Tra il 5 ed il 6, tra saldi e Re Magi

Aspettando i saldi e i Re Magi, giunti da poche ore, i primi nelle vetrine, i secondi nel presepe, questi,con in mano i loro doni, per il Gesù Bambino che si manifesta al mondo intero, mi muovo lungo le strade della città, stando ben attento ad evitare luoghi, piazze, vie, dal mio punto di vista, troppo affollate, dove folla, per me è già formata da tre o 4 persone, e così, tempero per benino il mio punto di vista come fosse una matita, ogni qual volta il mio occhio incrocia, scruta non solo una riunione in movimento simil corteo ma numeri, percentuali, saldi, manifesti di scuole che si offrono per clienti-utenti, gridando al mondo le ultime novità messe in saldo, per una iscrizione, e luci intermittenti che si preparano ad essere inscatolate e riposte in cantina fino al prossimo dicembre. Aguzza la vista in una settimana enigmistica che prende forma dagli eventi snocciolati di questi giorni e quelli che verranno. Con pochi soldi, dicono in molti, tutti possiamo permetterci quel che si potevano permettere pochi, prima dei saldi. Con tanti soldi, invece, potremmo pagare i rincari luce e gas. Forse, per chi li avra’, insieme ad un lavoro. Possibilmente non precario. Escluso poi, il trascinamento inflazione…. ne vogliamo parlare? No, non ne vogliamo, cioè non voglio. Per la scuola, il succo è diverso. Lo volevamo filtrare? Cioè, volevano cambiare aria? Ne vogliamo parlare? No, non ne vogliamo, cioè non ne voglio. A proposito, sempre ben attenti, dal rientro, dall’entrare in discussioni con i ragazzi, su “vaccino si vaccino, no”. Questo, lascamolo fare a chi dovrà controllare, sui bus, metro, tram e magari farli scendere se….e se dovessero, i ragazzi, entrare dopo, in classe, causa distanza-tragitto, casa-scuola, coperta a piedi, ma scoperti della card, occhio nel momento in cui giustificano-giustifichiamo.. Pubblici ufficiali dimezzati e azzoppati.. ,Ne vogliamo parlare? No, non ne vogliamo, cioè non ne voglio. Ho già scritto molto. Cambio argomento. Politica. No, forse meglio di no, perché non sono molto convinto dei bonus a pioggia, per i figli, in tutte le famiglie, ricche anche. Ricordo una campagna elettorale, dove I ” ricchi “non dovevano piangere? E invece visto che ci siamo, ristrutturiamo pure al 110 per cento mentre gli sfratti sono TANTISSIMI, mancano le case popolari, manca e quindi…..ah già ma i “ricchi”pagando le tasse qui….. hanno diritto ad avere il bonus bebè, anche dimezzato, senza isee. Paga direttamente l’Inps. vorrei scrivere ancora su….Ne vogliamo parlare? No, non ne vogliamo, cioè non voglio. No, meglio di no…..ma si invece, dai….i precari della scuola che pagano le tasse, qui,invece non hanno diritto al bonus cultura come gli stabilizzati. Quindi, il pc, stampante, libri, se li comperano! Fatti loro. Cioè, nostri. Il contratto? Fatti loro, cioè nostri. Per tornare alla fonte, guai a scuola fare discriminazioni…..Ne vogliamo parlare? Si, ne voglio, di questi atteggiamenti da giano bifronte, ne voglio parlare. Posso dore la mia? Le discriminazioni?

Cioè no, si possono fare: sulla pelle dei precari.

Vorrei continuare e parlare del rebus elezione Presidente della Repubblica, ma…….meglio chiudere la tastiera. Sennò dovrei dire scrivere….

Buona Epifania. I re Magi sono arrivati, i saldi luccicano le vetrine, S. ieri, ha provato a festeggiare i suoi 19 anni riponendo molte speranze nel domani che verrà. Tanti auguri, cara S.

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