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Salento…Ecstra

Porto Cesareo, Le.27 6 2016 foto Romano BorrelliQui in Salento e’ tutto very ecstra. E cosi non c’e’ Freccia che tenga: si parte. In treno o bla bla non importa. L’importante e’ partire. Sfidando il sold out. Ormai il Salento e’ un must. Gelsi, fichi, origano, tutto ecstra. Dentro il furgoncino c’e’ un poema che racconta ogni prodotto di questa bellissima e ricca terra. Fuori dal furgoncino, il Paradiso. A luci del giorno spente pulsa vita. E’ piu’ facile osservare che inventare sosteneva qualcuno di cui non ricordo il nome.  Ma scrivere dopo aver visto questa terra non ha prezzo. Mi piace osservare il mare, oltre, affidare pensieri alle onde che si infrangono, si  accostano ai miei piedi, li scartano per paura di far male a quelli appena raccolti, cullati, e trasportati altrove, chissa’ dove, meglio, dove il cuore desidera. Mi piace salire sulla terrazza e notare in lontananza come contadini, pescatori, saggi in attesa dei figli stabilitisi al Nord ripuliscono dentro le case  il 2015 per far posto al 2016. Mi piace osservare le “cicatrici” tra una chianca e l’altra. Strisce di catrame  pronte a suturare pezzi di storia passata. Sentieri millimetrici. “Beato l’uomo che ha sentieri nel cuore” (Salmo 84,6). Scritture che si fanno viaggio. Quali? Queste?Quelle? Quelle sacre?  Viaggio. Muretti imbiancati e disinfettati pronti per i pomodori,  i fichi e gli amori che verranno.  E allora, che fate? Organizzatevi e venite. Viaggiate. Il Salento vi aspetta.Torre Lapillo, Le. 27 6 2016.foto Romano Borrelli

Porto Cesareo

Un salto per le vie di Porto Cesareo, oggi, giorno di mercato (come ogni giovedì, quando affluiscono anche da paesi limitrofi). Lungo la strada, alcuni camper non ci sono già piu’, probabilmente, con ferragosto, è giunto il termine delle vacanze. Una decina di individui, intenti a pescare, altri, a sistemare, come al solito, ombrelloni per contendersi lo spazio, davvero esiguo…..Molte auto in direzione “capo”, probabilmente dove hanno luogo le feste in onore di San Rocco. Dopo aver dato velocemente un’occhiata al mercato,  e a tantissime specialità salentine (“cacio ricotta”, “ricotta scante”, “ciuncata”,  “ciciri”, “pasuli”, “pizzarieddi”, “aulie”, “taraddi”, “frisedde”, “pipi”, rustici, calzoni e tanto “mieru“ecc. ecc.e venditori “picca tosti” gridano “Initi, ohimena ce tinimu…..”) via, sulla strada del ritorno, a ritirare i fichi già seccati  e prepararne  così di nuovi….

Cielo sereno e gran caldo…

(nella foto a sinistra, strada principale, Porto Cesareo, Lecce, Salento)

Penso all’angioletto di ieri e mi viene in mente una poesia: “Un lampo…poi la notte!- O fuggitiva beltà,/per il cui sguardo all’improvviso sono rinato,/ non potro’ vederti che nell’eternità? In un altro luogo, ben lontano di qui, e troppo tardi, mai forse!/Perché ignoro dove fuggi, e tu non sai dove io vado” (Baudelaire, A una passante, in I fiori del male)…..

un angioletto per le vie di Lecce……

Fichi secchi

Appena tornato a casa, eccomi a girare i fichi…

“Spaccarli”, e lasciarli seccare al sole……girarli e rigirarli, con cura. Dopo alcuni giorni, lavarli, in acqua calda. Poi, inserire tra le due parti mandorle tostate, cannella e scorza di limone….

infornare…………….e dopo averli raffreddati, chiuderli in un vasetto di vetro o di terracotta…….

Gustarli nelle serate d’inverno, dopo cena………pensando a questo sud, alle tradizioni, alle radici, sole e mare…….Magari leggendo qualche buon libro, in buona compagnia…Del resto il nostro naso è un buon custode della memoria……….chissà quali “tuffi” nel passato ci provocherà non appena apriremo quel vasetto….L’odore di un luogo in cui si fa ritorno dopo tanto tempo……..e magari le prospettive, le illusioni, i sacrifici e  i sogni che abbiamo nascosto prima di recarci………..

Fichi secchi, buoni come un buon miele………E pensando che un tempo costituivano i doni di Natale, come raccontano ancora voci sagge, seduti sulle loro sedie, a raccontare tempi andati, mentre tutto intorno, il passeggio racconta altre cose, nonostante la crisi…. Altri tempi….

Fichi a seccare, a Porto Cesareo, Lecce, Salento, pensando alle giornate uggiose, invernali, nebbiose a Torino