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8-8: infinito su infinito

Infinito su infinito. Così si diceva l’8-8 e in quel modo idi intendere l’8-8 del 2008,  in molte coppie,  in Cina,  finirono,  dopo un periodo di fidanzamento,  per convolare a nozze. Era l’anno delle Olimpiadi e dell’amore infinito, concesso da due numeri distesi,  che si piacciono e pronti all’amore: 2 otto…  Così era  e così piaceva. A molti. Ma l’8 agosto lo ricordo per la grande tragedia sul lavoro a Marcinelle. Correva il 1956.  Nel 2006 mi trovavo dalle parti di Bruxelles,  in un bar.  Leggevo i giornali insieme ad altri avventori e dialogando scopri`che erano stati come ogni anno,  il giorno prima,  “proprio li”,  sul luogo della “castrofa”. Comincia i a leggere,  informarmi,  vedere video e canzone “carbone” e ogni volta che posso,  in classe,  ne parlo.  Quest’anno,  alcuni maturandi,  trattando il tema sul lavoro,  il conflitto capitale-lavoro,  lo sfruttamento,  il concetto di nuovo lavoro,  encicliche sociali, globalizzazione ecc.  ecc. ne hanno ampiamente illustrato la storia nelle loro tesine. E una ha preso anche 100. E oggi, due messaggi da loro,  chi al mare e chi in cerca di lavoro:”Prof. oggi abbiamo ricordato la tragedia di Marcinelle. La catastrofa. “

Dal Conero buongiorno

2 7 2016.foto Borrelli RonanoDopo i rigori e l’uscita dall’Europeo 2016 ai rigori contro la Germania (complimenti.Bellissima partita combattuta), dopo aver svuotato tasche e zaino, una doccia fresca, la buonanotte a questo colle e a questo mare. Lascio la finestra aperta per sentirli vicini e lasciarmi cullare dai loro solletichi, sonori. “Allora, domattina lascero’ che sia il destino a scegliere  quale biglietto estrarre. Poi, il viaggero'”. E cosi sara’.

E cosi sia. E cosi sara’.Che sia in treno, tra i libri, tra i sogni da dilingere poco importa.

Intanto Buongiorno mondo!!! Apro la finestra e questo colle e’ davvero un infinito su  infinito di bellezza. La  luna la notte scorsa avra’ detto la sua a molti innamorati sotto un diluvio di stelle e tante Silvia  (o Teresa il che e’ lo stesso) avranno sentito battere forte forte il loro cuore. Meraviglioso. Meravigliose. Recanati. 2 7 2016.foto Borrelli Romano Se rimembrano e rimembrano  ancor e ancora. E a me pare sentirla ancora cantare la Silvia, a dire il vero. b7Il mare questa mattina luccica e spira forte il vento;  il sole e’ gia’ alto e la brezza marina notturna ora chissa’ dove sara’. E io che uscendo andando incontro al vento di liberta’ sogno di dipingere il mio sogno. Il Conero e’ a due passi…davvero grande bellezza.

Allora che si fa? Direzione Osimo. DSC03609La mostra di Sgarbi mi attende e i sieme a questa uns visita al paese e a San Giuseppe da Copertino, al quale devo raccomandare i miei studenti. Osimo  e’ una bellissima cittadina.Certo non facile da raggiungere per via del giorno festivo e nel non aver cercato piu’ i formazioni sui trasporti. Osimo, quella che il palchetto fa…Come che sia, treno, autostop e destinazione. Una cittadina bellissima con un panorama mozzafiato. Una funivia, le scale mobili e via. Si comincia. Cerco subito i dipinti del Lotto. Poi gli altri. Terminato il giro20160702_154251

Ieri, studio presso “Casa Leopardi” a Recanati.Poi Loreto. Un bel po’ di arte. Ma di questo raccontero’ dopo.

Che dolcezza… la poesia

DSC02258 (2)Non possiede puntine, ma resiste. Lavagna come bacheca di un giorno, talvolta di un’ora soltanto. Alcune  preposizioni semplici la tengono “fissata” al muro: “di”, “in”, “con”.  Per anni. “Bacheca” di classe, bacheca in classe, bacheca con classe.  Libero lo svolgimento sul perché. Il suo contenuto, spesso è per sempre anche se un colpo di spugna, apparentemente, lo porterà via, nel giro di pochi istanti.

Quotidianamente, queste bacheche temporanea, meglio conosciuti come lavagne, sono ripulite con accuratezza, senza aloni, dagli operatori scolastici, comunemente noti come bidelli o, talvolta, “confessori”. Ultimo suono di campanella e vaschetta alla mano, sono le prime, normalmente, a fare il bagno, dopo aver vestito e rivestito di sapere e di saperi almeno una ventina di ragazz*, al giorno. “Pagine di bordo” di un “viaggio” quotidiano,  girate e rigirate, da professori, insegnanti di vita. Prof. che scrivono, leggono, intonano. Studenti, interpretano, interpreteranno, rileggeranno, durante un altro viaggio. Pagine che viaggeranno, si contamineranno e andranno a contaminare altre pagine di viaggiatori, più grandi, più piccoli, stranieri della stessa scuola ma di classe diversa, magari in gita o magari tra un giro di macchinetta (del caffè) e l’altro. O ancora, di scuole diverse, di città diverse…….Quanta poesia, davvero, circola, nel “breve giro di posta”, tra un cambio e l’altro, una campana e l’altra. Ma solo apparentemente. Una poesia, è per sempre.(Mi piace sempre ricordare il tema di maturita’, il viaggio, il senso del viaggio, di Magris. Ultimamente le pagine di un altro viaggio e la solitarieta’, “Io viaggio, da sol*). Ogni poesia, un sogno, una fantasia…amore. Poesia da far vibrare il cuore. Poesia che li regge fa viveree sopravvivere. Poesia e sogni. In un colpo, solo, scrittura che “non muore” (dai, la prossima volta vedremo le aste, il tondo, il pieno, il manico, la curva e tanto…corsivo. E magari  un “Infinito” insieme al “Tramonto, in una tazza”  e insieme “L’infinito viaggiare” (Claudio Magris). “E tu ai sogni ci credi?”Torino 25 novembre 2014, piazza San Carlo, CioccolaTo', foto, Romano Borrelli (2) Già. Sogni. Dolci. Dolci sogni. Di tanto in tanto, fa piacere, coccolarsi, tra una poesia e l’altra. E forse, in questo periodo, Torino è l’ideale, per gustare la dolcezza di una poesia nel modo più adatto. Pazienza per le calorie, almeno se ne ricava la metrica. Un po’ di panna, una sdraioTorino 25 novembre 2014, piazza San Carlo, CioccolaTo', foto, Romano Borrelli e …tanta …”buona” lettura. Un po’ di fantasia e siamo al mare. La fantasia è Centrale. Torino 25 novembre 2014. Piazza San Carlo, stand Centrale del Latte. Foto, Romano BorrelliDalla piazza di CioccolaTo’, un salto in piazza Castello. Una “navetta” personale, come capita per le leggi. Non da una piazza all’altra (quasi quasi, pero’) ma da una Camera all’altra. Torino 25 novembre 2014, piazza Castello, foto, Romano Borrelli (3)Su questa piazza, Castello,  operai al lavoro per l’albero di Natale.Torino 25 novembre 2014, Piazza Castello, foto, Romano BorrelliOperai al lavoro….Lavoro, attento, meticoloso…Torino 25 novembre 2014, piazza Castello, foto, Romano Borrelli (2)