Archivi tag: Alessandro VI Borgia

Musei Vaticani

Roma, h.7.45, metro, direzione Battistini. Fermata: Cipro, Musei Vaticani.

H.8.00 Musei Vaticani. Pensavo di essere uno dei primi, questa mattina, alle 8, e invece…E invece è  successo che non soltanto in molti, avevano fatto lo stesso mio ragionamento, e quindi, in coda per accedere ai Musei Vaticani eravamo davvero TANTISSIMI, ma, sulla corsia di destra eravamo ripetutamente sorpassati da chi la prenotazione l’aveva fatta su… internet! Sembrava di essere sull’autostrada, io, una piccola panda superato da altre cilindrate. Per fortuna avevo portato da leggere, non uno, ma due quotidiani, cosi, tanto per…Nel frattempo, intorno, si creava un bazar ad itinere: c’era chi cercava di vendere di tutto: acqua gelata a due euro, biglietti supera code, biglietti senza supera coda, guide di Roma, biglietti di ogni tipo,  barzellette per intrattenere…Poi, qualche poliziotto o vigile ripristinava lo status quo. Ma erano solo momenti. La fila era lunghissima e controllare tutto è  davvero non facile. Sulla destra intanto correvano quelli col “telepass”. E non uno, ma…altre folle oceaniche muniti di lascia pasdare stampato. Beati loro, ho pensato. Come che sia, raggiungo il portone d’ingresso dei  musei alle 9 e 15. Biglietto, audioguida e pinacoteca il primo obiettivo. Si, d’accordo, c’ero già stato, ma, come si fa a non tornare, magari esigendo da se stessi più attenzione, magari muniti di penna e blocchetto? E poi, l’arte, davvero non ha prezzo. Perché così mi sono palesato questa volta, munito di tutto punto. Giotto, e il trittico, Perugino, Raffaello, Caravaggio…e giu con appunti. Alle 12, come da scuola, intervallo, un caffè,  veloce, ecologico (presumo bicchiere di carta paletta riciclabili, e allo stesso tempo, un pochino “amaro”: si, un euro e 20 mi è  sembrato davvero…ripeto, l’arte non ha prezzo, ma questo, con l’arte poco ha a che fare!). Restiamo in tema, dopo il caffè   andato “di traverso” via verso tutte le altre bellezze qui presenti per approdare poi alle stanze di Raffaello, le stanze dei Borgia con i capolavori del Pinturicchio, il pittore appunto dei  Borgia, (queste mi erano “scappate” nelle altre visite, eppure avevo interesse a vedere la ragazza dalle sembianze di Lucrezia Borgia e la Madonna col viso, si dice, di Giulia Farnese, e ovviamente, Alessandro VI Borgia e suo figlio Cesare) e la stanza della segnatura di Raffaello, la Cappella Sistina. E qui si è  concluso il secondo tempo della visita. Meraviglia delle meraviglie. Trovato un posticino dove sedermi lo difendo con tutto me stesso per un’ora circa. Le figure rappresentate sulla parete dal grande Michelangelo nel suo Giudizio  sono 300 e per osservarle e studiarla davvero tutte occorre del tempo, tanto…Per trovare tempo?Bhe, qui si che si potrebbe lavorare…

25-26 luglio 2017

Roma è… Non sono stati giorni particolarmente afosi qui a Roma. Immaginavo peggio. Gia’ perche’ e’ dalla giornata,  meglio,  mattinata di ieri, che ho messo piede nella capitale. Super-treno doppio Torino-Roma e opla’,  in un men che non si dica,  Termini. La preoccupazione preventiva  era la ipotetica “razionalizzazione” dell’acqua prevista o ventilata,  che ci sara’ a partire da venerdì.   Prima,  si ipotizzavano   8 ore di chiusura dei rubinetti,  poi 4, poi qualcuno sosteneva che l’erogazione dell’acqua avrebbe conosciuto uno stop,  si,  ma a zone,  quartieri,   a partire da venerdì.  “Si comincera’ da Monte Mario”,  asseriva qualcuno. Ma erano voci “in metropolitana” e penso equiparabili alle famose leggende”. Metropolitane. Monte Mario,  che sappia io, è  zona di ospedali,  quindi,  probabilmente,  quella affermazione, potrebbe essere davvero una   leggenda metropolitana.  Vedremo. Intanto,  nel pomeriggio, così,  tanto per non farci mancar nulla,  “una grattugiata” d’acqua è  piovuta dal cielo,  in contemporanea al mio salire in  visita a Castel Sant’angelo. Con tanti anni di “militanza”,  qui a Roma,  mai vi avevo messo piede,  in questa interessantissima roccaforte. Una ventina di minuti in coda, come filtro,  fuori dal Castel, e poi un’altra,  breve,  per il biglieto. Peccato mortale,  davvero,  non averci mai messo naso e  piede dentro! Il “passetto”,   via di fuga dei Papi dal  Vaticano alla fortezza tonda e orlata, ” la antiche celle”,  le stanze… da restare senza fiato,  e non solo sul finire delle scale. Ottimo panorama in cima. Davvero,  per me, ogni cosa di Roma e’ un puzzle che la rende sempre una grande bellezza. Con acqua o senza. C’è  anche una caffetteria,  a meta’ percorso, e da buon “gianduiotto” quale sono, non mi son fatto mancare un cappuccino sabaudo. Unico neo, cappuccino  un pochino “salato”. Mi è  sembrato eccessivo,  al banco, il suo costo: 2 euro. Ma vabbe’,  Non son mica venuto fino qui per un cappuccino salato. A me interessa altro. Cercare di entrare nella dimensione storica raccontata dal castello,  pagina dopo pagina e dipanarla poi da settembre,  a scuola. Preparare unità,  moduli, uda, conoscenze,  abilita’, competenze. Trovare qualcosa che possa appassionare. Terminata la visita al Castello,  un ritorno presso la Basilica Santa Maria del Popolo,  per Pinturicchio (Nativita’), Caravagio (Cappella Cerasi) e Cappella Chigi. In mattinata un ritorno presso Minerva di Sopra,   (Santa Caterina da Siena,  Beato Angelico) a “Santa Chiara”,  cappella-cella di Santa Caterina da Siena inserita ora all’interno di un teatro,  proprio a due passi dal Pantheon. O meglio,  alle spalle. Sempre fruibile,  visitabile,  con grande gentilezza da parte di chi gestisce il locale adiacente. Non so quanti km avro’ macinato,  vorrei chiederlo ai miei piedi,  che in questo momento si rifiutano di parlare. Hanno inscenato anche una serata di sciopero,  per cui,  le uniche parole sono: “non si esce! “.