31 gennaio 2022

Mancano poche ore al congedo di gennaio. Certo sembra ieri, il racconto di un mese giovane in fasce dalle sue giornate corte, come gambe di un fanciullo, nato tra gran botti, botte, aspettative, speranze e in un paio di luoghi anche episodi disdicevoli. Feste, festoni, luci in una sbornia di feste alle spalle ma non ancora chiuse. Almeno per i primi dieci giorni. Gennaio. 31 giorni tutti d’un fiato tra mille impegni scolastici e numeri e contagi da ottovolante. Fa freddo e a trovare coraggio, oggi, ad uscire quasi ci si perdeva tra le nebbie, ma sbirciando il mese successivo, con l’illusione di giornate più lunghe che fanno ben sperare in un febbraio alle prese a gattonare. L’illusione poi non costa nulla. Basta voltare pagina per scrutare il dopo e marzo è la gran sorpresa. Intanto per l’illusione mancano poche ore e il tributo d un gennaio già vecchio e morente è doveroso. Poco lontano fasci di binari aprono all’immaginazione con voglia di libertà. Intanto il primo mese è andato….

Un saluto a gennaio che chiude con la festa di San Giovanni Bosco.

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