per una nuova corsa, metropolitana d’Italia. I treni, sotto la passerella, sfrecciano, alcuni, rallentano la marcia , in prossimità della stazione Lingotto. Altri, a ricovero, pronti per una marcia pendolare lungo la dorsale tirrenica o adriatica. In fondo al fascio dei binari si nota la facciata di Porta Nuova. Oltre, la torre di Piazza Castello. La ricerca di un bar, per un caffè, si fa affannosa, ma con un risultato. Poco lontano da qui, un po’ di Sud, un po’ di Lecce. Sarebbe stata un’accoppiata vincente tra sport e cultura. Invece…Come si sa, la cultura è andata a Matera. Va bene ugualmente. Torino 1 gennaio 2015, Lingotto, passarella. Foto, Romano BorrelliMi accontento di un buonissimo caffè ed un pasticciotto che per un attimo fa scordare freddo e gelo. Per pochi istanti sono in Salento.Torino 1 gennaio 2015. Un caffè...leccese a Torino, corso Orbassano 96, pasticceria Elba. Foto, Romano BorrelliUna buonissima pasticceria leccese, Caffè Elba, in corso Orbassano 96,  a Torino. Non sono sicuro ma forse La Stampa ne fece una recensione. La pasta frolla è davvero ottima e così la crema. Ci si puo’ trovare di tutto, delle bontà salentine. Basta andarci. Pochi metri di Salento incastonati lungo un corso dove un tempo sferragliava un tram diretto al Comunale. Sorseggio  il caffè.  Alla parete, un orologio, cattura la mia attenzione.  E’ uno di quei tanti che si possono notare a Lecce. Una Q.Torino 1 gennaio 2015, pasticceria Elba, corso Orbassano 96 b, Torino. Foto, Romano Borrelli Non staccherei mai ” di dosso gli occhi”. Come ipnotizzato vedo il mare, il sole, la terra rossa. Il caffè pero’ ha fatto  il suo onesto lavoro. Mi ridesta. E’  ora di …correre. E’ quasi ora di pranzo. La maratona  di tale tipo, in questi giorni, è piuttosto lunga.

Estate, ad ottobre

Torino 18 ottobre 2014. Foto, Romano BorrelliComincero’ col scrivere  dicendo che a Torino, oggi, sembrava cominciata l’estate. Anche tempo fa , lo era. Per scrivere una storia. Via garibaldi. Maniche corte, calzoncini corti e gelati di ogni dimensione.  Introducendosi in un discorso da bar, si poteva benissimo affermare  di aver espletato le ultime faccende, accuratamente chiuso  il rubinetto dell’acqua, il gas e spento la luce, aver bagnato ancora una volta le piante, lasciato le chiavi alla vicina, aver fatto il cambio dell’olio e il pieno di benzina, caricato la macchina ed esser pronti per partire in ferie. Direzione, Matera e poi, ovviamente, Salento. Solo il calendario dice che siamo ad ottobre, che la scuola è cominciata da un pezzo, le interrogazioni pure, e i compiti, in Italia, svolti. Versando lacrime amare…O verseremo, amare lacrime.  Autunno-estate-autunno. In qualche posto, ma davvero, una mano anonima ha scritto di fare attenzione alle zanzare. Torino, scritto in via Giulio, scuola Materna. Sembrava davvero fatta. A pensarci, noi, di essere  in luglio o ad agosto. E le chiavi, pure quelle, sono state consegnate.  Anche il “caldarrostaio” Carmelo ha chiuso i battenti e riposto la carbonella in valigia. Oggi poche castagne. Ne approfitto per  dare un’occhiata a quei fogli di giornale che avrebbero dovuto diventare un cono, un contenitore per castagne. Notizie vecchie ma sempre nuove per chi non le ha mai lette. La Stampa… Strane abitudini: capita anche al mercato dei contadini di Porta Palazzo. Lettura di fogli sparsi. “2012, 2013…” Briciole di notizie sparse. Mai lette o dimenticate troppo in fretta. Come accade talvolta a certe storie. Il caldarrostaio, intanto, gira e rigira quelle poche castagne  che nel giro di poco carbonizzeranno. Suda, come ad agosto. Senza girare. Senza carbonella. Magari andrà meglio domani, alla fiera. I palloncini saranno stretti nelle mani di qualche bimbo, qualcuno sicuramente  volerà in cielo rendendolo ancora piu’ azzurro. Un cuore di cielo. Caldo, si diceva. Anche un topolino ne approfitta per  prendersi una boccata d’aria, uscendo da qualche tombino. Per la felicità di qualche gatto.Torino, 18 ottobre 2014. Foto, Romano Borrelli (2)Non era tempo di castagne, oggi, a Torino, scrivevo. Centro e vie laterali “letteralmente” invase da….torinesi e turisti. Foto di gruppo e messaggi. Da parte mia, il ritrovamento di tasti e testi. Ricoperti di polvere ma ancora bene funzionanti. Una via tradizionale. Di comunicazione. In via Garibaldi  code in molti negozi. E se per la castagna non è tempo, lo è invece per…Torino 18 ottobre 2014. Via Garibaldi, foto, Borrelli RomanoQualche passo e mi dirigo verso piazza CastelloTorino, 18 ottobre 2014. Foto, Romano Borrelli…Torino da qui è davvero bella. La Mole sullo sfondo, con il Museo del cinema, piazza Vittorio da una parte e piazza Castello dall’altra, la collina, il fiume, mani che si intrecciano,  passato e presente, finzione e realtà che si mischiano.  

“Allora, hai preso tutto, domanda lei?”

Lui, prendendole la mano, stringendola forte, con l’intento di rassicurarla le risponde: “Si, ora ho tutto”.

Lasciarono solo un augurio e andarono…Biglietto d'auguri. Da Senigallia a Torino. Foto, Romano Borrelli

 

Allora… buone ferie.Torino 18 ottobre 2014. Via Garibaldi. Foto, Romano Borrelli

Lecce o Ravenna? Matera capitale europea della cultura 2019

Foto, Romano Borrelli (3)Ormai ci siamo quasi. D’accordo, le città candidate sono anche altre e tra queste Matera, Cagliari, Siena, Taranto. Ognuna meritevole di titolo, ciascuna capace di esprimere una bellezza straordinaria. Ma quale sarà la capitale della cultura in europa nel 2019? Il cuore, naturalmente, batte, tra le radici.

Oggi e’ una giornata di sole.  Di svolta. Vedremo di chi sara’ il titolo.

…Il titolo e’ stato assegnato a Matera…in ogni citta’ vi erano schermi dove venivano proiettate immagini….La citta’ dei sassi ha avuto la meglio sulle altre. 13 commissari dovevano eleggere la citta’ “capitale” della cultura europea per il 2019: Matera ha incassato  7 voti e  ricevera’ un premio in denaro da spendere in manifestazioni culturali. La notizia e’ stata data dal Ministro Franceschini. Un po’ di delusione nelle e dalle  altre citta’ candidate. E anche mie, ovviamente, che gia’ di prima mattina mi ero svegliato con questo pensiero: quale citta’  si aggiudichera la vittoria? Ora posso dirlo, in fondo in fondo, il cuore batteva per Lecce, per il Salento, per quel mare, sole, terra, ulivi, vigne, le orecchiette, i pasticciotti…il Quotidiano al mattino e il caffe’ Quarta, spesso e bollente. Un’alba e un tramonto non soltanto da vedere ma da “Belvedere”. Avrei voluto essere li, per abbracciare l’intera citta’ che ci aveva creduto fino all’ultimo. In ogni caso, da parte mia, ho provato a lanciare un modo alternativo per far amare sia Ravenna, prima, sia Lecce poi.  Spesso ho pensato ad una modalita ‘di fare “scuola”passando dalla scuola di massa alla scuola di massa”. E l’esperienza non e’ stata male, anzi. Suscitare interesse per la cultura, l’arte, la geografia in “una frazione di intervallo”, anzi, due, non e’ stato semplice, soprattutto in fase di “vigilanza”. Non e’ stato un multitasking ma una sfida educativa. Come e’ possibile educare in una societa’ liquida? Nuove sfide educative? Certo, ora sarebbe bello approfittare della vittoria di Matera per effettuate un piccolo passo avanti, vedendo, studiando Pasolini e il suo film, girato a Matera, “Il Vangelo secondo Matteo”. Senza dimenticare che altri 50 film sono stati girati nella città lucana. A scuola, sarebbe stata una bella e ulteriore sfida poter fare scuola…Comunque, complimenti a Matera. Ti guardo e ti riguardo e mi dico  che sei davvero bella. Verro’ a visitarti. In fondo, da Lecce e da Taranto disti davvero poco.

una giornata ricca di avvenimenti. A Torino, fin dal mattino gruppi di studenti in attesa in Piazza Arbarello per marciare insieme agli operai e la Fiom in vista della  manifestazione-sciopero  indetta dalla Fiom: 10 mila contro la riforma del lavoro che toglie diritti. In diecimila scendono in piazza e se la riprendono. Tutti contro il jobs act.  Non succedera’ come con le pensioni. Un fiume in piena, Maurizio Landini dal palco. Una ventina di pulmann, un anticipo della manifestazione della prossima settimana. Si sono registrati momenti di tensione tra antagonisti e forze dell’ordine.  Giornata calda, insomma, a Torino.

Anche a Terni Fiom in piazza. In trentamila hanno manifestato in citta’, non solo operai ma una citta’ intera. La tv rimanda immagini di ragazze piangere per il lavoro che lentamente muore.

A Torino  era previsto il vertice europeo dei ministri del lavoro, aperto al teatro  Regio . Un punto sulla situazione a partire dalla carta rta dei diritti firmata qui a Torino, il 18 ottobre del 1961. Domani e’ prevista la presenza del presidente della Camera Laura Boldrini. Infatti, l’incontro-vertice continuera’ anche domani. Ma il lavoro dove e’?

Gia’, il lavoro…alle 16.42 “la puoooorta” si e’ chiusa. Verso,”sud” se ne apre un’altra. Tra dolci colline…..Ravenna. Stazione. Foto, Romano Borrelli (2)