“Andrà tutto bene”

20200317_120813“Andrà  tutto bene”. Striscioni colorati sventolano dai balconi delle nostre città, così come nel 2003 quelli arcobaleno,  della Pace. Qualcuno li ricorda? Era il tempo del “not in my name”. Col tempo, sbiadirono, ma restarono li per molto tempo, a memoria.  Al loro fianco, di “andra tutto bene”, si affiancano bandiete italiane, come avviene durante la coppa del mondo o all’europeo di calcio.  20200317_120930Solo che non siamo in estate e neanche in tempi ordinari. Impossibile scendere per le strade a manifestare la nostra gioia per un goal che neppure  ci sarà. Nei pressi i giornalai, i pochi a tenere ancora aperti i battenti,  a presidio resistono e distribuiscono informazione. I tram filano via, veloci, una o due  poche persone, sopra, nei pressi delle fermate rallentano, ma al più riprendono la marcia. La porta anteriore, non utilizzabile. Una striscia rossa e bianca, all’interno, ne impedisce l’accesso. Domani forse saranno a corse ridotte. I giornali ci informano che dopo i treni notturni, soppressi, fermati, toccherà ed è  gia’ toccato anche alle frecce. Intanto,  in molti attendono le 18, il rito collettivo del balcone, con aumento decibel. Canti e balli, da un piano all’altro, da una parte all’altra, per una nuiva socialita, dato che, quella ordinaria è  pari a zero. I  prof, intanto, con classroom, dettano e scrivono il tema: “immaginati tra venti anni e racconta il coronavirus”.