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Salento: ciao mare

Salento, Le.Porto Cesareo.foto Borrelli RomanoL’estate non ha ombre. A parte questeS.Pancrazio S.no Br.foto Borrelli Romano.6 8 2016. Mi piace scrutare oltre i fichi d’india e i loro colori e vedere quelli del mare,  così cangianti,  al confine tra blu e verde. E sentire “lu rusciu te lu mare”. Mi piace il ficoSalento, Le.foto Borrelli Romano.6 ag 2016 (o la “fica” come si chiama quaggiu,  pensando così a tutti i “ficaroli”) declinato nelle  sue “scritture”. Dolce,  con le sue foglie ed il suo latte cosi urticanti. Salento.Le.6 8 2016 foto Borrelli Romano. Mi piace questo odore del legno,  intriso di sabbia e umidità che converge ad imbuto e diviene passerella verso il mare,  palco del miglior teatro mondiale,  dove si balla,  si canta,  si giocaBacino Grande, Le.foto Borrelli Romano.ag.2016Mi piace immaginare  l’amore che evocano due ulivi Salento, Le.6 8 2016 foto Borrelli Romanoche continuano da anni a scambiarsi amore. Abbracciandosi. E noi,  stupiti,  a guardarli. Invidiandoli un po’.

Ps. A dire il vero,  le ombre dal settentrione lentamente si sono allungate e distese,  lungo la vastità  dei corpi esposti al sole in questa vetrinizzazione estiva,  in spiagfe dai nomi belli,  e bacini altrettanto graziosi. Già  perché  il sole filtra le nuvole  ugualmente come l’odore delle creme solari che si spargono nell’ambiente e dai rumori dei colpi dei nipoti dei tamburelli diventati col tempo “racchettoni millennial”.  Ambulanti sostano per cercare il giusto riposo ed esporre la propria mercanzia sulla sabbia e sotto il sole,  coperto. Cocco bello continua imperterrito a svolgere il suo mestiere, tempo determinato,  due mesi,  mai usurato,  rispondendo a chiamata dei vacanzieri,   mentre i vecchi e cari “geleeeti” pare siano stati collocati a riposo o auto-pensionati. Chissa’. Non dovendo ricercare un posto ombra,  grazie a questo cielo che sa sempre come fare,  sfoglio i miei cari “quotidiani” di oggi e di ieri,  provando a pensare,  tra un articolo e l’altro,  come possa essere vista la spiaggia e la terra rossa dal mare,  oggi, e i domani in inseguimenti continui  dall’alba  al tramonto.

 

 

Lecce, ciao

Lecce ag 2016 foto Borrelli RomanoIntorno alle 19 l’esercito dei trolley o vacanzieri tira un sospiro di sollievo: il viaggio è  terminato. Fortunatamente,  questo giro,  è  stato più  breve,  e lungo ugualmente.  Chi cerca parenti, chi abbraccia e non si stacca,  chi un taxi,  chi… Sud est salento.ag 2016 foto Borrelli Romanola Sud est per le mete gettonate,  la città  bella,  Otranto,  Gagliano… e chi altro. Il Salento e’ molto esteso. A me,  piace.

Bacino Grande, Le.foto Borrelli Romano.ag 2016Naturalmente,  un bagno al tramonto,  ci sta.

25 luglio

25 7 2016 Bacino Grande, Le.Borrelli Romano foto25 luglio,  una data che nelle spiegazioni,  a scuola,  è  fondamentale,  così come l’8 settembre. E anche durante l’ultima maturita’ le due date sono state sviscerate dai candidati,  su richiesta del commissario.   Ma oggi e’ 25 luglio 2016. Come sempre Caronte si è  affacciato e ha caratterizzato la giornata rendendola ulteriormente pesante e faticosa. In spiaggia,  chi passeggia e chi sonnecchia e il caldo la fa da padrone. Asciugamani colorati sottolineano ed esaltano ulteriormente la bellezza dell’estate. Tutti in forma e prove costume ampiamente superate. Poi,  se qualcuno no,  “chissene… ” direbbero i miei studenti.  Le conchiglie sulla sabbia e deposte sulla riva inanellano numerose perle,  e certo  anche quelle sotto l’ombrellone cappello in testa non si fanno mancare.  E’ bellissima questa luce che si insinua in ogni dove25 7 2016 Bacino Grande, Le.foto Borrelli Romano.  Sulla spiaggia,  verso l’ora del tramonto,  son riuscito a trovare qualche lettrice,  al riparo dal sole sotto gli ombrelloni,  immersa nella lettura e pagine di qualche bellissimo libroBacino Grande, Le.25 7 2016 foto Borrelli Romano. Oltre che di crema solare. Il mare o le sue onde che si accavallano e ricamano trame bellissime con il filo dell’acqua e della schiuma rimandano ai miei piedi qualche conchiglia proveniente da chissà  dove,  chissà  quali terre. Ne colgo una e la avvicino all’orecchio rimembrando un gioco passato. Dal suo interno si propaga una musica,  “Tu come stai” mentre il mare fa la sua parte. “Gioco con i punti cardinale e immagino la Grecia,  la Calabria,  l’Africa,  il mar Adriatico,  poco più su. E chissà  che la conchiglia non giunga proprio da li. “Qual e’ il più  bello tra lo Jonio e l’Adriatico dal tuo/mio punto di vista?” provo a domandarmi.  Un po’  come chiedere per quale squadra tifi o la classica domanda posta ai  bambini: “vuoi più  bene a mamma o papa’? ”  A me piace tantissimo questo mare  ma Santa Mara di Leuca dove confluiscono i mari creando quegli effetti ottici così particolari non scherza cosi come non scherzano i colori di Otranto. E se dovessi pensare ad un posto dove stare sempre forse direi…. nel faro!!! Come classe,  come scuola,  come cattedra. E forse anche la conchiglia ci starebbe bene,  nella macchina della luce. Qui che e’ Salento dove mare e terra si confondono,  tra ulivi,  viti e muri a secco e masserie.  Bacino Grande 25 7 2016 foto Borrelli RomanoTorno sulla conchiglia che innesca una trama di ricordi e diviene per me una penna per inanellare racconti. Un po’ come aprire una  cassapanca,  coi suoi ricordi…”Cup o tea” direbbero gli inglesi.

“Cassapanca”

Lecce.20 7 2016 .staz.foto Borrelli RomanoA Lecce,  quando non si parte e non si arriva e’ tutta un’altra storia. Lecce: Firenze del Sud,  citta’ stupenda,  barocca. Sole alto e luce obliqua.  Il treno e’ li,  fermo,  sul primo binario,  ma non e’ stato e non sara’ il mio.  Ha smesso da poco di “vomitare” persone,  trolley e storie e solo per un caso o gioco del destino molti viaggiatori si sono incrociati,  parlati,  conosciuti per alcune ore. Un treno blu,  notte che profuma di Alpi,  Appennini,  Pianura Padana,  fiumi,  mar Adriatico,  citta’ e raffinerie e ha portato con se chissa’ quale carico. E’ li e ora riposa dopo aver fatto il suo mestiere e non andra’ mai in pensione. Silenzio. Anche l’altoparlante non annuncia nulla stamattina. Silenzio che e’ attesa.  Vado alla ricerca spasmodica di un caffe’,  del pasticciotto e del Quotidiano di Lecce e questi si,   restano invece la stessa storiaLecce.20 7 2016 foto Borrelli Romanoe fanno letteratura che non e’ vita ma esaltazione della vita.  Da qui si scrive e racconta. Oggi la luna si accende,  mercoledi di plenilunio, e quindi  riflettori accesi su molto. Stazione. Un sorriso lungo un viaggio,  anche se oggi,  fortuna,  non si viaggia ma si raccontano viaggi. Qui e’ il posto preferito per gustarmeli,    i pasticciotti,  e chissa’ perche’,  resta sempre il bar della stazione il luogo preferito dove farlo. Forse perche’ da qui i sogni viaggiano e hanno gambe. All’uscita qualche taxi in attesa di qualcuno  mentre altri attendono e ciondolano per l’arrivo di “quello da Torino”. Emozioni e ansia congelati almeno per altri dieci minuti. Oltre i taxi il viale alberato,  il centro,  il gazebo. 20 7 2016 Lecce.foto Borrelli Romano.  La ricerca del Salentoinbus idem. Niente orologio niente tempo. Alle 8 di mattina il sole era gia’ alto,  e sui nastri d’asfalto lungo la direttrice Porto Cesareo-Lecce i venditori ambulanti hanno gia’ sistemato nelle macchine cassette di frutta e verdure pronte per la vendita. E l’immancabile bilancia,  strumento commerciale da sempre e simbolo di giustizia. Le terrazze leccesi richiamano vita: sventolano 251 bandire del Gusto,  un ottimo risultato se si tiene conto che in Italia sono 4. 965. Sulle terrazze svetta e veglia  il campanile del Duomo con  i suoi 5 rettangoli che sono li, disponibili alla vista di tutti,  fin dall’accesso della città  e oltre.  Poi il ritorno. Sole ancora piu alto e tutto come prima,  con qualche macchina in piu verso il mare.  25 minuti di strada e di caldo,  qualche rotatoria e si e’ a Porto Cesareo dove un’altra giornata di mare è  pronta per essere consumata. Un giro veloce nel Paese tra negozi che richiamano “pillole felici”Porto Cesareo, Le.19 7 2016.foto Borrelli Romano e il solito “chiodo fisso”Porto Cesareo.Le.19 7 2016.foto Borrelli Romano. Il sole ora è  già  molto alto e scotta anche. Acceca.  Cerco un riparo,  sotto la veranda.  Li fuori, oltre le finestre,   persone e personaggi che hanno fatto la storia della via (che e’bellissimo un quartiere! )si aggirano con una consueta flemma. Escono dai loro fantasmi e si materializzato divenendo personaggi.  Mi muovo sorridendo,  al fresco. Incrocio una cassapanca la apro e. .. al tatto impatto in una storia gradevole. Un tempo contenitore per la  farina,  buona per il pane. D. ricorda quando il forno era unico e le giornate per cuocere i “pezzi” erano solo due la settimana. Il fornaio passava con il suo camioncino e sulle tavole di legno depositava i pezzi. “E come facevano a non confondersi tutti quei pezzi di pane? Perché  i numeri sono numeri ma le forme,  la farina forse no”,  potrebbe domandare qualcuno dotato di buon senso.  Semplice: ognuno sul suo pezzo metteva l’iniziale del nome o cognome.  L. per esempio e si capiva cosi a chi apparteneva. Ma questo,  un tempo. Oggi ho ritrovato storia recente, che mi ha tolto il fiato,  per un po”,  tanto quanto potrebbe farlo una bellissima foto del mare del SalentoBacino Grande (Le) 23 7 2016 foto Borrelli Romano. Con dedica di… corredo. Proprio come una cassapanca.

Oltre me…Il Salento!Tanto di…cappello!

Foto, Borrelli Romano.23 8 2015.“Grazie per l’ospitalita’, grazie per l’affetto, grazie per il calore e grazie per questa bellissima realta’”.  Cosi Liga a Melpignano, cosi io, qui. Così ho voglia di dire salutando questo sole, sabbia e mare. Oltre me? Il Salento!Ho bisogno di qualcosa di forte e a quest’ora non puo’ che essere un caffe’, Quarta.25 8 2015,foto Romano Borrelli Il mio concorso, che non è fotografico, l’ho già vinto. Questa terra, questo mare, questo sole, …il caffe’ mi appartengono. Da sempre. Quello che ho davanti e’ un Belvedere.24 8 2015 Belvedere, Le. foto Borrelli RomanoFoto Borrelli Romano, 25 8 2015, Belvedere, Le.Zona Belvedere, Le, foto Borrelli Romano.25 8 2015Ora, dalla schiuma del mare allo spumone gelato25 8 2015 foto Romano Borrelli: dolcezza alla dolcezza, non puo’ che essere così. Per i titoli di coda, facciamo domani? Ora ho bisogno di raccogliere tutta l’attenzione che posso e lanciare una nuova sfida, da qui, dal Salento: lu sule, lu Mari lu ientu!

Sotto la Torre

Al mattino presto il sole brucia gia’ sulla pelle. Profumi intensi, aria pulita, mare cristallino, gente che corre. La pioggia di ieri e dell’altro ieri ha modificato leggermente qualcosa nell’aria. Sono giorni di temporali, che scendono, dal Nord Ovest. Profumo di bagno schiuma al pino, di sughero, di spugnette umide, di capperi, fichi…Di latte fresco e caffe’ caldo e pasticciotti appena sfornati. Un “grappolo” di magliette verdi “, i ragazz* addett* al Lido Belvedere” scambiano tra di loro alcune parole, frutto della notte allungata e “non consumata” nel dormire. Sono solo attimi.Non tutto e’ condivisibile. La connessione ad Internet non sempre e’ facile.Coda avevate capito? Probabilmente il popolo dei connessi che scruta il proprio tablet o smartphone almeno 70 volte al giorno e’  tutta qui, nel Salento “aperto per ferie”.  Come che sia, un motivo in più per guardare il proprio smartphone, esiste: nell’applicazione “Salento Eventi” si trova di tutto: spiagge, eventi, cultura.Una App che si compone di tre categorie.

Per quel motivo, nel vai e vieni della connessione (tutt* conness*) finisco per “sfogliare” l’evasione tradizionale, quella del Dottor Zivago, di Boris Pasternak. Sorseggiando l’espressino leccese (caffè, latte, cacao) e addentando un pasticciotto leccese. Una musica martella “mi piace vederti e sentirti sotto le coperte e non sulle copertine”….però ora…silenzio…parleranno le stelle.

A proposito, in fatto di mancata connessione, ieri non ho potuto segnalare e condividere un gesto di solidarieta’: una famiglia salentina condivide parte del suo pranzo con una venditrice ambulante di libri, bimba al seguito, sulle spalle.Porto Cesareo, Le.8 8 2015 foto Borrelli.Romano

Un pensiero a Torino, dove a Valdoccco fervono i preparativi per una grande festa. Il tutto in attesa, come accennato, delle stelle cadenti e dei desideri da esprimere: Lacrime di San Lorenzo, Peseidi.3 8 2015, La Chianca, Le. Foto Borrelli RomanoLa Chianca, Le. Foto Borrelli Romano. 3 8 2015La Chianca. Le. Foto Borrelli Romano, 3 8 2015La Chianca (Le) foto Borrelli Romano, 3 8 2015La Chianca, Le. 3 8 2015, foto Borrelli Romano.La Chianca, Le. 3 8 2015, foto Borrelli RomanoLa Chianca (Le) 3 8 2015 foto Borrelli RomanoLa Chianca, 3 8 2015 foto Romano BorrelliLa Chianca, Le, 3 8 2015, foto Borrelli Romano.La Chianca, Le. 3 8 2015 foto Borrelli Romano

Salento: cheap e chic

Affacciato sulla “terrazza” di Bacino Grande 8 8 2015 Lido Belvedere,Lecce,foto Borrelli Romanofrugo all’interno del mio zaino contenente una quindicina di libri e una trentina di riviste. Dopo aver interpretrato la parte dell’accumulatore di fresco, godendo dell’aria condizionata altrui, scroccandone il fresco a buon mercato, mi ero ripromesso,  nell’ultimo periodo, di esserlo anche di quella cultura trascurata nell’ultimo scorcio della mia carriera universitaria. Libri e riviste accatastate a pile e “rimandate” con “sospensione di giudizio” come accade ai ragazzi delle superiori, ad un futuro prossimo, stazionavano in bella evidenza pronte all’uso . Accatastati un po’ come queste sedie bianche, nel mare.Bacino Grande, Lecce.8 8 2015 foto Borrelli Romano Alla rinfusa, a “grappoli” come quel branco di pesciolini, davanti ai miei piedi.8 8 2015 Bacino Grande, Lecce.foto Borrelli Romano Lo zaino al mio fianco, affacciato al Belvedere alla scoperta di tesori racchiusi fra le righe tra i “Tesori di Terra d’Arneo” ( vedere la guida appena pubblucata “Terra d’Arneo). 20150808_134233Chissa’ quanto saranno lunghe le sue vacanze in Salento”, mi avevo domandato un inquilino forzato del treno notturno Torino-Lecce nello scrutare il mio zaino, carico di libri comprati nel tempo, ultimo, pre-tesi e suggeriti dall’amico Massimo.  Ecco, ora nel pensare a quel commento frugo e pesco il libro di Sabrina Rondinelli, “Il contrario dell’amore”, Indiana Edizioni. Di questo sono alle ultime battute….Anche questo lo ritengo un libro davvero interessante.

Ho terminato da poco la lettura del libro “L’Invenzione della madre” di Marco Peano, Edizione Minimum Fax: un libro di un amore unico, grande, immenso. Lo suggerisco, lo consiglio vivamente.
8 8 2015 Lido Belvedere,Lecce,foto Borrelli Romano8 8 2015 Bacino Grande,Lecce, foto Borrelli Romano8 8 2015,Lido Belvedere,Lecce,foto Romano Borrelli

Un tuffo tra mare e fantasia

7 8 2015 foto Borrelli Romano.Torre Lapillo, LecceTorre Lapillo 7 8 2015 foto Borrelli RomanoTorre Lapillo, Lecce.7 8 2015 foto Borrelli RomanoNuotare e non pensare a nulla. Lavare l’inverno e levare tensioni e tossine. Poi, di colpo, fermarsi e rilassare le braccia, dare loro tregua e recuperare il fiato. Abbracciare questa grande bellezza e volerla trattenere a se’, come fanno i bambini con il loro giocattolo, o un po’come accade tra due amanti al loro rivedersi, nei primi rodaggi. Guardarsi intorno, davanti alla spiaggia e scoprire l’assenza, qui,  di quei “parallelepipedi” che in lontananza (altrove) appaiono ai nostri occhi simili a tanti teli da mare,  ondeggiati dal vento,  appesi ad asciugare, ma che in realta’ sono catene sterminate di alberghi e pensioni. Strutture ricettive che sul far della sera  conferiscono l’idea di essere in altro posto, in America, grazie a quelle girandole di luci che fanno tanto Natale. Nomi che si ripetono in gran parte dello stivale: Eleonora,Tramonto, Bella Italia, Cristallo, Mare e monti…Qui, per fortuna, no. Arte, cultura, “angioini, aragonesi”, treni d’altri tempi, caseddhe e masserie, pietra leccese, barocco, tufo, tutto sintreccia e si tiene: storia, spiagge belle e spiaggia bella, e questo Belvedere con un Bacino Grande da inviare a qualcun*.

Uscire dall’acqua e scoprire qualche lembo di terra ancora selvaggia e immergersi in questa realta’ giocando con la fantasia. Girare il telo mare intorno alle spalle e legarlo a mo’ di mantello e con qualche  nocciolina stretta far le mani fare finta di essere superpippo. Castelli e case di sabbia sono a due passi, pronti per essere sorvolati allargando le braccia. Se a tutto cio’ ci aggiungiamo un paio di ciabatte ormai fuori mercato chiamate “batman” il divertimento e’ assicurato. Tutto e’ pronto per spiccare il volo. Una ragazza, pelle brumita cosparsa di crema solare, una spruzzata di efelidi sul viso e gli occhiali calati sul naso, ripone il suo libro mentre sorride divertita.

Lecce

20150731_085612Incredibile ma vero.Il treno  “757” che avrebbe dovuto partire alle 20 . 20 da Torino Porta Nuova per Lecce è giunto a destinazione  in orario.Il tempo di scendere, salutare e….si va ancora…Poi, dimenticavo: un caffe’ Quarta e un pasticciotto!!!come da prescrizione medica. Nello stesso posto dove avevo consumato i due (caffe’ e pasticciotto, vedi blog) l’anno scorso mentre promettevo a me stesso che sarebbe stata una storia (la mia) fantastica, unica, irripetibile. Ero qui, su questo stesso binario, a ferragosto, e poi ancora per la notte della Taranta e ora, eccomi ancora qui: sono ritornato.Con la mia valigia: i miei occhi, come sostiene il libro “Gli anni al contrario” e la mia…nuova laurea al posto della…valigia di cartone. Ho sentito il profumo di casa quando ancora mancavano km.Poi il profumo di caffe’ che invadeva binari e il deposito stazione ed entrava (ed entra nello stesso luogo)nel treno e ti sveglia:”oh, guarda che sei arrivato”! Scendi dal treno ti aiuti con gente che non hai mai visto prima ma che condividi il ritorno..A casa. Poi il bar poi…Una cinquantina di passi, il viale, i bus…non so dove andare: e’ tutto bello, tutto meritato. Non sento nulla addosso. A parte tanto calore. Solo un “cambio di vocale”: colori e trecce e code….di cavallo; sembra mezzogiorno ma non importa, tanto e’ lo stesso…330 giorni dopo….ancora il mare. L’estate e’ addosso, un anno e’ passato, l’estate e’ la liberta’….saluti dallo spazio…Lorenzo Cherubini canta e cosi pure il bus “Salento in bus” e tutti balliamo fino a quaando non rimane neanche un posto in piedi; musica nelle orecchie e panama in testa comincio a girare e quella mi duole…”baby I love you..” I cartelli mi indicano varie direzioni: Gallipoli, Porto Cesareo…Non so cosa scegliere.Tutto e’ casa. Sollevo il mio panama e saluto ogni cosa. Gli ulivi. Uno di quelli e’ danneggiato seriamente. Un altro e ancora un altro. Non siamo piu sul binario 10 di qualche anno fa o “al centro” e coda “fago”? PIANGO davanti all’ulivo.Poi decido, scelgo dove andare. A casa-casa. A porto Cesareo il bus prosegue per Gallipoli.Io scendo. Ho la navetta per Bacino Grande. Poi, la grande abbuffata. Sembra il titolo di un film. Nel pomeriggio un tuffo e una salutare nuotata…esattamente e veramente un anno dopo.20150731 Salento foto Borrelli Romano20150731 foto Borrelli Romano20150731 foto Borrelli Romano.Salento31 7 2015 foto Romano Borrelli Salento20150731_090057

Buongiorno mare

20140806_08470220140806_09313820140806_09341420140806_084411Buongiorno spicchio di Salento tra Lido Belvedere e Bacino Grande. Camminatori instancabili “stirano” questa coperta morbida e davvero super vellutata dai colori chiari, come questo mare, a tratti azzurro, a tratti verde.  Un lieve venticello aleggia su questi pezzi di tenda che si chiamano ombrelloni. Piedi a mollo e raccoglitori di conchiglie di tanto in tanto si soffermano a prelevarne alcune. Uno sfratto esecutivo per quei poveri animaletti che trovano ricovero durante l’escursione termica. Una conchiglia buona per posarci l’orecchio nelle giornate invernali e sentirne il mare quando cala la nostalgia. Un cagnolino va e viene, o meglio, entra ed esce dall’acqua. La schiuma biancastra non fa che aggiungergli un colore alla sua gia’ presente pezzatura. Un gruppo di cinque ragazzi, ha appena davvero levato le tende e si dirigono dall’altra parte dell’insenatura. Il  corredo è davvero tenuto stretto, tra le loro mani.  Il  sole ora sta facendo la sua comparsa a “tutto tondo“. Operatori ecologici,  il loro ingresso, cercando di ripulire quanto piu’ possibile. Curioso notare alcuni intenti nella loro corsa mattutina affondare le scarpe sul bagnasciuga Il mare lentamente avanza di alcuni centimetri fino a lambire i piedi. Scrive e disegna. Noi, interpretiamo. A nostro uso e consumo. Fantasia permettendo. Un profumo a me famigliare chiama, anzi, richiama. E’ l’ora del pasticciotto20140806_090618 e del quotidiano.

Good morning. Per il pasticciotto, questa mattina opto per la variante crema pasticcera e nutella insieme ad un “espressino”, caffè Quarta, schiuma di latte  con una sventagliata di cacao finale. Zucchero  e una bustina di miele tra le mani. A pochi km da qui, a Porto Cesareo. In piazza non vi e’ che l’imbarazzo della scelta del bar. I simboli, la Torre e la sirena, sono proprio qua davanti. E’ una catena di Torre e Torrette che non ti abbandona mai, nonostante il tempo faccia la sua parte. Scelgo un bar, ma non a caso. Ricordo che alcuni anni fa vi entrai e in sottofondo vi era una canzone dei Negramaro. Qualcuno disse che di tanto in tanto Sangiorgi, un caffe’, li, lo, gustava. Non so se era leggenda metropolitana o meno ma personalmente, quel bar, in quel momento, era San Siro. L’ inverno capita che, ascoltando per caso i Negramaro,  abbini questo bar e Porto Cesareo a qualche canzone del complesso salentino.   Un’insegna indica il caffè Quarta. Allora, andiamo sul sicuro. Occorre qualcosa di veramente forte per “Un amore cosi grande, 2014”.  Le signorine M.e P. sono gentili: indicano e spiegano le tipologie dei pasticciotti.  Per la cronaca il pasticciotto qui costa un euro e venti. Il, cappuccino, ben fatto, un euro. Il bar gelateria e’ situato proprio fronte mare e torre. 20140806_085920Il suo nome e’ Alexander.20140806_085821 Il luogo dove viene servita colazione e’ rigorosamente in bianco.  Il bianco, quest’anno, è davvero  di moda.20140806_092059Un tavolino e 4 sedie contraddistinte da un porta tovaglioli numerato. Al fondo un televisore, probabilmente per la sera. Immagino quanto sia difficile trovare un posto, qui, la sera, al pari i quanto lo e’ digitare su questo tablet.Decido, dopo aver dato uno sgardo al porticciolo, alle case del paese, le pescherie, di dare una occhiata al lavoro e ai lavoratori della pesca. L’arrivo delle barche, dopo una notte li lavoro. Quanto pesce nella rete? Cosa chi e quanto, nella rete? Operai digitalizzati. Vita e vite da pescatori. Un giro davanti la spiaggetta del paese. E’ rimasta tale e quale alla spiaggetta di Porto Cesareo che si vede in alcune cartoline datate. Per fortuna. Per molti affiorano ricordi.20140806_09311720140806_09295120140806_07354120140806_08025520140806_08464920140806_08451520140806_08443120140806_084411