Buon ferragosto

20200814_191647“Sfoglio” velocemente la galleria fotografica al fine di trovare una istantanea adatta ad augurare un buon ferragosto. Un gesto non semplice tra  una fetta biscottate e l’altra da immergere in una tazza di latte, e fantasþicare su cosa possa essere il tazzone e cosa il cucchiaio, diventando ogni mattina un pochino di quel che siamo stati: bambini; la tv che gracchia, sintonizzata sul tg,  rimanda numeri di positivi, contagiati, sul rientro a scuola, sulla viabilità sulle autostrade, le mete degli italiani,  ecc ecc ed il vento che disturba il mio sfogliare. Osservo oggetti che sono la somma di estati e altri momento racchiusi tra parentesi che si chiamano anni, mai sbiaditi dal sole ma sempre baciati e si sa che il sole ha il vizio di baciare le bellezze. Sfoglio. Ne individuo una, ma sono tutte belle perché raccontano qualcosa che è  stato e che porta con sé  altre storie. E baci.Mi godo il momento, “istantaneo” se paragonato all’anno intero così lungo e distante, come una dad. Estate, e state sempre giovani. Come sempre ma mancherà  un editoriale e un augurio, di Sandro Curzi e la sua analisi sul nostro Paese ed il suo  buon ferragosto. Chissa cosa avrebbe scritto oggi. Mi mancherà  non andare a comprare la mazzetra dei giornali con papà, come oramai capita da tre estati, sfidando traffico e qualche bisticcio con automobilisti che mettono tra parentesi, soprattutto in giornate come questa, buon senso, educazione civica e molto altro, pur di avere  sempre un posto in prima fila. Dal mio fazzoletto di Eden sperduto un buon ferragosto a tutti.

Torre Chianca

20200811_193059Alla fine mi son deciso. A cosa? A dare  una sbirciatina all’interno della Torre (Chianca) rimessa in ordine da anni e aperta al pubblico, turisti, villeggianti, “locali”, insieme ad una corona di altre  torri “gemelle presenti” qui nei pressi su questo tratto di Mar Jonio. Torri,  edifici risalenti tra la metà  e la fine del 1500 erano vedette e luoghi di avvistamento e segnalazione di pericolo. Oggi con un biglietto d’entrata di soli 2 euro (ma con 5 sì può   attivare un circuito di visita con altre torri e visita guidata a resti dell’epoca greco-romana, sul fondale marino) si può accedere in cima e ammirare un bellissimo panorama. Si è  accolti da una volontaria, preparata e disponibile a rispondere a molte domande di storia locale. All’interno dell’edificio che apre con uno scaffale e numerosi libri, pannelli proiettano i diversi tipi di sabbia qui presenti, una vasca per tartarughe marine, modelli di uova delle tartarughe “caretta caretta” e ovviamente alcune indicazioni su dove e quando dovrebbero schiudersi le uova. Nei piani successivi, (un paio) raggiungibili con  una scala ripida, oggetti storici in bella mostra con visita guidata.Sono sul terrazzo di Torre Chianca, tra quelle di Torre Lapillo e Porto Cesareo dove il  vento costante, quotidiano,  accarezza, pettina, suggerisce  ricordi, nostalgie, speranze. Il posto è  suggestivo e con l’immaginazione si può esssere in più  posti nel medesimo istante e in piu tempi: presente, passato, futuro. Con Gallipoli sullo sfondo poi, basta davvero poco.

Notte di San Lorenzo

20190820_193354Siamo figli delle stelle. Tutti? Così si cantava nel 1977 e così si sentiva oggi, forse, preparandosi alla notte delle stelle cadenti. Mancheranno questa sera-notte, cortili espiagge teatri(che probabilmente ci saranno, e possiamo solo sperare bene) in cui si raduneranno cacciatori di stelle e  di sogni da raccontare quando le giornate saranno più corte e le maglie più lunghe e qualche sogno avrà  anche preso corpo e forma.  Chissà. Notte di San Lorenzo, di autogrill e benzina. Buon San Lorenzo, buoni racconti e buone letture.

8 Agosto

20200808_190921La prima cosa che mi viene in mente l’8 di agosto sono: gli auguri di buon compleanno da inviare (8 su 8, infinito su infinito, pensando al 2008 e alle Olimpiadi cinesi), gli auguri a quanti si chiamano Domenico, e un pensiero agli operai-minatori (262) che persero la vita a Marcinelle proprio l’8 agosto del 1956 . Quest’ultimo ricordo si intreccia alle ricerche sul tema lavoro, alle tragedie che spesso comporta, ai libri letti e alle tesine di maturità  sul tema. Inevitabile il ricordo della visita fatta nel 2006 quando dalla Francia passai in Belgio e poi in Germania. Altri tempi. Occorre farne memoria e tramandare il racconto a quanti non sanno. Intanto,  dopo alcuni giorni di maltempo rispunta il sole che non incide abbastanza complice un vento forte abbastanza. Meglio così. La tv gracchia e racconta numeri in Italia e nel Mondo, del decreto agosto e di come ci si sposterà,  ancora, in treno, del 1978, di Pertini e Paolo VI, dei Vamos a la playa e delle vacanze ad Alghero. Altri tempi.

2 Agosto (1980)

20200802_091023Manca poco alle 10.25. Obbligo e doveroso ricordare le vittime e (famigliari) della strage di Bologna del 2 agosto 1980. Qualche giorno fa il quotidiano Avvenire ci ha proposto la storia delicata di una ragazza, “Flavia Casadei e la sua voglia di vivere fermata a 18 anni”, aiutandoci a riannodare i fili della memoria, di un sabato estivo, lontano e vicino, di una Italia diversa, e per molti versi uguale, chiusa per ferie, in viaggio, e altri in attesa, alla stazione di Bologna. Il bus 37, rosso, utilizzato per trasportare i feriti come ambulanza. La gente comune che si adoperava per aiutare in ogni modo, anche a mani nude. Quaranta anni. Sembra ieri. Deposito la mazzetta dei quotidiani sul tavolino estivo, imperniato di mare e di sughero, e articoli,parole, ricordi, commenti degli anni. A cornice, un libro su Raffaello e un manuale di diritto del lavoro, per non farci mancare nulla.

Riannodati i fili della memoria ecco che si presenta a noi agosto, gia qui sul palcoscenico col suo canovaccio dei vari anticicloni  da più  di 24 ore,   a commediare tra afa e umidità,  madido di sudore tra un gran cicaleggio di  polemiche (e probabilmente anche con una certa mancanza di collegialità negli interventi estemporanei) in chi avrebbe voluto farci viaggiare  in Freccia Rossa con “posti completi”” e senza piu il distanziamento tra un posto e l’altro, in barba a quanti avevano già  a disposizione un biglietto per il rientro dalle vacanze e un’ assicurazione verbale che le disposiziini non sarebbero state modificate. Altrimenti, saremmo partiti?  Dubito. Mai provare a modificare le regole a gioco già  iniziato: inevitabili le polemiche. E non sono le uniche, conseguenti non solo a codici comunicativi diffetenti. Suggerirei un bel ripasso di un volume qualsiasi di diritto costituzionale. Il Martines, ai tempi andati, era un bel volume. A proposito di scuola….No, meglio godersi le vacanze.