Palme

I marciapiedi di Corso Principe Oddone sembrano una lunga lingua d’asfalto trasformata in pista, dove a correre non sono auto o moto ma bici e monopattini, talvolta in due, senza casco. Che sfrecciano, impunemente. Oggi padre e figlio. Eppure esiste da tempo una pista ciclabile a loro dedicata. Questione di stile. La vita o è stile o è errore. Arpino? Il suono delle campane annuncia festa e in molti, terminata la santa messa, si dirigono verso casa,mazzetti di palme tra la mano, giornale nell’altra. E poca fame nella pancia e nella testa, causa ora legale. Festa, poi, da domani, la settimana Santa, il triduo e la Pasqua Santa, fonte e culmine della festa più importante dell’anno liturgico. Ancora pochi giorni di dad a scuola, senza studenti, o quasi, e poi, vacanza. Meritato riposo almeno per gli occhi e le orecchie perché i meet ci hanno proprio rotto i….timpani. Nel tempo libero, da rosso incandescente, cercherò di riprendere alcune letture e terminare “Tre operai” di Carlo Bernari. Una bella storia. Altri ne sceglierò petchecose diverse da fare non è che ve ne siano. Manca la scelta, insomma. Con la speranza dei vaccini da fare è chiamare o richiamare e la bella sorpresa dentro l’uovo: che la bella estate non sia soltanto una chimera.

San Benedetto….

San Benedetto, la rondine sotto il tetto. Invece a piazza Statuto, a Torino, crescono 5 mazzolini di fiori sopra il passante ferroviario. Chissà quale mano si è fatta carico di tanta gentilezza. Fa freddo. Il calendario ice una cosa e il tempo pazzerello ne indica altre. Raggiungo velocemente il giornalaio, Appena terminato, finalmente, la lettura di 2 libri, “La chimera” di Sebastiano Vassalli e “Il ballo delle pazze”, di Victoria Mas. Entrambi davvero interessanti.

14 marzo 2020-14 marzo 2021

Il vento di questa mattina non è riuscito a spazzar via quello che da un anno “disturba” le nostre vite, spesso spezzandole. Cumuli di foglie figlie di bisticci di venti impetuoso, incapaci di concedere precedenze, cumuli di polvere che si alzano e aria che violentemente si abbatte su finestre, porte, e altro a caso come vasi di fiori simili a cornicette infantili poste a perimetro di quelle che sono le nostre sicurezze ed i nostri obblighi: confinamenti e coprifuoco. Casa.Vento che ritorna puntuale così come un decreto travestito. Da dpcm

8 marzo 2021

Le parrucche degli alberi annunciano il fiorire della primavera e cosi alcuni venditori di mimose poste agli incroci cittadini. Giallo è il colore dominante, oggi, e gli occhi delle donne sorridono. Sono orgogliose, raggiante, fiere, con un mazzo giallo tra le mani e piccoli ramoscelli appuntati sul cappotto. Mi piacerebbe vederle, immaginarle così, sempre. 365 volte 365 volte …auguri.

4 marzo 2021

Questa mattina, non tirava una bella aria, a scuola. Notizie filtrate, quotidiani, tv, scuola da remoto, dad, forse si, forse no, aspetta un pochino e vedremo che colore che fa. Tempo da …ultimi giorni di scuola. Solo che mancano più di tre mesi. Solo che non è la prima volta che si sperimenta questa sensazione da ultimi giorni. Almeno, in questo anno scolastico. Poi, vedi i ragazzi tristi, cosa spetta loro e cosa e come immaginano da lunedì. “Odio il lunedi” canterebbe Vasco. Ma quali? Quanti? Quasi un anno dopo il Dpcm del 9 marzo, “soffiato” via sulle mimose, un lasciapassare per la grande fuga dalle città. A scuola, dove pensi che spesso la pazienza sfila via, altre volte scendono le lacrime e molte altre ci rubano il cuore.

1 marzo 2021

Marzo è una canzone dal sapore di giardini che si vestono di nuovi colori. L’aria è fresca, nuova, la luce che allaga all’uscita dalla metro, senza esserne fastidiosa, anzi, tanto attesa mentre Superga è li, che sembra da sempre, in attesa che qualcosa accada anche quando non accade nulla. Marzo è la mano tesa di una zingara intenta a leggere le vie tortuose o dritte di qualche palmo, e chissà come, in un quadro di Caravaggio, tra Barberino e San Giovanni, fermo il primo, con lo stesso anello e volti da 400 anni, mobile e mutevole quella di San Giovanni. Marzo è un calendario da girare, e pagine da scrivere con cambi di scarpe e cambi di passo.