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Appello al voto di Paolo Ferrero alla Federazione della Sinistra e perché!

IL VOTO ALLA FEDERAZIONE DELLA SINISTRA VALE DOPPIO!
“A Torino si corre da soli in quanto il Pd si è inchinato di fronte ai diktat di Marchionne … Il voto utile è quello alla Federazione della Sinistra …”
Video molto interessante:

La scuola, la politica: miei amori

Di SERGIO DALMASSO

Sono a scuola dal 1972.
Il tour della provincia granda: Ceva, Mondovì, Alba, Saluzzo, Verzuolo…, poi approdo a Cuneo.
Scelta delle serali per – non avere problemi di disciplina, rotture di scatole… – per avere tempo libero durante il giorno (biblioteca, sede) – per qualche residuo cattolico.
10 anni al diurno, 18 alle serali, 2 come esaminatore ai concorsi nazionali, 3 come “insegnante comandato” presso l’Istituto storico della resistenza.
Poi, inaspettatamente, 5 anni (meno due settimane) in Consiglio regionale del Piemonte.
Rientro a scuola lunedì 3 maggio 2010.
Mi danno tre mattine (sostituzioni) e 3 sere (una classe).
La scuola funziona come una macchina, ripropone, moltiplicati, tutti i problemi che ricordavo: POF, PEI, crediti, debiti, certificazioni (patentino, inglese, computer), invalsi, recuperi (pomeridiani, estivi), viaggi di istruzione…
La società in questi anni è andata a destra, in direzione leghista, razzista, fascista, populista… La scuola non fa eccezione. Il rifiuto di partiti e politica, negli studenti, si colora di senso comune di destra, di ideologie tutte individualiste (successo personale, è colpevole chi resta indietro, pena di morte, chiudere le celle e buttar via le chiavi, finire la scuola il prima possibile per lavorare e guadagnare, astio verso chi cerca di porre limiti – ZTL, velocità in auto… Non parliamo degli immigrati, pure sempre più presenti a scuola e da molti letti come un corpo estraneo.
Gli insegnati si impegnano, ma molti trasmettono questi “valori”, mentre molti “di sinistra” rischiano moralismi o prediche o eccedono in temi ed argomenti che dovrebbero passare in modo omeopatico e non forzato.
Ho sentito spesso porre la domanda “Ma come puoi dire (o scrivere) queste cose?” davanti ad un senso comune che è sempre esistito nei nostri paesi, che la DC ha per decenni controllato e che oggi ha, invece, piena dignità politica.
Ritorno sulle mie vecchie polemiche antiberlingueriane e, ovviamente, ancor più antimorattiane:
– necessità di forti elementi di base, sempre più mancanti, a scapito di tanti “progetti”, belli, ma spesso vuoti
– biennio unitario con opzioni
– riduzione del numero delle materie (spesso troppe e dispersive) e scelta di alcune materie, per ogni indirizzo “centrali”
– ricerca di un asse culturale, di una finalità della scuola,oggi assente.

Gli insegnanti dovrebbero dare l’anima a scuola, ma tornare allo studio, alla ricerca, troppo spesso sacrificata da mille attività (pensiamo alle relazioni dei collegi docenti di fine anno). Esempio morale e amore per lo studio e per i singoli temi, legati in un quadro complessivo (evitando compartimenti stagni e contrapposizioni tra cultura “Umanistica” e “Scientifica”).
Per il serale, credo oramai si sia allo sfascio. Classi sempre più piccole, abbassamento dell’età dei partecipanti, percorsi ultra rapidi in cui non esistono basi elementari (si arriva in quinta in un anno e ci si arrangia), concorrenza spietata delle scuole private (i diplomifici che Berlinguer aveva promesso di combattere).
Anni fa, avevo proposto un piano provinciale per i corsi serali per adulti in cui vi fossero alcuni poli in provincia, la non proliferazione dei corsi, un coordinamento fra gli stessi, la specializzazione di insegnanti preposti/e a questo tipo di utenza e non messi lì qualche mese perché mancano i posti al diurno.
Nulla si è fatto, i pochi serali stanno scomparendo, il Polis non supplisce, a parer mio, nonostante le lodi a livello regionale.
Tornando alla mia piccola storia personale, sto piano- piano reimparando, riprendendo i ritmi, cercando di capire (quando ho lasciato la scuola, 5 anni fa, gli/le attuali studenti/esse erano alle elementari o alle medie).
Come sempre, bisogna fare il possibile nelle situazioni date.
Certo, cinque anni, producono una ruggine enorme e non basta qualche giorno per eliminarla.

Incominciamo da queste note. Forse servono a discutere della scuola anche in questo interessante blog.

Sergio

Prossimi impegni di Sergio Dalmasso:
– sabato 15 maggio 2010, pomeriggio, BARGE, biblioteca civica, convegno su Ludovico GEYMONAT.
org. Comune di Barge, associazione Pietraprima.

– venerdì 28 maggio 2010, ore 21, BOVES, sala Borelli, dibattito sulla TAv.

Sergio Dalmasso, persona perbene e consigliere regionale del partito della Rifondazione Comunista ci scrive presentando la propria attività

Sergio Dalmasso, persona perbene e consigliere regionale del partito della Rifondazione Comunista ci scrive presentando la propria attività per i prossimi giorni di questa campagna elettorale.

Riportiamo prima alcuni dati personali: “Nato il 18 gennaio 1948 a Boves (CN). Laureato in Filosofia, Storia e Lettere presso l’Università di Genova, è insegnante di scuola media superiore a Cuneo. Ha fatto parte dei gruppi del Manifesto (fondatore in provincia di Cuneo), del PdUP, di Democrazia Proletaria (segretario provinciale dal 1977 al 1991). È stato tra i fondatori del Partito della Rifondazione comunista nel Cuneese, di cui è stato segretario provinciale dal 1991 al 1995 e dal 2003 ad oggi. È stato consigliere comunale a Boves e a Cuneo e consigliere provinciale. Collaboratore di riviste storiche, ha scritto testi sulla storia politica del movimento operaio, a livello nazionale e locale.
Nelle elezioni 2005 è stato eletto per la prima volta in Consiglio regionale nella lista maggioritaria. E’ stato Presidente del suo gruppo dall’inizio della legislatura sino al 30 aprile 2007

sabato 6 marzo, BOVES, volantinaggio al mercato

lunedì 8 marzo, TORINO, comitato solidarietà su terremoto in Cile.

martedì 9 marzo, ore 9.30 volantinaggio a Cuneo,mercato
ore 21, Lisio, dibattito elettorale

mercoledì 10, giovedì 11, venerdì 12, sabato 13, mattino volantinaggio e banchetti in località da definire

sabato 13, ore 21, BOVES, sala Borelli, “Battere le destre, ricostruire la sinistra”, a colloquio con Renzo Dutto, canta Luca Peirone.

Sergio ci comunica anche: “Ho Aderito, OVVIAMENTE, e invito altri ad aderire alla proposta del gruppo facebook: 24 Ore Senza Precari“.

Non avevamo dubbi che Sergio aderisse, sensibile com’è sempre stato e forte al contempo nell’approcciare alla vita, e agli ostacoli che ad essa sovente si frappongono,
con ironia, quando serve, e serietà.

Forza Sergio, siamo con te.

Romano e compagni.

P.s.

Dalmasso ha combattuto e ottenuto il dimezzamento della liquidazione per i consiglieri regionali piemontesi.

L’attività consiliare e i progetti di legge

E’ possibile trovare tantissimi scritti e suoi libri che ha reso disponibile gratuitamente nel suo portale:

www.sergiodalmasso.net

Una Torino a piedi, aspettando le “lezioni democratiche”

Un minuto di silenzio, doveroso, per il Cile, devastato dal terremoto.

Giornata senza traffico automobilistico, a Torino, oggi. Giornata senza auto come in altre città del Nord. Una Torino svegliatasi sotto la pioggia ha visto affluire poi, nel corso della giornata, una moltitudine riversarsi tra le vie Garibaldi e via Roma; alcuni negozi aperti e tanto, tantissimo passeggio. Una Torino che da domani ospiterà la Biennale Democrazia (Democrazia 2.0), 5 incontri programmati al Teatro Carignano. Incontri che rientrano nelle iniziative per la nascita del filosofo Norberto Bobbio (temi cruciali: diseguaglianza nella distribuzione delle risorse; emancipazione femminile; populismi; mafie e terrorismi; manipolazioni e distorsioni dell’informazione politica. Questi (ricordati sinteticamente) temi che verranno trattati.

Una Torino inoltre che ha visto la presentazione della lista dei candidati alle elezioni regionali. Sabato mattina, il segretario della Federazione della Sinistra, Paolo Ferrero, ha aperto la campagna elettorale. Nella circoscrizione 7 della medesima città, volantinaggio di alcuni militanti della Federazione della sinistra, presso alcuni mercati. Il consigliere di circoscrizione (7), Giuliano Ramazzotti, ha distribuito volantini e presentato alcuni temi fondamentali della Federazione, tra le bancarelle del mercato di Piazza Santa Giulia. Alcuni nomi sono comparsi numerose volte in questo blog. A cominciare dal consigliere regionale uscente, Juri Bossuto, sempre attivo , presente in ogni fabbrica. Con i cassintegrati, disoccupati e ovunque si sentisse la necessità di rappresentare e tutelare qualcuno, un bisogno. Un altro valido candidato è Luigi Saragnese, professore, ex assessore nella Giunta Chiamparino. Infine, Sergio Dalmasso, professore, consigliere uscente, per Cuneo e provincia. Ovviamente, il tifo è per la federazione intera, ma in particolare per questi tre validi candidati. Giorni ricchi di impegni. Sabato ha visto il popolo viola sfilare nuovamente in piazza per la tutela degli articoli 1, 3 e 21 della nostra cara Costituzione. Domani ci sarà lo “sciopero migrante”: “24 ore senza di loro”. Penso che sia giunto il momento che i diritti rialzino la voce. Migranti, precari e studenti, insieme, a “fare strada”. Fare strada insieme, mai, farsi strada individualmente. Una pubblicità, incita ad una Italia che sogna, capace di finanziare progetti, magari un asilo. Non abbiamo sogni così grandi, vogliamo solo il dovuto. Stabilizzare i contratti. Non vogliamo cose straordinarie a “valanga”, solo quel che ci spetta. Il nostro. Il dovuto. Che si dica una volta per tutte che l’Inps per il 2009 ha registrato un attivo di sei miliardi. Che si dica perchè l’Inpdap è in deficit (affidando servizi all’esterno e se si riduce l’organico, per forza di cose lo è). Che si aumentino le pensioni e che per i precari, (soprattutto quelli della scuola, costretti a lunghi percorsi lasciando una buona fetta del proprio stipendio) si prevedano forme di incremento degli stipendi considerando il tempo di spostamento casa-lavoro, lavoro a tutti gli effetti. Il sogno non è ambizioso come proporre l’attività in proprio di un asilo (come evidenziato da uno spot) ma una distribuzione delle risorse equa, contratti per tutti e rispetto della persona. Non vogliamo spot pubblicitari. Vogliamo il nostro. Pensavamo fosse finita l’epoca del “carosello”. Mobilitiamoci, insieme.