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25 luglio

25 7 2016 Bacino Grande, Le.Borrelli Romano foto25 luglio,  una data che nelle spiegazioni,  a scuola,  è  fondamentale,  così come l’8 settembre. E anche durante l’ultima maturita’ le due date sono state sviscerate dai candidati,  su richiesta del commissario.   Ma oggi e’ 25 luglio 2016. Come sempre Caronte si è  affacciato e ha caratterizzato la giornata rendendola ulteriormente pesante e faticosa. In spiaggia,  chi passeggia e chi sonnecchia e il caldo la fa da padrone. Asciugamani colorati sottolineano ed esaltano ulteriormente la bellezza dell’estate. Tutti in forma e prove costume ampiamente superate. Poi,  se qualcuno no,  “chissene… ” direbbero i miei studenti.  Le conchiglie sulla sabbia e deposte sulla riva inanellano numerose perle,  e certo  anche quelle sotto l’ombrellone cappello in testa non si fanno mancare.  E’ bellissima questa luce che si insinua in ogni dove25 7 2016 Bacino Grande, Le.foto Borrelli Romano.  Sulla spiaggia,  verso l’ora del tramonto,  son riuscito a trovare qualche lettrice,  al riparo dal sole sotto gli ombrelloni,  immersa nella lettura e pagine di qualche bellissimo libroBacino Grande, Le.25 7 2016 foto Borrelli Romano. Oltre che di crema solare. Il mare o le sue onde che si accavallano e ricamano trame bellissime con il filo dell’acqua e della schiuma rimandano ai miei piedi qualche conchiglia proveniente da chissà  dove,  chissà  quali terre. Ne colgo una e la avvicino all’orecchio rimembrando un gioco passato. Dal suo interno si propaga una musica,  “Tu come stai” mentre il mare fa la sua parte. “Gioco con i punti cardinale e immagino la Grecia,  la Calabria,  l’Africa,  il mar Adriatico,  poco più su. E chissà  che la conchiglia non giunga proprio da li. “Qual e’ il più  bello tra lo Jonio e l’Adriatico dal tuo/mio punto di vista?” provo a domandarmi.  Un po’  come chiedere per quale squadra tifi o la classica domanda posta ai  bambini: “vuoi più  bene a mamma o papa’? ”  A me piace tantissimo questo mare  ma Santa Mara di Leuca dove confluiscono i mari creando quegli effetti ottici così particolari non scherza cosi come non scherzano i colori di Otranto. E se dovessi pensare ad un posto dove stare sempre forse direi…. nel faro!!! Come classe,  come scuola,  come cattedra. E forse anche la conchiglia ci starebbe bene,  nella macchina della luce. Qui che e’ Salento dove mare e terra si confondono,  tra ulivi,  viti e muri a secco e masserie.  Bacino Grande 25 7 2016 foto Borrelli RomanoTorno sulla conchiglia che innesca una trama di ricordi e diviene per me una penna per inanellare racconti. Un po’ come aprire una  cassapanca,  coi suoi ricordi…”Cup o tea” direbbero gli inglesi.

Mare 2: “un amore così grande, 2014”

Torre Lapillo, Porto Cesareo, Lecce. Estate 2014. Foto, Romano BorrelliTorre Lapillo, Lecce. Salento. Estate 2014. Foto, Romano BorrelliDopo  le spine,Porto Cesareo, Lecce. Estate 2014. Foto, Romano Borrelli una prima fila. Un abbonato ad un qualcosa ha sempre un posto in prima fila (e non era cosi anche una pubblicita’?) e qui davanti questo mare, tramonto, sabbia, lo spettacolo e’ davvero assicurato. Per un lettore forte poi, un mix super. La lettura e la possibilita’ di vivere altre vite, con l’immaginazone contaminata dal circostante. Alle spalle, un tempo, sterminate file di pomodori, speculari a queste file di lmbrelloni fronte mare e grande bellezza. Oggi, solo  qualche anziana contadina avvolta in grembiuli colorati, piegati da qualche alito di vento, contadine dai volti rigati da qualche ruga su viso bruciato dal sole e dal tempo ma mai dome,  intente, a sistemare qualche cassetta, da frutta, di ortaggi, in prossimita’ della propria casetta. Il libro? Dopo il  taccuino! Un “lavoro” di cinque capitoli, avvolti tra ideologia, incontro, trauma, lavoro e, appunto, diario. Di tanto in tanto, qualche “orecchietta” ne segna i passi fondamentali. Una cornice in un percorso che ora e’ solo, di carta, ma, a sera, l’orecchietta diviene la regina nella ceramica. O comunque, nel piatto. Un percorso “nel gusto” a soddisfare sensi e palato che si esaurisce troppo presto. Troppa bontà. Condita col pomodoro fresco o con la ricotta.

A proposito, oggi e domani a Grottaglie ci sara’ il “concerto” delle “orechiette nelle ‘nchiosce”. ‘Nchiosce, dette a Lecce corti, scorci di pietra antica, con angoli e balconcini odorosi. E poi, il classico dolce, così, tanto per chiudere la cena.Pasticciotto, Porto Cesareo. Foto, Romano Borrelli

Sarebbe bello poter vedere il, concerto dal balconcino in queste terre salentine, magari a Lecce.

Leggere il libro e pensare che di un mare e di un tramonto così ci puo’ davvero solo innamorare. A prima vista. Impossibile essere affetti di otite emozionale davanti ad un simile panorama oppure da cecita’ sociale.  I castelli sulla sabbia, ormai non si contano. Penso a quello di Kafka. La luce della meraviglia fa vedere ogni cosa iluminata. Oltre ai giochi sulla sabbia, tra castelli e delfini che “sguazzano” immobilizzati, pressati da una formina, anche un canguro parlamentare. E  tra un “parlamentare” e l’altro, il tema dominante e’ il trasferimento, per chi lo ha chiesto, da una scuola ad un’altra, da una provincia ad altra.

Sul far del tramonto, gruppi sparpagliati, in cerca di una decisione tra le tante offerte che questo pezzo di tacco ci riserva. La festa della birra, dove se ne possono incontrare più di cento, tra bionde, scure e rosse, di tipe. Ovviamente, di birre. Festa della birra a Leverano. Oppure si può optare verso San Donaci, dove fervono i festeggiamenti per la Madonna del cinque di agosto. Ma ogni paese ha una sua tradizione e un suo motivo per farsi visitare. Non resta che l’imbarazzo della scelta. Nel frattempo, meglio godersi  il sole che si cala in questa bellissima tavola azzurra. Un mare da amare, emulare i bimbi e cominciare a scrivere e incidere nella sabbia alcuni versi di Montale: “Ripenso il tuo sorriso, ed e’ per me un acqua limpida…”…e’ quasi ora di voltar le spalle e andare. A casa.  Come ormai cominciamo a fare, in molti. Come già detto, il bianco è davvero di moda, e chissà che non sia un anticipo o una prova della cena in bianco, sulla sabbia. Torre Lapillo, Porto Cesareo. Lecce. Foto, Romano BorrelliVoltarsi per un attimo e pensare come sarebbe bello poter avere come casa queste migliaia di conchiglie sparse su questa immensa sabbia. In fondo, casa, e’ un po’ dove si lascia il cuore.Torre Lapillo. Salento. Lecce. Estate 2014. Foto, Romano Borrelli