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A Siena

siena-28-2-2017foto-romano-borrelli1 marzo. Siena non dista molto da Arezzo. Chiedo ad alcuni aretini quale sia il mezzo piu conveniente, a coprire la distanza (75 km circa) in termini di tempo,  e mi viene risposto che in assoluto è  il bus ad essere piu’ competitivo. “Se non ha idea di arrivare dopodomani”,  ovviamente forzandone la risposta alla mia domanda.  Se hai tempo,  esiste un trenino fino a Sinalunga,  poi… “Alle 8. 30,  puntuale,  il bus è  davanti il piazzale della stazione di Arezzo e alle 10. 15 siamo a Siena, studenti,  impiegati,  operai,  turisti,  ecc.  Nel frattempo,  dal finestrino,  scruto,  nomi di paesi e natura che muta,  dolci colline e praterie e giardini di marzo che si vestono di nuovi colori. I cartelli,  ad un certo punto,  indicano che Perugia è a  75 km e Cesena idem.  Non me le lascero’ scappare. Ci risara’ posto ancora per loro. È   cittadina giovane ed elegante. Era da un po’,  anni,  che mancavo da Siena. Era il tempo delle azioni Telecom (chi le comprava e vendeva),  delle chitarre e delle tende canadesi,  pronte da montare in uno dei tanti campeggi della Versilia a Riotorto, come  Follonica,  Campiglia e compagnia.  Appena sceso dal bus mi metto alla ricerca del siena-borrelli-romano-fotocaffe-pasticceria Nannini,  e questo si che lo ricordo,  a pochi passi dalla piazza a Conchiglia o ventaglio,  quella per intenderci dove si svolge il palio in agosto.  siena-foto-borrelli-romano-28-2-2017Mi “accoscio” per una foto ricordo: intorno alla piazza,  bambini che cortono,  per lanciare ultimi coriandoli rimasti. siena-28-2-2017-foto-romano-borrellisiena-28-2-2017-foto-romano-borrelliAl suo interno,  meta preferita degli universitari,  si aprono,  lentamente,  libri e quaderni. Staziono un pochino e scatto foto ricordo.  Davanti, siena-28-febb-2017-foto-romano-borrelli la Torre e il pensiero va subito al governo dei 9 e all'”allegoria del buon governo e a quella del cattivo governo”. Ci andro’. Dopo. Poi recupero il tutto,siena-28-2-2017-fotoromano-borrelli  una delle uscite,  o entrate,  il che e’ lo stesso,  ed esco dalla piazza.siena-s-caterina-28-2-2017siena-santa-caterina-28-2-2017-borrelli-romano Santa Caterina,  l’Universita’ e il Duomo,  attendono.  E cosi dopo in salto da “Santa Caterina” osservo attentamente gli affreschi e la 20170228_122412Chiesa ove e’ conservata la santa Patrona d’Italia e d’Europa. Poi,  veloce verso   il siena-duomo-foto-borrelli-romano-28-2-2017Duomo,  intitolato a Santa Maria Assunta,  inizio costruzione nel 1220 e terminato nel 1370 circa; sullo stesso terreno esisteva gia in precedenza un edificio,  residenza del Vescovo fino al 913 circa,  edificio rivolto verso Est dove si trova ora il Battistero. Ha un altezza di circa 48 metri mentre il campanile circa 77 metri. È  luogo dove,  diversamente da altre volte,  nella storia, mia,    oggi ci saranno i Michelangelo,  che nel  1501 comincio’ quattro statue prima di dedicarsi al David di Firenze. Le quattro statue sono San Pietro,  San Pio,  San Gregorio Magno e San Paolo. E la mia curiosita’ e’ vedere proprio San Paolo cosi somigliante a Michelangelo,  con le torsioni impresse in ciascuno dei suoi personaggi. È  cosi il Mosè  in San Pietro in Vincoli,  a Roma.  Pisano con il suo pulpito realizzato tra il 1265 ed il 1268, un Donatello,  San Giovanni Battista scolpita nel 1455 nella stessa  cappella di San Giovanni Battista affrescata dal Pinturicchio),  Lorenzetti,  il citato Pinturicchio, con i suoi affreschi nella Libreria Piccomini,  tra il 1502 ed il 1503,  probabilmente con un giovanissimo Raffaello.  Grandi personaggi che oggi aspettano.

Ma ora è  tempo di guide,  audio guide e tablet. Non fa caldo,  Non suono più la chitarra,  non dormo nelle tende e ora ho una passione in piu’: l’arte.

Firenze. Cimabue, Giotto, Donatello…

20170103_104940 firenze-3-1-2017-foto-borrelli-romanoA Firenze,  il  gennaio,  il freddo e’ pungente,  ma il cielo e’ chiaro. Il vento è  forte e fastidioso,  ma le piogge,  probabilmente,  saranno passate sul versante romagnolo. O chissa’. Come che sia,  sono qui,  libri alla mano,  in attesa. E i gradini da scalare sono molti. Non importa. La coda,  formatasi in attesa davanti ai monumenti,  da visitare, studiare,  fotografare e’ in religioso silenzio e in attesa di una “celeste apparizione”.  Siamo in una lenta processione,  come in attesa (non me ne voglia nessuno) di una Santa Eucarestia. Difatti, sul lato opposto,  (quale lato effettivamente non so),  “al dado” le formelle,  rimandano e restituiscono ai “doni” dei Sacramenti”.  Sul lato Est mi perdo e mi ritrovo tra un Isacco,  la navigazione e altro ancora. Gia’ perché davanti a tanta bellezza è  davvero gioia allo stato puro.  Come un incontro tra due innamorati. L’attesa e poi l’abbraccio,  sciolto,  in tantissime emozioni dalle sfumature piu svariate. Il 20170103_114205campanile di Giotto,  (un dado, solo), e tutto il resto  sono da scalare20170103_112845. Quest’anno, ( scolastico ) di meraviglie di Giotto ne ho collezionate davveroun bel po’.  “Restituite”,  ovviamente,  in svariate forme, agli studenti. Un pochino per volta,  gradino dopo gradino,  eccomi in “cielo”. Il fatto,  questo evento, rimanda a memoria le scalate di alcuni campanili torinesi,  quando in uscita didattica con una classe del mio Istituto,  ne anticipai le possibili emozioni. Fatto. firenze-3-1-2017-foto-borrelli-romanoUna foto,  anche io a testimonianza dell’evento,  e vedere cosi l’effetto che fa20170103_113507. “Vengo anche io” avrebbe cantato il medico Jannacci. Ecco,  Firenze e’ ai piedi di molti. Anche i miei. Poi è  la volta della cupola del Duomo. E poi… piazza della Signoria,  Ponte Vecchio, Santa Croce20170103_142533 firenze-santa-croce-3-1-2017-borrelli-romano-foto… per Cimabue,  Giotto,  Donatello…firenze-santa-croce-giotto-foto-borrelli-romano20170103_134152Giotto si inserisce all’interno di una “galleria” personale che continua e continuera’,  risorse permettendo. Cimabue ed il Crocifissofirenze-cimabue-foto-borrelli-romano20170103_134401 mi rimandano a pagine di storia,  studiata con grande passione, ai giorni tremendi dell’alluvione,  il 1966 e la “Meglio Gioventu”. Il film,  la storia,  l’alluvione.