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Occorre una lotta di classe

Dopo la bella e partecipata manifestazione di ieri pomeriggio, per le vie del centro, a Torino, una “tempesta” di neve si abbatte su alcune città italiane. Ieri, molte donne, casalinghe, operaie, studentesse, disoccupate, precarie ed altre con cartelli No-Tav, e attive nella lotta all’Alta Velocità: tutte “sotto la mole” per anticipare  la giornata de l'”otto di marzo”, con un auspicio: un otto marzo per 365 giorni. Quanto si nasconde dietro una mimosa! Oggi una “tempesta” di neve. Torino si è  svegliata sotto fiocchi di neve grossi come una mano. Fiocchi di neve che scendono impazziti, come  “tempesta”. Di neve. Altro tipo di tempesta, su tutto il territorio nazionale: l’indignazione e le proteste per il “decreto salva Pdl imposto dal governo” (Liberazione, sette marzo 2010).  Una “tempesta” che vorrebbe  portarsi via molte cose: l’articolo 18 dei giorni precedenti, la Costituzione,  la democrazia. Si cambiano le regole a gioco iniziato?  No, così non va. Occorre una lotta di classe. Come quella auspicata ieri dal candidato alla Federazione della Sinistra, Luigi Saragnese. E gli articoli della Costituzione, non dicono altro? Uno su tutti. L’articolo 72 comma 4 : “in materia costituzionale ed elettorale il decreto legge è precluso”. E il 77: necessità ed urgenza.  Siamo in caso di calamità naturale? E poi gli altri a continuare: 2, 3, 48, 49. Dopo l’attacco all’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori, un altro attacco è in atto. Ancora una volta.  Quello alla Costituzione, iscritta ormai di diritto, tra i “precari”; nostro compito, nostro dovere, è tutelarla ed imprimere con le nostre battaglie una lotta di civiltà. La primavera forse puo’ attendere, il nostro impegno, no. Tutti con la Federazione della Sinistra.

p.s.

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FdS Piemonte: PRESIDIO DOMENICA 27 DICEMBRE DALLE ORE 10 ALLE ORE 13

COMUNICATO STAMPA
FEDERAZIONE DELLA SINISTRA PIEMONTE

ARMANDO PETRINI (PRC), VINCENZO CHIEPPA (PdCI), FULVIO PERINI (Lavoro e Solidarietà)

La Federazione della Sinistra organizza un

PRESIDIO
DOMENICA 27 DICEMBRE DALLE ORE 10 ALLE ORE 13
in Piazza Castello angolo Via Roma

“Il Piemonte ha bisogno di POLITICHE A SOSTEGNO DEI LAVORATORI, come una legge contro le delocalizzazioni, e di un RAFFORZAMENTO DEI SERVIZI PUBBLICI, a partire dalla sanità.  Il PD cosa dice?”

“E’ fresca la notizia di una nuova delocalizzazione produttiva che interessa i lavoratori piemontesi.

Il Gruppo Marzotto ha costituito una joint venture con l’azienda tessile Pettinatura di Verrone e Simest per la realizzazione di un impianto produttivo a Sadat City, in Egitto. Il tutto con un investimento complessivo di più di 15 milioni di euro.

Mentre in Italia si chiudono stabilimenti e si mettono i lavoratori in Cassa Integrazione o in mobilità, all’estero si investono milioni di euro. Come al solito, quindi, le aziende italiane spostano all’estero la produzione solo per rincorrere il più basso costo del lavoro. Il Presidente del Gruppo Schneider (Pettinatura di Verrone) l’ha dichiarato tranquillamente al “Sole – 24 ore”. Alla domanda “perché proprio in Egitto?” la risposta è stata “Certo per una riduzione dei costi di manodopera e energia”.

La Federazione della Sinistra chiede con forza alla coalizione di centrosinistra, e al PD in particolare, di far propria la proposta di legge contro le delocalizzazioni che abbiamo presentato in Consiglio Regionale. Una legge che, se approvata, impedirebbe disastri come quelli che si stanno verificando in questi mesi.

Il PD da che parte sta? Dalla parte dei lavoratori o dalla parte delle grandi multinazionali?

La Federazione della Sinistra chiede con altrettanta forza al centrosinistra, e al PD in particolare, di continuare sulla strada intrapresa in questi cinque anni sul fronte della sanità pubblica, impedendo che si torni ad aumentare la presenza della sanità privata, come chiede apertamente l’UDC.

Il PD da che parte sta? Dalla parte dei cittadini o dalla parte degli interessi privati nella sanità?
Per affrontare la grave crisi che aggredisce il Piemonte ci vuole più sinistra, non più centro.
Il PD scelga: o continuare nella strada intrapresa, rafforzando le politiche di sostegno al lavoro e alla rete pubblica dei servizi, oppure cedere ai diktat dell’UDC che chiede una svolta moderata: meno politiche per i lavoratori, più sanità privata, ritorno al nucleare”.

Torino, 26 dicembre 2009

Armando Petrini, Vincenzo Chieppa, Fulvio Perini