Il “pacco” della maturità

ll “pacco” della maturità (e a dirlo così, pare bruttino, il famoso terno al lotto, la sorpresa, o fattore…”c” come… caldo oppure la famosa questione di fortuna….in Machiavelli) è stato chiuso e sigillato quasi come fosse una cosa sacra, e, a mio modo di vedere, un pochino lo è. Contiene tutto, tutti, di molti abbastanza. I volti, le emozioni, i sentimenti, le storie, appena appena, a dire il vero’…però. I numeri espressi o impressi, sul tabellone, i voti, dello scrutinio finale, certo non racconteranno mai abbastanza le persone coinvolte non solo in questi giorni da colloquio finale, compresi quei numeri che trascinano il triennio, insieme come scritto, le 2 prove, italiano e igiene (almeno qui) e colloquio. Probabilmente non le rappresenteranno neanche totalmente, integralmente, quelle storie, di persone, anche se quel numero, su 100, presto, farà la differenza per poter accedere all’università o per qualche concorso in particolare. Classifiche, che noia, non mi appassiona molto. Si chiude così, con la ceralacca, il sigillo, quasi sacramentale, con le firme apposte sul pacco dei commissari e del Presidente, e poi, i saluti, i ringraziamenti, che farai domani e in quale scuola andrai, o, in che regione ti sistemerai, come capitato al collega, dopo anni di onorato servizio sempre nella stessa scuola. Si chiude così, per me, una esperienza giunta in maniera inaspettata, sulla sfortuna di una collega, in sua sostituzione a far parte della commissione di maturità. Cero avrei preferito una domanda giusta in più al concorso di maggio, posto fosse terminato tutto in quel momento e diventare commissario di diritto e per merito, mio,e non per sfortune altrui, ma, qualcuno in ogni caso avrebbe dovuto farlo, e forse, meglio io che, tutto sommato, la classe la conosco, anche se metà, anzi, diciamo tutta, dato che “si deve” tenere tutti fin quasi alla vigilia di Natale. Catapultato così su suggerimento dei colleghi, che al momento opportuno hanno ricordato la mia “disponibilità” del titolo per la A046 e la motivazione-passione a far parte di questa bellissima commissione, esperienza, formativa, costruttiva, mi son trovato a porre alcune domande sul loro programma svolto. Indimenticabile il viso di molti all’annuncio della sostituzione. Spero di esser stato capace di metter gli studenti a loro agio, tenedo un certo equilibrio tra il rispetto della collega e dei suoi 5 anni di metodo e gli studenti, che hanno introiettato quel metodo, e la professionalità che quel momento richiede. In ogni caso, cosa principale, lasciar parlare loro, i maturandi, il loro momento, il loro palcoscenico, sulla sedia della maturità. Una cosa spero l’abbiano portata a casa, insieme a quel voto, quella di non classificare mai le persone, in serie A o B, ma magari, provare ad ascoltarle tutte, lasciando sempre spazio a tutte. Perché…..beati gli ultimi che……(continuate voi). Buona maturità a tutti.

Che dire? Il pacco è stato chiuso e sigillato, e le 5 appena scrutinate già in archivio. Eppure è un lustro, composto di errori, cadute, crescite, gioie…..delle persone, ognuna per la propria destinazione, proprio come un libro. Resta l’odore di una candela che ha un sapore di speranza, e anche di fede.

ps. Grazie a tutta la commissione e al presidente che davvero mi hanno insegnato molto in questa breve ma grande esperienza