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23 ottobre. Buon compleanno

20161023_123439Fa freddo e piove a Torino. Cielo grigio,  plumbeo.  Poi smette. La seconda. Mentre resta addosso la prima condizione atmosferica. Dove sei andata a finire,  “Bella estate” di pavesiana memoria? N emmanco addosso. L’abbronzatura è  lavata via da un bel pezzo.  Sfoglio rapidamente il quotidiano. In alto a destra,  la data: 23 ottobre 2016. Oggi è un compleanno importante,  festa,  torta e incontri. La torta e i pasticcini sono della Sida.  Porta Palazzo è  in festa. Cento anni e li porta bene. “1916” recita la cifra siopra l’orologio della tettoia in questa piazza che era Emanuele Filiberto. Oggi tutto”open”. 20161023_121218Sotto la tettoia dei contadini,  dove un tempo stazionava il tram 7, gli studenti del Colombatto,  istituto superiore torinese,  organizzano una bella attività : cucinano e cucineranno una bella zuppa,  un pranzo con offerta libera con un occhio e una mano tesa alle popolazioni terremotate. torino-porta-palazzo-23-10-2016-borrelli-romano Non e’ obbligatorio mangiare ma un’attenzione del cuore,  questo si,  che sarebbe necessario. Nelsettore coperto,  gli stand sono aperti e in festa e la gente compera e assaggia quanto i commercianti offrono in piattini abbondanti e curati. torino-porta-palazzo-borrelli-romano-23-10-2016È  festa,  sotto l’orologio della tettoia. Per la fiornata sono programmate letture e poesie,  a due passi da qui,  a Borgo Dora,  vicino la Holden. Occorre osservare. Attentamente. Col cuore.

Mercatini: Borgo Dora e Valdocco

Torino 7 dic 2014, il Maglio, Romano BorrelliTorino 7 dic 2014. Il Maglio. Borrelli RomanoTorino, 7 dic 2014,Il Maglio. Romano BorrelliTorino 7 dic 2014, Il Maglio. Borrelli Romano

20141207_123445Torino 7 dic 2014, il Maglio. Romano BorrelliTorino 7 dic 2014. Maria Aus.,  Borrelli RomanoTorino 7 dic 2014, Maria Ausil. Borrelli RomanoTorino 7 dic 2014. M. Ausiliatrice, Borrelli R.In giro tra i mercatini del Maglio a Borgo Dora (zoTorino 7 dic 2014, M.Ausiliatrice, Borrelli RomanoTorino 7 dicembre 2014, Maria Ausiliatrice, Salone Parrocchiale, Bazar, foto, Romano BorrelliTorino 7 dicembre 2014, bazar di Maria Ausiliatrice, foto, Romano Borrellina Serming, Scuola Holden) dove luminarie e profumi di ogni tipo si avvertono gia’ in lontananza. Terre uomini e donne, prodotti agricoli, artigianali e di ogni genere si mischiano a prodotti (del Balon, con un pallone sopra le nostre teste, una mongolfiera) che hanno avuto senso e un posto nel cuore di qualcuno. Prodotti, oggetti, ricordi che si apprestano ad un trasloco forzato dopo aver ricevuto lo sfratto dai legittimi proprietari che un po’ per necessita’ un po’ per spazio hanno deciso di abbandonare, di scambiare, di vendere. Oggetti un po’ come gatti, che, come dice la vulgata si affezionano alle mura domestiche e poco alle persone. Altre mura domestiche si apprestano a contenere questi “scarti”  divenuti presto valore inestimabile per quanti vorranno portarseli a casa. Forse anche per gli oggetti vi e’una equiparazione al “capitale inagito”…si, si, e’ buono ma…. Facce da puntini di sospensione, ci siamo capiti no? Profumi di mare e di Sud ti avvolgono come la nebbia ed e’piacevole restarci e lasciarsi imprigionare al pari di quella vera, che, come “narrano coloro che ricordano”da queste parti, presso le rive del fiume, e’ facile avvistarla in certi periodi dell’anno.  Avere del tempo e perdersi come in un labirinto sarebbe l’ideale, quanto meno restarci fino a sera quando le luci artificiali detteranno il ritmo della magia e dell’atmosfera natalizia.

Presso i saloni parrocchiali di Maria Ausiliatrice, (La Basilica dopo il rifacimento della facciata lentamente si toglie la maschera per essere restituita ai torinesi bella e ripulitaTorino 7 dicembre 2014, Maria Ausiliatrice, fine lavori. Foto, Romano Borrelli ) a due passi da qui, continuando per via Cigna o via Cottolengo, in zona Valdocco, si puo’ incrociare, ancora per pochi giorni, il bazar, arredato da instancabili volontarie della San Vincenzo che promuovono la vendita di prodotti artigianali realizzati da esse stesse nel corso dell’ anno. Torino 7 dicembre 2014, Bazar Parrocchia Maria Ausiliatrice, Foto, Romano BorrelliTorino 7 dicembre 2014, saloni parrocchiali Maria Ausiliatrice, Bazar, foto, Borrelli RomanoIl ricavato della vendita andrà a sostegno delle famiglie in forte difficolta’ economiche. Numero degli assistiti in incremento causa crisi che ormai da anni investe un po’ tutti (parrocchia Maria Ausiliatrice, Bazar, salone parrocchiale).

Entrando  il raccoglimento e la riflessione, per un attimo, si impongono. Una tavola, imbandita. Tovaglia, piatti, bicchieri. Nessuno come per dire tutti invitati al banchetto. Tavola come dire Altare. Pranzo e cena. Pane e pane quotidiano. Parenti, amici, compagni, invitati. Tutti. Universalità. Una giovane coppia prende le misure per un rito che ripeteranno infinite volte. Lembi della tovaglia da distendere e piegare. In Comunione. Sono attenti in ogni gesto. Provano e riprovano. Si sentono a casa. E’ domenica. Si. Torino 7 dicembre 2014, Bazar Maria Ausiliatrice, Foto Romano BorrelliAlcuni, in giro tra i vari banchetti  domandano come mai una iniziativa del genere non sia stata pubblicizzata su qualche giornale. Forse un modo per risparmiare qualcosa e devolvere tale cifra a qualche bisognoso in piu’,per non lasciare nessuno indietro. Anche queste sono “belle e buone vetrine” . Un suggerimento, se posso, a La Stampa, che da queste parti è un po’ di casa. Dato che la Basilica di Maria Ausiliatrice è ormai prossima a togliersi del tutto “la maschera”, qualche riga di inchiostro, un po’ li e un po’ qua, per questo bel Bazar non dispiacerebbero, magari due righe per far del bene. Le “Vetrine per bene” che aiutano a fare del bene sono anche qui, in Circoscrizione 7. A Maria Ausiliatrice.

Infine chiudo con l’uspicio che siano in tanti a farvi visita che, come sosteneva Simone Weil, “L’attenzione e’ la forma piu’ rara e piu’ pura della generosita’”.

ps. mi piacerebbe sapere se e’ vero il fatto che un “mini pensionato”, solo, senza famiglia, con difficolta’sia economiche sia di salute e  se ha lasciato sul proprio conto qualche euro, poniamo duemila, per…(non diciamolo!!!) se in virtu’ di quell’accantonamento viene escluso dal ricevere la “tredicesima” come contributo, aiuto, che una fondazione elargisce a casi disperati…Cioe’, e’ considerata una persona ricca?

 

Torino Borgo Dora, 7 dic 2014, romano borrelli