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Volano gli stracci 2

DSC00283DSC00376Ieri, in ogni dove si parlava e si predicava di pettegolezzi, reali e sui social, di calunnie  e tradimento…dai giornali, alla televisione, in Chiesa….e dalla balconata “della Chiesa” … e anche la la bilancia  faceva per benino la sua “bella figura” e poco magra, di traditrice allo sbaraglio.  E bella figura, diciamoci la verità, la fa sempre. Soprattutto quando “arrotonda” cifre e forme. E lo sa fare, con classe………..Una bilancia bugiarda, che riesce a “regalare” la bellezza di una decina di kilogrammi in più ad uno che nemmanco si pesa……così, solo a guardarla, si era già “mangiata” la fiducia  di quasi dieci chili e la “ripagava” anche male. Ma si, sa, è Carnevale, e siamo in tempo di “bugie” o “chiacchiere”, il che va bene ugualmente. Se sono dolci, la bilancia poi, ha le sue ragione nel “vendercele”. Le bugie. Va bene che e’ un tipo di quelle  gratuite, la bilancia, tipo Asl, bilance ospedaliere o da medico di famiglia ( o della mutua) dove non esiste la fessura per i dieci centesimi…pero’…….Così, dal messaggio telefonico, poco “smart”, per nulla phone,  del tipo “siamo con te”,  apprendiamo che si è certificata una ennesima forma di tradimento al Presidente. Ad uno, non quello del Colle. Tre dimissioni per due. In pochissimo tempo. Una “pesca” che non avremmo pensato e un giro di consultazioni che avremmo voluto diverso. Di gruppo, anzi, di gruppi, parlamentari. Forse avremmo evitato di vedere il peggio. Lavoro. “Notevole”.  Pero’ effettivamente, notevole, il suo lavoro, del governo uscente, non è poi stato mica tanto. Notevole. E quindi, il correntino, ne aveva ragione, a chiederne la cancellazione di quel termine dal documento presentato in direzione. Del partito. Il correntone, invece, è riuscito a riportare indietro il tempo e riabilitare chi era uscito di scena. Colpo di scena. Anzi, solo un colpo. Per noi elettori. In tempo di Carnevale, vale tutto. O quasi. Staremo a vedere.

Alcuni lettori del blog mi hanno chiesto cosa vedevo in quell’opera “d’arte” esposta su di un albero. Domandare e’lecito, la risposta doverosa. Cosa ci vedo? Da quando la vedo? Non so, esattamente. Volano gli stracci. Un retropensiero politico? Considerato che a Torino abbiamo avuto grandine nel mese di luglio, forse, non sarà da molto che l’opera d’arte è “permanente” sull’albero. Mi chiedono cosa ci vedo…Alcune cose che si possono vedere………La bilancia, ad esempio, mi porta a vedere dritto al cuore delle persone, di alcune persone, di alcune sofferenze, patologie. Che non si vedono ma si sentono, in chi si riveste di quei panni, quei vestiti. E quei panni, mi portano a vedere cose più in profondità…”volano gli stracci”, quando le tensioni sono forti e diventa difficile ricomporle, in un quartiere come questo che conosce tensioni, da un po’ di tempo. Ma volano, quegli indumenti,  come volano le parole, e, dato l’insediamento della scuola Holden, qualcuno potrebbe aver pensato di fissarle meglio, su carta, su cellulosa, sugli alberi, per un giusto “ritorno” a casa. La casa sull’albero. Ma i rami di quell’albero, tesi, son simili a tante braccia, mani, che restituiscono qualcosa, che forse non ci appartiene. Il senso della “restituzione” coltivato, sviluppato, amplificato dal Serming, e non solo,  e infine, la restituzione  di molto, da parte del fiume Dora, così specchio, talvolta terrificante, ogni volta trasformiamo quel fiume in una discarica. Chissà perché, ogni volta che mi trovo a passare da qui, penso ad un passo di Genesi. Sarà stata per via dell’ora di inaugurazione della scuola  Holden? O forse qualcosa di più profondo? Di certo questo, resterà nell’alveo personale.

In ogni caso, per coloro che hanno chiesto, questi sono solo miei pensieri…Potrebbe essere così, o forse no.

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