31 maggio

31 maggio, profumo di sughero, umido, muri scrostati, infradito ai piedi, estate che avanza primavera che va. Le onde si infrangono su di una spiaggia poco abitata. Nell’ entroterra, un via vai di gente che sistema stanze e cartelli “affittasi” tutti i mesi, annunci che l’estate avanza, mentoniere e mascherine al braccio poi sono il lasciapassare per il liberi tutti. Una coppia in uno dei tanti cortili dove si conteranno stelle cadenti e amori nuovi, prova le danze, per non più di 15 minuti. Forte questa cosa. Mi gusto la fine fel mese scrutini alle porte, termino un bellissimo libro, pare anche film, ” L’ora di tutti” di Maria Corti, una storia sui martiri di Otranto. Tra le pagine rivedo la bellissima Cattedrale con i suoi mosaici e le visite di quando ero piccolo e di storia ne conoscevo ben poca. Il mare, bellissimo, coi suoi colori stupendi, oltre.

24 maggio

E così, per il terzo anno consecutivo, non si farà la processione della Madonna, Maria Ausiliatrice, così cara a don Bosco, lungo le strade del mio quartiere, la circoscrizione 7. Nel 2019, causa pioggia, e negli ulti 2 anni, pandemia. E Questa mattina, la stsatua ha dovuto trovar riparo sotto il portico, causa pioggia. Insomma, quando si dice….In cortile una serie infinita di sedie pronte per essere occupate da fedeli in preghiera o se la basilica piena. E’mattino presto, quasi alba. In fondo al cortile, a Valdocco, le camerette di don Bosco, la sua statua, poco a destra la statua della Madonna. Mi ci siedo e ripenso alle processioni precedenti, con i bus nel cortile, il bar a pieno regime, i cartelli numerati, i fedeli di Borgomanero con il loro voto, e poi a sera, la situazione sulla nostra città. Speriamo possano tornare presto quei tempi, con le messe della vigilia, durante la notte, con la devozione popolare, le storie locali, i fedeli.

Buon 1 maggio

Mi manca molto non poter andare al corteo del 1 maggio e poter rivedere amici, compagni di università, lavoro, amicizie datate e meno di lunghi percorsi e condividere quelle briciole di storia che pochi momenti di chiacchiere riescono a calare sulla tovaglia di un’amicizia, che in ogni caso, resta. Mi manca non poter comperare più le mazzette dei giornali e tenerle sotto il braccio mentre sfilano veloci gruppi tra partiti, movimenti, sindacati, associazioni, studenti e gente comune. Mi mancano quelle giornate dai titoli con al centro sempre il lavoro, i lavoratori, la sicurezza. Anche quest’anno, appuntamento rinviato al prossimo anno. Inizia a piovigginare e questa, in condizioni ordinarie, avrebbe rovinato il corteo e comizio finale. Non ci resta che attendere, un anno, e nel frattempo, rivivere quelli passati, nostri, dei leader, quando dai loro racconti uscivano dai loro armadi i vestiti più belli, indossati in altre occasioni, come il 25 aprile o ai seggi, per le votazioni. E farli rivivere, i ricordi, la memoria. (Foto, Torino, 1 maggio 2019).