Archivi tag: Elvis

Lecce, Piazza Sant’Oronzo

Tutta Piazza Sant’Oronzo…”pizzicata”…chi pizzica e chi viene pizzicato…Residenti e turisti…in un mese d’agosto mai così caldo….Un mese d’agosto che accomuna due personaggi, uno della musica, l’altro della letteratura.  Elvis e Bukoswki……Di quest’ultimo la celebre frase che a tanti amici, geni e filosofi, o filosofi e geni e tanti altri ancora suona così bene…Il guaio è che certi geni li fanno uscire dalla lampada, e poi a rientrare non ci pensano piu…….fanno i loro bisogni allargandosi…“Volevo buttare via il governo ma ho buttato via soltanto la moglie di qualcuno”.

In spiaggia, tra Porto Cesareo e Torre Lapillo processione di barche…….bellissimo spettacolo. Davvero.

Bimbi che giocano, racchette come al solito, come se la spiaggia fosse un campo da tennis, e adulti che giocano a tirare la corda, fino a spezzarla. Nel gioco una ragazza si lamenta che “ha perso tutto, oggi”. Forse non oggi,  forse l’avrà tirata anche lei troppo, insieme a quei monelli, la corda. Forse ha giocato troppo pensando che il gioco sia infinito. La filosofia non ha mai contribuito a cambiare gli eventi. ….Pessimismo della ragione….ottimismo della volontà…Geni maligni anche loro, quei monelli, che tiravano la corda con lei…….

Caldissimo, in questo spicchio di “tacco”. Caldo torrido.  Mattina presto a Porto Cesareo……come al solito barche che arrivano, con gente che corre sul lungo mare. Profumo di pasticciotti e caffè. Gente, a frotte, che si riversa sulle spiagge.

“Tutti scoprono, piu o meno presto nella loro vita, che la felicità perfetta non è realizzabile, ma pochi si soffermano invece sulla considerazione opposta: che tale è anche una infelicità perfetta. I momenti che si oppongono alla realizzazione di entrambi i due stati-limite sono della stessa natura: conseguono dalla nostra considerazione umana, che è nemica di ogni infinito. Vi si oppone la nostra sempre insufficienza conoscenza del futuro; e questo si chiama, in un caso, speranza, e nell’altro, incertezza del domani….” (tratto da Se questo è un uomo, Primo Levi).

13 Febbraio 2009: Tutti a Roma, Piazza San Giovanni.

Oggi avevo deciso di fare un giro per Cuneo e provincia. Prima, però, dovevo incontrare alcuni ex colleghi di lavoro, amici, compagni. Alcuni di loro sono arrivati all’incontro a piedi, ed erano “s-Fiat-ati“; altri con una macchina, che spesso negli ultimi quattro mesi, va “controsterzo”. Mi hanno raccontato dei primi giorni di lavoro al rientro dalle vacanze forzate, con poche prospettive e pochi soldi in tasca. Mi hanno raccontato che i problemi sono tantissimi, mi hanno chiesto più volte se fosse vero che la cassa integrazione copre l’80% dello stipendio, e così, per dare una risposta esauriente abbiamo letto insieme “il Manifesto” del 27 gennaio a pag 5, che così diceva:” L’indennità è per un terzo livello al 63%, per un quarto al 61% e per un quinto al 57%; in un trimestre la perdita netta in busta paga può superare i 2700 euro.” Per quanto mi riguarda, ho detto loro quanto in mia conoscenza: “curva a U” o “curva ad L”, sempre di stagnazione si parla: sono i tempi della timida ripresa che non sono chiari e, paiono allontanarsi ogni giorno di più a giudicare dai dati diffusi. Ma, nel frattempo tantissimi hanno già perso il posto di lavoro, quelli a cui non è stato possibile rinnnovare il contratto a tempo determinato; “game over” cantava Elvis! In più, ieri si parlava del settore auto con 60 mila posti a rischio. A questi ci aggiungiamo i molti del pubblico impiego, qualcuno direbbe centomila posti di lavoro in scadenza a giugno e forse, qualcuno dice, non rinnovabili. A tutto ciò aggiungiamo il clima di divisione che qualcuno sta operando da tempo; fortunatamente in fabbrica nessuno ascolta le voci di chi indica nei lavoratori del pubblico impiego dei “perfetti grattatori di pancia”; anzi, fabbrica e pubblico impiego cominciano a stringersi le mani, ad abbracciarsi ed unirsi, idealmente, accerchiando la leva del potere: l’appuntamento è il 13 febbraio, a Piazza San Giovanni, in Roma.
Per quanto mi riguarda l’accordo firmato da cisl e uil non è accettabile. Qualcuno mi ha chiesto qualcosa? Questa è democrazia? Ricordo per quanto riguarda il punto relativo allo sciopero, che questo è un diritto individuale esercitato in maniera collettiva. Se non ricordo male, dovrebbe essere tutelato dalla costituzione. Forse che questa è cambiata nel giro di poche ore e qualcuno si è dimenticato di dirmelo? Eppure dal Parlamento non mi pare sia uscito nulla a riguardo. Democrazia, partecipazione…sono anni che continuano a decidere sulla nostra pelle: quando capiranno? Non aggiungo altro, penso che qualcuno prima di firmare dovrebbe tornare tra i lavoratori e sottoporre a verifica, chiedere se si è d’accordo oppure no; in altre parole: Referendum.
Non voglio far perdere tempo, voglio solo che si rispettino le procedure, i passaggi. Ma dico, possibile che siano sempre contenti di pagare la tessera senza “porli in discussione”? Sfiduciamoli.
Dopo aver discusso, parlato, incoraggiato ed infuso speranze nei miei colleghi, prendo il treno e mi dirigo in provincia di Cuneo. Amico Dalmasso, hai ragione: Cuneo è bellissima, e la sua provincia idem. Paperino si è sbagliato! Sergio, grazie per avermi fatto conoscere una realtà bellissima, ricca di luoghi di grande interesse turistico come Mondovì, Saluzzo, Bra….