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31 gennaio

Poche ore e metteremo “in tasca” anche il mese di gennaio, così lungo, intenso, anche se breve, almeno sulla carta, al rientro dalle vacanze natalizie. Scrutini, consigli, consegna pagelle.  Di neve, neanche a parlarne.  Le temperature annunciano una strana primavera, ma che fretta c’era non è dato saperne. Di Sanremo, al momento, oltre ai ricordi, qualche polemica su di un cantante. Perche si sa, Sanremo è  sempre Sanremo. Per le temperature, invece, febbraio annuncia  marzo, un pochino come il doppio salto del pedone sulla scacchiera. Un tempo avremmo avuto la neve oggi  invece “piovono” mimose. Gennaio chiude come da tradizione con la festa di san Giovanni Bosco, padre e maestro dei giovani. Grande gioia e serenita nei cuori, nei luoghi Salesiani, in particolar modo a  Valdocco, Torino, dove tutto ha avuto origine. “Chi  dice che i giovani non vanno più in Chiesa?” Afferma il Rettor Maggiore, Angel Fernandez Artime, successore di don Bosco, osservando la Basilica del Santo  sociale, piena di giovani, ragazze e ragazze.

La mia Torino 24/05

Torino 24 maggio 2014. Cortile Basilica Maria Ausiliatrice. Rettor Maggiore. Foto Romano Borrelli Torino 24 maggio 2014. Cortile Basilica Maria Ausiliatrice. Rettor Maggiore. Foto Romano Borrelli (2)Torino 24 maggio.  Ancora un salto nei cortili di Valdocco, e provare a scrivere, descrivere, raccontare, fotografare. Trovo nei cortili anche La Stampa. Fortunatamente intercetto il Rettor Maggiore, don Angel Fernandez Artime, appena sceso dalla sala infermeria dei Salesiani.  Il nuovo Rettor Maggiore dei Salesiani e’ giovane, loquace, affabile e concede una parola e un selfie a tutti. Con un linguaggio diretto e giovane si rivolge anche lui, come poco prima l’ Arcivescovo ai giovani nell’ omelia, in Basilica.Interno Basilica Maria Ausiliatrice. Ore 9.15. Foto Romano Borrelli “Non rassegnamoci“. E cosi, non si rassegna neanche il nostro giovane Rettor Maggiore, in tutti i sensi, incitando ogni gruppo di giovani, ragazze e ragazzi. Foto, incoraggiamenti e parole di speranza per tutte, tutti. Insieme ad una intervista rilasciata ad una cronista  de La Stampa. Il Rettor Maggiore ha appena portato un saluto agli anziani  e agli ammalati che li risiedono. Un saluto a Torre Giuseppe, il sacrista quasi centenario da questo blog ampiamente ricordato per la sua storia e il suo lavoro, ampiamente ricordati. A suo tempo anche la Stampa contribui’ ad evidenziare lo spessore del sacrista in seguito in seguito agli auguri fatti pervenire ,  dal sindaco della città. Alzo gli occhi verso il terzo piano di questo edificio e pare ci guardi come fece esattamente piu di tre mesi fa. In poco tempo i cortili di questa cittadella si riempiono. La messa presieduta dall’arcivescovo Cesare Nosiglia volge al termine.  Si deve lasciar posto alla prossima. Il tempo di un caffè e il ritorno a casa.   Basilica Maria Ausiliatrice. Messa presieduta da Arcivescovo Nosiglia. Torino 24 maggio 2014. Foto Romano BorrelliTorino 24 maggio 2014. Cortile Maria Ausiliatrice. Il Rettor Maggiore mentre rilascia un'intervista a La Stampa di Torino

Un “occhio” verso l’alto. “Bella!”

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Chiesa San Lorenzo. Torino. Piazza Castello. Interno. Cupola.

Fa ancora freddo, a Torino. A tratti, piove. Entro nella Chiesa di San Lorenzo, a Torino. Una “struttura” barocca, del Guarino Guarini, opera “a cavallo” tra il 1668 e il 1687. Trovo riparo e accoglienza. A due passi dalla Mole e da Piazza Castello.

Chiesa San Lorenzo
Chiesa San Lorenzo. Piazza Castello. Torino

 

Esattamente come anni addietro, studenti tendono l’orecchio al loro insegnante.  Un tempo, educazione tecnica, o educazione artistica. Ci si fissava con l’attenzione sulle finestrelle, sulla cupola. Matite ben affilate e appunti. Oggi, identica attenzione. E dopo aver prestato l’orecchio, fissano gli occhi verso la cupola. Un altro gruppo intento a “creare” su fogli A 4 quanto stanno appena osservando, sotto la direzione di un valido professore. Una meraviglia. Cupola e l’osservare in religioso silenzio il gruppo di studenti.  In un angolo, ragazzini da scuola media mostrano “un grado avanzato di conoscenze”.  Tablet e smartphone riproducono esattamente quanto stanno osservando. Sono attrezzatissimi. Oltre al loro zainetto, il corredo di inizio settembre, strutture informatiche. Chissà se sono attrezzati anche interiormente. Vero è che siamo tutti bambini nell’era di twitter, rendendoci, in gran parte dipendenti dai social network. Allora, come siamo attrezzati? Interiormente, penso. Una domanda che mi accompagna ogni giorno, lungo le “vie” di un altro edificio che si chiama scuola.  La fabbrica della conoscenza. Dove giorno dopo giorno si cresce e si matura. Luogo dove incontri, luogo di incontro. Se si ha voglia di spendersi. Dove crescita cognitiva e crescita emotiva non vanno di pari passo. Ci si parla, ci si confronta. Dal dialogo, dai racconti, si traggono autentiche storie di vita. Difficoltà, problemi, speranze. Il lavoro, in cima a tutto.  Confidenze, “cavolate” e amori in corso. E lavori in corso. Dalla cupola della Chiesa San Lorenzo, a scuola.  Un gruppo di studenti “imbianca” nuovamente un altro pezzo di edificio. Sotto la “sorveglianza” attenta e scrupolosa del loro insegnante. Mentre questi sono dediti al lavoro, passano anche giovanili “amori in corso“. Trafelati, di corsa, sfuggenti, discreti. In ogni caso, li riconosci. Visi sorridenti e furbeschi. Tutto fa scuola, nella scuola. Un altro gruppo è in procinto di rientrare “dal viaggio della memoria”.  Un’esperienza davvero importante.

Per quanto riguarda ora, a scuola, il classico saluto. E allora, “bella”!

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Chiesa San Lorenzo. Torino. Piazza Castello. Interno. Cupola

La cupola è davvero stupenda. Maestosa. All’uscita dalla Chiesa San Lorenzo, alcuni conoscenti mi informano sull’elezione del nuovo successore di don Bosco, il Rettor Maggiore dei Salesiani.  E’ don Angel Fernadez Artime (spagnolo, è stato ispettore dell’ Argentina). Anche io comincio a pensare ad altra cupola. Meglio, cupolone. A via Cavalleggeri, Via Gregorio VII, Avanzini, i bus l’H e l’808. Roma, l’ Osservatore Romano, la Pisana…Una grande bellezza.

 

Scambiamo due chiacchiere e mi informano ancora di aver letto attentamente alcuni articoli sul blog inerenti il capitolo e don Bosco.

Ancora in tanti, inoltre, continuano a dirmi grazie per il bel lavoro su Torre Giuseppe.  Persone e voci provenienti dal primo oratorio di don Bosco, Valdocco. Sarebbe bello che anche la rivista salesiana riproponesse la storia sulla rivista Maria Ausiliatrice. Un bell’esempio, di uomo e di stile salesiano. Un uomo capace di abbracciare l’umanità. Sarebbe bello perché in molti che non hanno dimestichezza con il pc potrebbero leggere la storia su formato cartaceo. E assaporarne la storia ancora meglio.