Tempi…..”moderni”

A Piazza Statuto il tempo pare essersi fermato. Quelli che cantavano “abbiamo vinto il festival ,di Sanremo”, stazionavano, chiacchierando, sorridenti, esattamente dove c’era un botteghino atm. Un paio di motorette, qualche bici, qualcuno che ride e altri “che c.o ridi”. Poco distante il capolinea del 71, si, quello che andava al Palasport, e….un lampo, manifestazioni a go go. Quando contava il lavoro e contavano i lavoratori. Quando il lavoro c’era. Una foto di E.Bosso vigila e abbraccia loro e tutta la piazza. Le loro fisionomie e voci sfumano passo dopo passo.. La piazza si apre a me, come il colonnato del Bernini, in un abbraccio, che prima o poi, vedrai, non lo mollo più. Sotto il colonnato, dietro le mascherine, riconosco “il mio medico” dei tempi della scuola, quando c’era la direzione didattica e il medico.E il medico, era lui. Il mio medico del pomeriggio lo era anche della scuola al mattino. Si, il medico a scuola. In quel periodo c’era anche, una volta la settimana, la piscina, il bus per portarci, perché c’era attenzione a tutti e tutto…..Scambiamo quattro chiacchiere, di quando il medico era una istituzione e lui lo era davvero. Tra una e l’altra, scopro che la moglie legge di tanto in tanto quel che scrivo e pubblico, tra una mostra a Roma e l’altra con “l’arte di appassionarmi” all’arte. Mi fa i complimenti. In un attimo mi passa tutto il corteo dei prof delle medie. Di quelle e quelli che, cari miei….. Per fortuna è stato solo un attimo. Penso ai miei studenti che sono i migliori del mondo e sempre allegri. Ogni giorno una buona dose di entusiasmo, stima e sicurezza. Rifletto però sulle 2 figure istituzionali che ho davanti.. Il figlio era un mio compagno di classe. A casa sua, a casa loro, la società subiva magicamente una fusione. Invitavano tutti, tutte, spesso. Ai compleanni dei figli. C’era una merenda che già
all’epoca era “sinoira” (talmente lunga che diventava cena). C’eravamo tutti: figli di operai, di elettricisti, artigiani, muratori, calabresi, pugliesi, siciliani, campani, bravi e discoli…Altri tempi. Tutti compagni…..di banco.