Musei Vaticani

Questa volta ci sono arrivato con la prenotazione in mano, stampata, pagata su internet ed il”pass” in mano. Dove? Ai Musei Vaticani. Ogni volta che entro nei Musei Vaticani inizio il mio percorso dalla Pinacoteca, per fiondarmi verso i capolavori di Giotto, Raffaello, Caravaggio. La Trasfigurazione di Raffaello poi è un capolavoro che mi entusiasma. Il pensiero che questa tavola venne messa ai piedi del letto del “maestro” in punto di morte Qui passo gran parte del tempo, a focalizzare l’attenzione sul gioco di luci, il bambino “ossesso” (o epilettico, o estasiato), dopo tutti i libri letti l’anno scorso per i 500 anni dalla morte (1520) e la grande mostra allestita alle scuderie vaticane. Povero Raffaello, non meritava proprio (Come noi) la pandemia e il tutto in suo prestigio, fama, passati sotto tono. La Trasfigurazione e gli Arazzi sono davvero dei capolavori. Certo, poi, La Scuola di Atene, La disputa del Sacramento e L’incendio del Borgo sono sullo stesso livello e gia solo per questi calolavori, il museo,merita la visita. Unica nota dolente, non son riuscito a rivisitare La stanza del Borgia con gli affreschi del Pinturicchio. Sarà per la prossima volta.