Archivi tag: Expo

Verso l’Expo: “uscita didattica”

Expo.19 10 2015 foto Borrelli RomanoTorino 19 ottobre 2015. Alle 5.45 del mattino la citta’ dorme come quasi sempre a quest’ora e io con lei. “Sleep man walking”….penso in un inglese sgrammaticamente voluto ripensando a quel compagno di classe, un tal “Mac”, a quando eravamo noi ad andare in gita, maglio, attivita’ didattica, e non loro, il gruppo che mi appresto ad accompagnare. Alla fermata della metro torinese mi ritrovo da solo. Poco tempo di attesa ed ecco spuntare il “Val”, sistema automatico senza “pilota”. Una decina di fermate e la scena, alla stazione metro, e’ quasi identica. Poca gente come alla stazione iniziale. A parte la classe: si attendono vicendevolmente. Mi salutano. Accompagno proprio loro. Faranno colazione, a gruppetti. Un forno e’ gia’ aperto.Da queste parti un supermercato ha le saracinesche aperte 24 h. Entro.Compero una bottiglietta d’acqua anche se, a dire il vero vorrei appagare una mia curiosita’: raccattare qualche scontrino lasciato come sovente capita e leggerne i passaggi e le compere del popolo notturno. Li arraffo. Li leggero’ poi sul bus, dopo l’appello degli studenti, una terza M, quando qualcuno si esibira’ per un’ora circa in qualche anteprima da Sanremo, come spesso capita. Al punto di incontro o di raccolta,  le classi sono un suddivise in tre bus. I “miei” sono 13, e fortunatamente appurero’ in seguito che le loro ugule staranno calme e zitte. Sul bus il confine e’ per zainetti e cibarie varie: tassativamente, loro, staranno sotto. Qui si che le regole….Appello, biglietti, conto e riconto i presenti. Pronti via. Ok si parte. Attraversiamo la Torino che si sveglia. L’Iveco, gli operai, il primo turno, le forze dell’ordine che controllano il campo rom, l’autostrada. Tempo zero e qualcuno soffre il bus. “Prof.prof.un sacchetto. B.vomita.”  Altro tempo zero e qualcuno chiede se ci fermiamo all’autogrill. Pensa a ricontare ancora 150 studenti! Nooo! L'albero della vita.19 10 2015foto Borrelli RomanoNon e’ possibile. Andiamo dritti e svelti ma non alla velicita’ delle frecce che di tanto in tanto ci passano vicini. L’autogrill ci passa sopra le nostre teste. Da una parte all’altra.Novara, il Duomo e Rho. Ci siamo. Il bus trova il suo stallo. Una lunga camminata dal piazzale 9. Una scala mobile, il varco. I controlli, come in aereoporto e si entra.20151019_092359 “Prof. possiamo andare?” Ok, possono.Ci si rivede alle 13 sotto l’albero della vita e poi alle 17.30 per il rientro. Speriamo bene.Expo 19 10 2015 foto Borrelli Romano

Io mi dirigo verso lo stand don Bosco e Slow Food in omaggio alle tesi e le lauree (mie).

Lo stand dei Salesiani e’ interessante e sara’ smontato  e portato in uno dei Paesi in difficolta’. Tre strisce continue di post-it segnalano il passaggio, le preghiere, le raccomandazioni e i saluti di chi conosce e ha conosciuto la congregazione salesiana. Da qui mi dirigo verso Slow-food e i suoi orti. Qui si possono annusare i prodotti e toccarli provando ad indovinarli. Gli altri Paesi espositori conoscono tutti tempi di attesa incredibilmente luoghi, come annunciato ieri dalle colonne de La Stampa. “L’importante e’ esserci”: Korea un’ora e mezza, Emirati, dalle cinque in su….e cosi via. Un salto al Corriere della Sera: sui pannelli mi diverto a rifare titoli e occhielli. Poi mi dirigo alla Coop digitalizzata. Basta toccare un prodotto e si apre un mondo di…informazione. Per stare dentro l’informazione.

Una considerazione: i costi dei vari bar e prodotti in giro per Expo sono davvero ASSURDI! Ho accompagnato la classe ed e’ giusto che i ragazzi si facciano le loro opinioni e riflettano. Io ritengo che quei prezzi siano insostenibili e che forse il Presidente del Consiglio avrebbe dovuto dire qualcosa allo stesso modo di come le ha dette il primo maggio.  Anche il Presidente della Regione dal mio punto di vista avrebbe dovuto osservare e criticare (se non lo avesse gia’ fatto) quei prezzi insostenibili per una famiglia che si reca in visita e allo stesso modo per gli studenti. Chiusa parentesi.

Alle 17.30 come promesso, ecco la “mia” classe in attesa davanti ai cancelli. Uno, due, tre…..tredici. Ci siamo. Uno, due, tre, pronti via. Possiamo andare. E’ l’ora di rientrare. Direzione stallo  9, dove avevamo lasciato il bus. La conta, l’appello, l’appello e la riconta.  Abbiamo dimenticato qualcuno? No. Pero’….qualcosa….A meta’ strada una, due, tre voci….anzi 8: possiamo fermarci all’autogrill?

Verso le 19.40 si intravedo o i due grattacieli di corso Giulio Cesare. La citta’ con il suo traffico ci inghiotte.

Alle 2015 il viaggio si conclude con abbracci di papa’ e mamme. E qualcuno rientra in solitudine.

Verso Roma

Torino Porta Susa.Ore 8.00. Il tabellone elettronico e la voce metallica, in “questo intestino” lungo quanto la nostra citta’, si affrettano ad annunciare agli avventori di questi “non luoghi” che di qui a poco sara’ pronta la Freccia Rossa per Napoli sul binario 2.  Ma non e’ ancora la mia freccia. Dovro’ attendere una manciata di minuti, quando sulla stessa “platform” transitera’ quella per Roma Termini delle ore 8. 22. 3 10 2015 foto Borrelli RomanoArriva, le sue luci paiono due occhi  che  ammiccano. Ci salgo, individuo  il posto stampigliato sullo smartphone. Mi accomodo. Il tempo di sbirciare fuori dal finestrino per vedere e sentire “fuori come va” e capisco di essere giunto nei pressi di Novara…Il bar e’ piu’ avanti e il conta km della freccia segnala 300: le macchine restano indietro sull’autostrada e cosi San Gaudenzio…indietro e sotto la pioggia…20151003_083708Qualcuno comincia ad alzarsi e vestirsi.Ombrelli alla mano. Capisco che Milano e’ vicina….”Non dimenticare nulla…” e’ il mantra di tutti.

I cartelli posizionati all’interno ed esterno del treno ci dicono che siamo giunti a Rho Fiera Milano. 20151003_090323Mi affaccio appena fuori dalla porta del treno insieme ad altri. Lo sciamare e’ impressionante. Nonostante la pioggia insistente. Expo e’ impressionante. Un fischio e si torna nuovamente tutti  in treno: si riparte.Con 5 minuti di ritardo. I tram meneghini sferragliano, dalla periferia verso la metropoli…Chissa’ chi trasporteranno, mi domando, in un sabato uggioso. Milano Garibaldi e’ alle spalle da pochi minuti e sulla destra si vede la Centrale; provo ad immaginarne  il via vai continuo e frenetico.

La Pianura Padana si allarga, qualcuna e’ scesa dai tacchi e altri si dirigono…al bar. Che faccio? Ci vado? Si. Ci vado….il tempo di consumare velocemente colazione e mi ritrovo  a Reggio Emilia. Alle 10.35 il treno si inabissa nelle “viscere” bolognesi. La voce metallica ricorda che “nella stazione di  Bologna Centrale A.V. e’ vietato fumare”. Non la vedo ma la immagino, con le sue scale e piani e frammenti di ricordi…Lento lento entra in stazione A.V… Il mare non si vede, e’ lontano, ma ne avverto gli odori e i suoi umori.Chissa’ se …

Ore 11.35.Firenze S.M. Il psesaggio della Toscana e” bello, anche visto da questa “linea” A.V. Ormai siamo nel Lazio da un po’.Settebagni risveglia ricordi.Roma e’ alle porte  e si presenta come la citta’ che da’ e toglie. Passa Nomentana stazione…Tiburtina e’ l’anticipo di Termini. Qui era l’approdo per le tante manifestazioni, cortei e scioperi: la Fiom, Cgil, la militanza, il partito. Oltre le porte del treno la gente indossa t-shirt ed io con il mio ombrello mi sento fuori luogo.Se consideri lo stato influenzale poi….Una ragazza nota l’ ombrello e sorride. Lei ha una corona di fiori bianchi in testa: ormai “la coda” e’ finita in soffita di quella che e’ stata una estate! E quale!  Giubbotto e fazzoletti di carta contro corona di fiori in testa: la porta del treno che ci separava ora ci divide del tutto. Sorride, sorrido. Pero’ quella ragazza ha avuto  il potere di farmi vergognare: indosso anche il giubbotto manco venissi da….pero’ il naso che smoccola in continuazione dovrebbe dirla tutta,” chesso'”, giustificarmi. Ma ormai, che importa?  Il treno riparte: Termini e’ la meta. Eccola, con la sua torre e l’hotel de…la grande bellezza. Guardo il terrazzo e penso alla versione dance di “A, a, a, a far l’amore comincia tu…”.  Pochi istanti, quelli necessari per riconoscere il passato, e siamo in uno dei tantissimi binari di una stazione che si e’ rifatta il trucco.  La stazione e’ simile all’aereoporto: varchi e controlli. Sono rapito, come sempre capita ogni qualvolta approdo qua, dal tabellone delle partenze e degli arrivi: qui si rappresenta l’Italia Intera. Per Pescara, per Ancona, Nettuno, Lecce. Qui la geografia incontra la storia e il tempo declinato in ogni sua forma.Una sbirciatina alla lampada Osram a vedere se…e invece…E chi trovo e cosa non trovo? Paolini che….e i taxi che mancano….via Marsala, la Caritas, piazza dei 500…3 10 2015 Roma.foto Borrelli Romano3 10 2015 .foto Borrelli Romano20151003_1311173 10 2015 foto Borrelli Romano.Verso Roma

30 aprile

Il passaggio e il ricordo a ridosso di un altro 30 aprile. Poi, profumo piu’ recente: Pisa,  la Torre e il corridoio del treno, profumo di corridoio e d’ amore, poi cernobyl, con i suoi dolori e le nostre preoccupazioni,  e ancora piu’ recente  una stazione dal nome doppio, M.M., cosi tanto immaginata e la sua sala d’attesa e l’attesa di te e la festa del paese, e il, caldo e chissa’ se ci si torna; MM, metropolitana milanese e il tante volte chiesto, “scusi, l’Expo?” E poi, domani, il grande assente, il lavoro; MM, come “mamma mia”…e un pensiero a domani, al 1 maggio, al corteo, allo sciopero del 5 maggio della scuola che non e’ in gita ma ugualmente come l’ allenatore, nel pallone, un po’ come noi, che corriamo e corriamo e corriamo…. All’ uscita di scuola i ragazzi non vendevano libri, perche’ e’ ancora presto. Avrei voluto regalarne invece un po’, quelli sula Costituzione. Domani, probabilmente, un salto al corteo, con la Costituzione, un pochino “stappata” in altri contesti, forse nel silenzio di molti. Ma ai ragazz* un augurio era doveroso: buon primo maggio.

Torino, foto Borrelli Romano