Palme

I marciapiedi di Corso Principe Oddone sembrano una lunga lingua d’asfalto trasformata in pista, dove a correre non sono auto o moto ma bici e monopattini, talvolta in due, senza casco. Che sfrecciano, impunemente. Oggi padre e figlio. Eppure esiste da tempo una pista ciclabile a loro dedicata. Questione di stile. La vita o è stile o è errore. Arpino? Il suono delle campane annuncia festa e in molti, terminata la santa messa, si dirigono verso casa,mazzetti di palme tra la mano, giornale nell’altra. E poca fame nella pancia e nella testa, causa ora legale. Festa, poi, da domani, la settimana Santa, il triduo e la Pasqua Santa, fonte e culmine della festa più importante dell’anno liturgico. Ancora pochi giorni di dad a scuola, senza studenti, o quasi, e poi, vacanza. Meritato riposo almeno per gli occhi e le orecchie perché i meet ci hanno proprio rotto i….timpani. Nel tempo libero, da rosso incandescente, cercherò di riprendere alcune letture e terminare “Tre operai” di Carlo Bernari. Una bella storia. Altri ne sceglierò petchecose diverse da fare non è che ve ne siano. Manca la scelta, insomma. Con la speranza dei vaccini da fare è chiamare o richiamare e la bella sorpresa dentro l’uovo: che la bella estate non sia soltanto una chimera.