Esami

Oramai tutti i candidati agli esami orali di maturità, almeno per quanto riguarda una sezione, sono passati. Il fatto che più mi ha colpito è stato osservare molti maturandi concentrati sui loro blocchi, appunti, libri, mappe: attenti al via vai quasi a concentrarsi su questi ultimi spiccioli di quella che è stata la loro notte prima degli esami di questa che è stata casa loro, quasi a voler assorbire tutto di quel che è stata casa, a tratti magari fastidiosa, ristretta per i tanti non fare, ma comunque casa. Loro. Simili a carte assorbenti, finivano in questi giorni col respirare di tutto in quel corridoio trasformatosi ben presto in una sorta di via Roma dove a passeggiare erano amiche, amici, candidati, maturati degli anni passati, fidanzate, fidanzati, amici, genitori e collaboratori scolastici, oltre a prof diversamente occupati. Assorbire tutto quasi a voler evitare in futuro qualche incubo maturità con parti di programma da terminare. Capita a molti. I candidati chini su mappe quasi a voler incollare a mo di francobollo notizie utili da inserire nella mente come fossero francobolli. Ma si sa, lo stimolo non perdona e quel che viene viene. Per i non addetti ai lavori, lo stimolo non è una via di uscita ma…una foto, un disegno da somministrare al candidato che, penna e foglio, riempe quelli che potrebbero essere per lui o lei i collegamenti per ciascuna materia, motivandoli. Poi, un walzer di domande, la correzione dei compiti e un breve video pcto. E poi il the end con il che vorrai fare da grande. Chissà. Tutto è bene quel che finisce bene. Ora si attendono i….voti