La prima campanella

La lunga attesa è terminata. E’ tornata a suonare la campanella nelle scuole italiane. 5 milioni e mezzo, oggi, di studenti ed un milione di insegnanti, circa. Molto probabilmente qualcuna, qualcuno, avrà dormito poco, perché il primo giorno è sempre il primo giorno. Ansia, paura, gioia, emozioni contrastanti. Qualcuna non vedeva l’ora di ricominciare perché  la scuola  le è mancata, davvero, molto. La ripartenza più attesa ed emozionante di sempre. “Che temperature”. Compagni di banco, distanziati. Posti assegnati e non scelti. Un tempo si arrivava primi per sedersi in fondo o scegliersi il posto piu strategico. Molte direttive, i ragazzi le conoscevano già, tra mascherine, temperature,accessi: il ruolo delle regole. Strisce, di ogni colore. È bene insistere, sempre. Leggerle, ripeterle, assimilare. Un occhio veloce alla pagina del calendario, lasciata li, sul muro, a raccontare qualcosa, come una pagina di storia. Correva il mese di febbraio. ..C’erano le vacanze di Carnevale e le bugie, o le chiacchiere, ma stava per iniziare una triste realtà. Tre giorni di vacanza, le prime chiusure. Oggi è il giorno in cui si ricomincia, lentamente. Si rimette in moto l’ascensore sociale. Oggi è  ricominciato il tempo delle relazioni, della conoscenza, dello scambio, della comunità,  del viaggiare insieme, dei “compagni” cum panis. Finalmente non devo chiedere se hanno disponibilità  di giga (quanta tristezza nell’averlo chiesto!),  il tablet, il pc, se devono condividerlo con sorelle, fratelli, madri, padri costretti in smart working,  e quale  compagnia telefonica hanno.  Non devo più entrare nelle case altrui  perché  è  la scuola, casa loro… finalmente non sono più le iniziali di un nome su “meet” ma volti, allegri, tristi, assonnati, pensierosi, preoccupati, ….oggi è  ricominciato  il viaggio, e allora, da parte mia, l’augurio più bello, dal cuore, che sia un buon viaggio, per tutte, per tutti, carissime studentesse e  studenti.